mercoledì 9 dicembre 2009

The Ladies strike back










Questo mio piccolo saggio nasce dalla volontà di cercare di spiegare cosa può aver attratto noi girls verso la Forza!
Buona lettura!

The Ladies strike back
The Girls and The Force
Sono certa che moltissimi maschietti si saranno chiesti come mai alle donne possa piacere una saga con tanti elementi del cosiddetto sesso forte.
Bene, sgombriamo subito il campo dagli equivoci: non avevo nemmeno dieci anni e un pomeriggio mi inferocì non poco nello scoprire che la sala giochi vicino alla spiaggia dove andavo, aveva un gioco di Guerre Stellari, senza spade laser, ma solo con i caccia!
Ero molto arrabbiata, io anelavo giocare con la mia bella spadina blu, ma tant’è ai tempi niente giochini di Star Wars sulle spade laser o forse, cosa probabile, da noi non erano ancora arrivati.
Beninteso che ovviamente mi misi comunque a giocare al videogames imitando, anzi pensando di essere Luke Skywalker che distruggeva, uno dopo l’altro, i caccia imperiali.
Superata questa premessa devo dire che è stato interessante esplorare il punto di vista femminile sulla nostra amata saga, sia perché sono state colte diverse sfumature, sgombrando il campo da luoghi comuni, a cominciare da quello citato sopra, sia perché ne son venuti fuori i vari pareri degli ometti su cosa potessimo pensare noi di Star Wars.
Tralasciando il parere di taluni che hanno rispetto per le donne, quanto io di uno zerbino o di quegli altri che capiscono le donne quanto io comprendo le funzioni di una caldaia, vorrei citarvi alcuni pareri interessanti.
Inizio dal parere di Xaude Zamar
Sono una grande sognatrice e sw è per me circondata da un’aura di sogno…
sono poi una grandissima amante di tutto quello che riguarda lo spazio, il futuro, le tecnologie (forse è il caso di dire che sogno di fare l’astronauta
Ben Kenobi
Io penso che sia legittimo domandarsi “Perché Star Wars piace alle donne ?” dal momento che è strettamente imparentato con alcuni generi, come fantasy e fantascienza, il cui pubblico storicamente è sempre stato a forte composizione maschile. Per cui la curiosità ha ragione d’esistere.
Probabilmente è la capacità di Star Wars di essere opera sui generis a renderlo “diverso” dalle opere dei sopra citati generi. Credo che Star Wars sia più universale, più multiculturale, e riesca davvero ad annullare ogni distinzione di sorta tra spettatore maschile o femminile, occidentale od orientale, giovane o adulto. Non ci sono barriere di alcun tipo: non conta il sesso, la razza, la cultura, l’età, tutti possono amare Star Wars ! Ed è anche questo uno dei motivi per cui mi piace così tanto !
Aelis
Perché, come donna, mi piace SW? Forse perché mi affascinò la storia quando tredicenne, nel lontano 1977, la vidi proiettata sullo schermo in tutto il suo fulgore.
Un sogno che resiste ancora nella mia parte “bambina”…
Syria Green
Perché amo Star Wars? Allora i motivi sono tanti..
Sono cresciuta con lui: la storia bellissima, i personaggi a cui mi sono affezionata, i pianeti straordinari, le battaglie e i duelli con le spade laser.
Ho imparato a conoscere il cinema, che adoro, proprio con Star Wars perchè è stato uno dei primi film che ho visto seriamente e a cui mi sono subito appassionata. Nella vicenda sono racchiusi bellissimi temi e fonti di riflessione: la distinzione tra la pace e la guerra e i sentimenti che le accompagnano, la forza interiore (e non solo la Forza) che scorre nei Jedi e che li spinge ad essere sempre pronti al loro dovere senza sottrarsi mai, altruisti sempre. Vi sono molti insegnamenti nella storia.. sono tanti e sarebbe impossibile dirli tutti, anche se già in altri topic ne avevamo parlato a lungo.
