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Visualizzazione dei post da Aprile, 2014

Ci ha lasciato Bob Hopkins

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Quest'anno proprio è un anno tragico in fatto di morti. Ci ha lasciato anche Bob Hopkins, noto ai più per il ruolo di Eddie Valiant di Chi ha incastrato Roger Rabbit? di Robert Zemeckis e Super Mario Bros dell'omonimo film. Tuttavia Hopkins è stato questo e molto altro. Vincitore anche di un Bafta, di un Golden Globe  della Palma D'Oro come migliore attore nel 1986 per l'intenso ruolo di George in Mona Lisa di Neil Jordan , Hopkins era un attore inglese molto poliedrico. Era stato, infatti, un credibile Nikita Sergeevič Chruščёv ne Il nemico alle porte, nonché Giovanni XXIII ne Il Papa buono ,  Mussolini ne Io e il Duce e Geppetto in Pinocchio di Alberto Sironi  tutte e tre fiction italiane. Recitò inoltre per Francis Ford Coppola in Cotton Club, Brazil di Terry Gillian , Lady Henderson presenta per cui ricevette una candidatura come migliore attore non protagonista ai Golden Globe nel 2005 e in Ventiquattrosette dove interpretò Alan Darcy, un ex-pug

Star Wars Episodio VII: Ecco il cast completo

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Buona sera a tutti! Arriva finalmente la foto del cast completo di Star Wars Episodio VII. Non sto a ripetervi come la penso su questo film. Mi limito a dire  che mi affido allo Star Wars Nerd JJ Abrams, ma se pianterà la trilogia a metà lasciandola ad uno solo dei suoi indegni collaboratori lo inseguirò con un rancor. Eccovi la foto ed alcune notizie sparse Annunciato il cast di Star Wars: Episodio VII Il team di Star Wars è felice di annunciare il cast di Star Wars: Episodio VII. Nel nuovo film gli attori John Boyega, Daisy Ridley, Adam Driver, Oscar Isaac, Andy Serkis, Domhnall Gleeson e Max von Sydow si uniranno alle star della saga, Harrison Ford, Carrie Fisher, Mark Hamill, Anthony Daniels, Peter Mayhew e Kenny Baker. Il regista J.J. Abrams ha dichiarato "Siamo così emozionati di annunciare finalmente il cast di Star Wars: Episodio VII. E' emozionante e al tempo stesso surreale osservare l'amato cast originale insieme a nuovi incredibili talenti portare in

Serie tv Usa vs Eu: In Treatment Usa vs Ita

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Per la prima volta parliamo finalmente di una serie italiana in questa nostra rubrica. Una serie che, per noi, è stata un piacevole scoperta. Dopo avere visto la versione statunitense, scritta e recitata molto bene, eravamo molto prevenute riguardo alla versione nostrana. Temevamo che gli autori non avessero il coraggio di toccare certe tematiche e di usare un linguaggio tanto forte. Ci siamo sbagliate. E ne siamo davvero felici. Perché sì, il confronto si presenta impari, ma, incredibile a dirsi, chi vince è proprio la versione italiana. E saremmo liete di spiegarvi perché. Wall della socia Krish/Simo Sia la versione statunitense che la versione nostrana sono dei remake di Betipul , una serie israeliana, ideata da  Hagai Lev i,  andata dal 2005 al 2008  e vedeva protagonista  Assi Dayan  nei panni dello psico-terapeuta  Reuven Dagan,  che aveva le sedute con i suoi pazienti cinque giorni la settimana, al termine della quale lui stesso si sottoponeva a delle sedute. L’impiant

