Nuova copertina di Neckar grazie ad Contest

Anci del forum di PENSIERI TATUATI ha rifatto la copertina de "La Luna Oscura del Neckar" per un bellissimo contest.
Questa è la nuova copertina:







E qui trovate il contest:

BOOK COVER THEM

Le emozioni

Chiedo scusa per l'eccessiva trivialità che troverete in questo post, ma mi sono rotta, rotta, rotta, rotta, rotta di qdi giovincelli snobbetti con la puzza sotto il naso che vanno in giro a dare lezioni di vita su come uno dovrebbe amare una cosa.
Sì, quegli snobbetti che guardano solo ed esclusivamente film piccoli piccoli(che peraltro io adoro)che escono in due sale, snobbano il filmone per partito preso, si mettono a dire(testualmente)che nel film "non è importante il messaggio, né la storia, né le interpretazioni degli attori" ma come si muove la macchina da presa!!!
Ci sono "bei film che non hanno nessun messaggio dentro" =_= e "Non vogliono dire nulla"e ancora "recensire film parlando solo della storia, del messaggio e degli attori è limitante e superficiale" =_=.
E poi "ci sono dei manuali che insegnano ad apprezzare il cinema e ad imparare a scrivere recensioni" =_=.
Ma non bastasse aggiungono che "Non è corretto vedere un film solo dal punto di vista della scrittura, è limitante".
Uno: notare che questa persona che mi ha detto queste cose dopo che ho parlato benissimo di un film di uno dei suoi registi preferiti, mi chiedo cosa sarebbe successo se lo avessi stroncato.
Due:Sempre questa persona ha dimostrato palesemente di non aver letto tale recensione o comunque averla letta con superficialità, no perché sapete "parlare dei mille significati nascosti di un film è superficiale mentre è importante come si muove la macchina da presa".
Tre: io non ho mai detto che vedo il film solo dal punto di vista della scrittura, ma E' ESTREMAMENTE VITALE CHE UN FILM SIA BEN SCRITTO, altrimenti vorrei sapere in base a quali cazzo di parametri si ragiona.
Quattro: questa personcina dice non vuole impormi il suo modo di amare il cinema poi mi fa l'elenco delle cose che servono per amare in modo corretto il cinema... quando si dice la coerenza.
Cinque: il cinema e lo scrivere per me sono emozioni, vado a vedere un film a base a quali tipo di pensieri ed emozioni mi suscitano la trama, le intervista e le clip dello stesso, non in base a schemi pre-costituiti, non mi interessa assolutamente andare a vedere il film, per forza, solo perché c'è un attore o un'attrice che stimo oppure è diretto da un regista che mi piace. Scrivo allo stesso modo, in base all'ispirazione del momento, posso andare avanti per ore ed ore e fermarmi per giorni, non so scrivere a comando, non so andare al cinema a comando e più mi si vuole imporre una cosa con elenchi vuoti, più mi scappa la voglia.
Se invece qualcuno mi parla con entusiasmo e passione di un libro o di film, allora mi può venire voglia di andare a vedere il film o andare a comprare il libro, così come se qualcuno mi parla con entusiasmo di un viaggio che ha fatto chessò, a Praga, allora mi può venire voglia di vederlo.
So che molti prendono il cinema come lavoro, in maniera seria, anche io prendo lo scrivere in maniera seria, come lavoro, ma un conto è essere seri, un conto è non capire che la gente ha il sacrosanto diritto di amare le cose come gli pare e piace.
Mi sono stancata di questi maestri di vita, di cinema, letteratura, psicologia, ci sono già in tv, io speravo di non vederli anche nella vita privata e la cosa che mi dà più fastidio è che in genere sono di estrema sinistra, ecco, mi spiace dirlo con persone del genere, che si credono migliori di altri, che vogliono insegnare come amare una cosa ad altri, la sinistra non andrà mai da nessuna parte.
E poi: mi spiegate come si fa a dire che è superficiale guardare al significato della storia del film? Alle interpretazioni degli attori?Al messaggio che vuole dare? E' davvero più importante come si muove la telecamera? Bah...
Non sono un'esperta, non lo sarò mai, ma voglio vivere le mie passioni a modo mio, senza imposizioni da nessuno