Insomma, sono moltissime le cose che mi legano a Star Wars, questa bellissima saga che non smetterò mai di rivedere con piacere.
Poi certo, devono essere citati anche tutti gli aspetti che riguardano lo spazio e i diversi pianeti, le astronavi, i droidi.. è con Star Wars che ho iniziato a pensare che tutto questo è affascinante, così come la fantascienza, anche se non di tutti i tipi, ma nel generale sì!
E’ una storia fantastica, con scenari bellissimi e capace di far sognare..
Con questo chiudo, ho parlato quasi troppo , ma sarebbe stato difficile essere ancor più breve! Sono questi i motivi principali per cui amo Star Wars (grande zio George!!), spero di averti aiutata! E complimenti per il topic perché è interessante!
Sky Jaina
Adoro i combattimenti, i duelli con le spade, amo la storia, i personaggi, i luoghi. Ogni cosa di SW per me è meravigliosa!!! è parte di me, mi ha fatto compagnia in un periodo particolarmente difficile della mia vita e ancora oggi mi aiuta, dietro ogni frase è nascosto un significato ,un consiglio. Non mi stanco mai di guardarlo specialmente la VT, e sembrerà impossibile ma ogni volta che lo riguardo scopro qualcosa di nuovo, perchè crescendo si cambiano punti di vista e guardandolo in modi differenti si possono scoprire dettagli che prima non coglievi. SW per me è stato maestro di vita.
mi ha avvicinata alla fantascienza che prima proprio non capivo, (anche se non tutta mi piace…), al cinema.
Sono sempre stata una gran sognatrice e probabilmente non sarò mai una persona davvero matura
Ladylightsaber
nel mio caso è una passione che risponde ai miei gusti personali e ad un carattere che ha sempre dimostrato fantasia e creatività..cose che ritrovo in Star Wars..poi è una storia che fa sognare e a cui sono legata fin da piccola!
Darth Twister
è bello vedere la tua passione e più post ” femminili ” sto guardando e più mi stupisco di come tutte le ragazze abbiano inserito , tra gli aspetti per cui amano SW, anche i duelli e la strategia militare…
non per ottusaggine però pensavo che magari questo potesse essere l’ aspetto che vi appassionasse meno..
Per quanto riguarda invece la frase finale del tuo post “Sono sempre stata una gran sogntrice e probabilmente non sarò mai una persona davvero matura ” penso che al contrario accettare ed integrare la fantasia nella propria vita sia simbolo di grande maturità…
essere molto fantasiosi non significa essere immaturi..
conoscere tutti gli aspetti e le sfaccettature delle cose ti permette di avere una maggior capacità di valutazione…
le cose fantasiose non sono sempre cose impraticabili…
in fondo grazie alla fantasia c’è gente che ha creato cose senza delle quali oggi non potremmo vivere….vero George?
Olem-acus
Nerd???
perchè i truzzi non si vanno a guardare i film tipo FAST & FURIOS?? per la serie molto educativi sisi….fai il duro!, si violento, le donne sono oggetti di piacere, soldi soldi soldi, e li moltiplichi con la droga….mmm sisi…preferisco essere Nerd alla grande
peccato però….che alla mia amica gli piace guerre stellari, ci gioca con le miniature, gode quando i cattivi muoiono, piange sempre per il finale di ep3
il suo personaggio preferito? CHEWBACCA perchè morbidoso e peloso, (poco feticista del pelo la ragazza….)
ah dimenticavo,
trova molto più romantico guardarsi CACCIA A OTTOBRE ROSSO che FAST & FURIOUS, SAPETE…..un ammiraglio di un sommergibile che diserta per una promessa alla moglie mancata…..bella differenza no?
che donna!