Novità interessanti in casa Dylan Dog

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Buona sera cari amici dell'indagatore dell'incubo. Nell'ultimo periodo ho raggranellato diverse informazioni molto molto interessanti sul nostro amato Dylan, in primis dal mio amico Cristian. Iniziamo prima di tutto dallo stile delle copertine Come vedete i disegni hanno uno stile molto elegante e raffinato. E questo è già un primo segno del cambiamento voluto dal nuovo autore e coordinatore del fumetto, Roberto Recchioni, erede ufficiale di Tiziano Sclavi, che lo ha benedetto con tutti i crismi. Il suo lavoro di  coordinatore del detective londinese è iniziato all'inizio di quest'anno, quindi è ancora presto per vedere i frutti del suo lavoro, tuttavia è bene ricordare che Recchioni è stato autore di alcuni albi molto belli, tra i quali Mater Morbi, i nuovi barbari, il giudizio del corvo. L'altra cosa essenziale, che mi ricorda il mio amico Andrea Guglielmino: Sclavi non scrive più da molto tempo, ma a quanto ne so è stato lui a nominare RRobe dandog

Buona Pasqua!

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Serie Tv Usa vs Eu: Fringe vs Doctor Who

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Prima di iniziare vi vogliamo avvertire che questo articolo contiene molto spoiler sulle due serie, quindi chi è desideroso di gustarsele senza sapere nulla non prosegua nella lettura. Avete capito che noi amiamo complicarci la vita e questa settimana osiamo mettere a confronto la serie di fantascienza più famosa del mondo “ Doctor Who ” con una serie americana di culto come “ Fringe ”. Sono due serie molto molto diverse. Tuttavia hanno diverse cose in comune e non ci riferiamo al fatto che siano entrambe di fantascienza. Wall della socia Krish Fringe nasce nel 2008, ideata da   J.J. Abrams ,   Alex Kurtzman, Roberto Orci   e sceneggiata da   Jeff Pinkner e   J.H. Wyman , vedeva protagonisti un sorprendente e bravissimo Joshua Jackson , l’eccelso   John Noble   e la bella scoperta   Anna Torv nei panni di   Peter e Walter Bishop   e l’agente dell’FBI   Olivia Dunham . Le loro vite finiscono per intrecciarsi a causa del volo da   Amburgo 627 , durante il quale tutti i passe

"Lost in Translation" di Sofia Coppola

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La mia recensione per  GIORNALE APOLLO Regia : Sofia Coppola Cast: : Bill Murray, Scarlett Johansson, Anna Faris, Giovanni Ribisi Genere:  Commedia 102 min 2003 Sono passati già dieci anni da quando uscì in Italia  il secondo film di Sofia Coppola , secondo anche di una trilogia dedicata all’adolescenza, iniziata con  “Il Giardino delle Vergini Suicide”  del  1997  e terminato nel  2006  con  “Marie Antoinette” . “Lost in Translation”  è quello di mezzo e, come spesso capita, quello riuscito meglio. Lungi da noi voler denigrare gli altri due che rimangono due gioielli della cinematografica mondiale, questo film del 2004 ha sicuramente qualcosa in più. La storia è nota:  Bob (un intenso Bill Murray, ingiustamente privato dell’Oscar) , attore affermato in declino accetta di girare uno spot in Giappone prima di tutto per denaro, ma soprattutto per “prendere fiato da suo moglie” e in un bar di Tokio incontra  Charlotte (una Scarlett Johansson mai più così brava), la giovane

"The Grand Budapest Hotel" di Wes Anderson

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E' con grande gioia che vi annuncio che questa mia recensione è su  Giornale Apollo Regia : Wes Anderson Cast : Ralph Fiennes, Tony Revolori, Jude Law, Adrien Brody, Jeff Goldblum, F. Murray Abraham, Saoirse Ronan, Tilda Swinton, Edward Norton, Harvey Keitel, Willem Dafoe, Tom Wilkinson, Bill Murray, Owen Wilson, Jason Schwartzman Genere : Thriller/Commedia 99 min 2014 L’ultima fatica di  Wes Anderson , come sempre dal cast stellare, ci conferma l’impressione avuta con altre sue pellicole: è un regista molto europeo, con un stile grottesco, intrigante ed affascinante, difficilmente comprensibile dal pubblico Made in Usa. L’unico regista statunitense a cui mi sento di accostarlo è  Woody Allen , anche lui più amato in Europa che negli States, eppure questo suo film ha qualcosa  di Oscar Wilde e del suo “Il fantasma di Canterville”.  Sarà per lo stile grottesco sopracitato, sarà per l’ironia sferzante e la capacità di ingarbugliare e sgarbugliare una trama molto semplic