Two lovers

Sul film
Questa pellicola è il classico esempio di come si possa raccontare una storia assolutamente già sentita(quella del triangolo) , aggiornandola ai nostri tempi, senza tirare in ballo volgarità, oscenità e schifezze alla American Pie.
Recuperata l'altra sera in un cineforum non ha deluso le mie aspettative, pur essendo diversa da come me l'ero immaginata dal succoso trailer.
Come dicevo è una storia comune e non banale, il malinconico e tormentato Leonard è diviso tra due amori, la bella, sfuggente e problematica Michelle e la tenera, dolce e avvolgente Sandra, due amori e due modi di essere.
Se da una parte sembra che Michelle abbia la precendeza su tutto e tutti, dall'altra Leonard sembra capire davvero che l'amore di Sandra e per Sandra è vero e autentico in vari momenti e soprattutto nel finale, anche se si lascia scappare quella lacrima per aver perso l'altro amore misterioso e proibito, per aver perso una nuova vita lontano, alla fine, è felice, forse non del tutto, ma lo è.
E' bello che per una volta il lui conteso non sia il solito macho super sicuro di sè, super ganzo, ma sia un uomo dalle mille problematiche, un uomo che ha tentato mille volte il suicidio, amante della foto, della follia e della normalità, della libertà di una possibile vita lontano da casa e della voglia di sentirsi in pace finalmente con i suoi.
In fondo, Michelle e Sandra, rapprensentano anche questo e lui le ama entrambe, ha perso una, è triste, disperato, ma ha capito che non deve rinunciare a vivere, non deve tentare di suicidarsi di nuovo perché una vita ce l'ha ed è con Sandra, anche se il suo cuore sanguinerà sempre per la perdità di quella follia così bella che era Michelle, Leonard ha trovato una parte di felicità con la tenera Sandra e non ci vuole rinunciare.
E non è un caso che è finalmente un uomo così, un uomo vero, con le sue mille problematiche, che fa innamorare due donne...
Forse non un film perfetto, non è una storia originale, ma dà senso all'amore in tutte le sue forme, facendo capire, anche a me, che forse è davvero possibile amare due persone contemporaneamente.

Sulla trama
Leonard, tornato a vivere con i suoi, un ragazzo fragile e tormentato, si troverà diviso tra l'amore folle per la misteriosa Michelle e quello dolce per la tenera Sandra, presto la vita lo porterà a scegliere o forse sarà lei a scegliere per lui?
Eppure, in fondo, le amerà entrambe per sempre, dimenticandosi di un passato doloroso.


Sulla regia di James Gray
La regia del cineasta indipendente che ama le sue storie e i suoi personaggi, non ha fretta di arrivare alla meta, racconta tutto, passo dopo passo, volto dopo volto.

Sull'interpretazione di Joaquin Phoenix
Un mostro di bravura, il suo Leonard entra dentro, impossibile non innamorarsi di lui, delle sue fragilità, delle sue debolezze, delle sue passioni e delle sue tenerezze infantili.
Speriamo davvero non lasci.

Sull'interpretazione di Gwyneth Paltrow
Volenterosa, dimostra, ancora una volta, che diretta da un regista non hollywoodiano, se la cava, tuttavia, risulta sempre una certa freddezza di fondo.

Sull'interpretazione di Vinessa Shaw
Brava a rendere il suo personaggio tenero e dolce, senza scadere nello smielato o nell'idiozia suprema delle brave ragazze tipico dei film americani.

Sull'interpretazione di Isabella Rossellini
Una mamma attenta e apprensiva, come tutte le mamme, vede, ma non dice, lei sa che il suo Leonard le ama entrambe e quando lui li sta per lasciare, è felice per lui, ma non manca di sorridere sincera nel vederlo in salotto, di fronte a Sandra.

Sulla colonna sonora
Belle musiche, alcune moderne, altre no, sempre in linea con la storia.

Cosa cambierei
Forse lo farei meno lento...