Serie Usa vs Eu: House of Cards Usa vs House of Cards Uk

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Wall di Simo/Krish Questa settimana la sfida si presenta ancora più complessa delle volte scorse in quanto raffrontiamo due serie che, in teoria, raccontano la stessa cosa, in pratica hanno un modo di farlo così diverso da essere totalmente differenti. Facciamo questo confronto anche per celebrare l’arrivo in Italia della versione statunitense di  House of Cards  sul nuovo canale  Sky Atlantic HD . Prima di continuare è bene dire che sono due serie di altissimo livello ed è oggettivamente difficile schierarsi con l’una o con l’altra, inoltre è bene ricordare che House of Cards versione inglese fu  ideata nel 1990 per la BBC  dal grande scrittore e politico  Michael Dobbs , autore del libro e dall’ottima penna di  Andrew Davies, autore anche del celebrato sceneggiato della BBC “Orgoglio e pregiudizio” del 1995. Entrambe le serie si basano appunto sul romanzo omonimo di Micheal Dobbs che ha personalmente collaborato con lo staff in entrambe le realizzazioni. In quella sta

“Come mi vorrei” – Intrattenimento o istigazione al bullismo?

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 Salve cari amici! Krishel ed io abbiamo fatto un articolo contro il programma di Belen. Eccovene un'anticipazione: “Come mi vorrei” – Intrattenimento o istigazione al bullismo?   Questo lunedì abbiamo guardato il nuovo programma di   Italia1 “Come mi vorrei” condotto da   Belen Rodriguez , il cui intento dovrebbe essere (il condizionale è d’obbligo) quello di aiutare delle ragazze con problemi di autostima a piacersi di più. Ora non sappiamo che concetto abbiano della parola autostima gli autori di questo programma, ma temiamo che sia radicalmente diversa dalla definizione che ne da qualsiasi dizionario di lingua italiana. Proviamo a ricapitolare cosa è successo in modo che possiate farvi voi stessi un’idea. Ci presentano il caso   di Linda, anni 21, ragazza punk che afferma di volere un cambio di look per piacere un ragazzo che invece scappa a gambe levate da lei . Belen nel programma afferma:   “I maschi lo fanno spesso e bisogna capire il motivo” indicando n

Brain - Mostra sul Cervello al museo di Storia Naturale di Milano

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Buon lunedì a tutti! Sabato sono andata alla mostra di Brain al museo di Storia Naturale con la mia amica Laura di Romano. Qui alcune foto. Al più presto caricherò anche quelle fatte con il cellulare. Buona visione.

Serie tv Usa vs Eu: The Bridge vs The Tunnel

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Wall creato dalla socia Buon venerdì a tutti! La settimana scorsa mi sono dimenticata di postare l'articolo della rubrica mia e della socia Krishel, ma rimedierò. Intanto eccovi un anticipo di quello di questa settimana Torniamo a parlare di The Bridge per confrontarlo con l’altro remake di Bron, quello franco-inglese,   The Tunnel,   ideato da   Ben Richards   e prodotto da   Sky Atlantic Uk e Canal+ , che parte da un presupposto molto affascinante. Il ritrovamento del cadavere questa volta avviene nel canale sotterraneo che passa sotto la   Manica   e unisce la   Francia e la Gran Bretagna al confine tra Folkestone e Calais.   Questo ritrovamento offre allo spettatore un punto di vista differente, più sotterraneo soprattutto per quanto riguarda l’inizio delle indagini ma che non manca di farsi sentire nella narrazione anche quando le vicende sono ambientate all’aperto. Sin da subito incontriamo la prima grande differenza: inizialmente la polizia di entrambe le nazio