Kyp2Astaar
Di certo la mia donna ideale deve ADORARE STAR WARS, altrimenti come mi sopporterebbe? XD
Ma poi è tutto relativo, io alla Yavincon (e peccato per la tua amica Olem-acus che quest’anno c’era proprio Peter Mayhew come ospite) sono stato pappa e ciccia con una ragazza che non solo adora SW quanto me, ma è addirittura moooolto ma mooooolto più documentata del sottoscritto, se non c’era lei non arrivavamo a prendere 6 lauree per primi allo star pursuit, il fatto che la maggior parte di ragazze ci dia addosso quando parliamo di star wars non significa che sono ragazze, ma che sono truzze (dato che è matematicamente documentato che almeno il 90% di ragazze italiane sono truzze) XD Se ci fossero più ragazze col sale in zucca vi assicuro che SW sarebbe visto molto meno in cattiva luce credetemi, magari non piacerebbe a tutte ma comunque rispetterebbero i nostri gusti proprio male che vada (per i truzzi il ragionamento è diverso, quelli meno intrattabili magari se lo vedono pure, certo non coglieranno mai la vera bellezza del film, ma almeno ci ritroviamo meno gente che ci rompe le scatole
Cri Skywalker
Non voglio ripetere cose già dette sulla bivalenza della saga, dato che sono assolutamente d’accordo.
Secondo me un’altro degli aspetti che ha appassionato il pubblico femminile è come viene trattata la figura femminile all’interno della storia. Se ci pensate tutte le principali donne della saga, dalla Principessa Leia alla Senatrice Amidala, sono sempre messe in luce nel loro duplice aspetto. Vediamo la “donna in carriera”, impeccabile nel vestire e nel comportarsi, figura che dopotutto caratterizza anche il nostro presente, che sa però anche destreggiarsi in situazioni estranee alla sua posizione, ma che riesce comunque a trattare con la grinta e la decisione necessarie per uscirne. Concludendo direi che la passione femminile per SW potrebbe anche venir fuori da questi caratteri, in cui la donna può riconoscersi e può emulare.
Detto questo sono anch’io del parere che Sw offra continui e profondi spunti di riflessione…..io stessa dopo averlo viso centinaia di volte non credo di aver ancora capito tutto.
Purtroppo non si possono mettere tutti i pareri interessanti del topic che avevo aperto sul forum, ho citato questi(senza nulla togliere agli altri sia chiaro) perché mi permettono diverse riflessioni:
1- Alle donne la saga piace anche per le sue parti d’azione o per la parti dove si parla di meccanica: non c’è nessuna fan che è immune al fascino dei duelli siano essi di spade laser o nello spazio. Ci divertiamo un casino a guardare un personaggio sistemare i motori, sia esso un umano, o il grande R2.
2- Adoriamo le donne presenti nella saga, in esse ci identifichiamo, perché son personaggi veri, lontano anni luce dalla donna svenevole alla Doris Day o alla donna ultra guerriera. Sia in Padmè che in Leia sia Shmi che nella nuova entry Asaj Ventress non abbiamo icone, ma personaggi verosimili e sognamo, soffriamo, ridiamo, in un parola, viviamo la storia con loro.
3- Moltissime fan lo sono da quando erano piccole, anche io faccio parte della categoria, e avendo visto la saga nel periodo infantile, ci è rimasta nel cuore anche come un tenero ed appassionato sogno di infanzia, che però ci aiuta a vivere( mo mi sento molto marzullesca^_^), perché, citandovi quanto detto sopra da Darth Twister “integrare la fantasia nella propria vita è un simbolo di grande maturità”
4- Nella saga ci sono personaggi maschili molto interessanti, sia dal punto di vista fisico che psicologico, non credo sia corretto dire che un personaggio maschile sia più affascinante di un altro, oggettivamente, ed è bene che i maschietti si astengano dal provare a farlo. Noi donne non ci permettiamo di dire chi è più sexy di chi o quantomeno evitiamo di dire fesserie del tipo “Il tale è l’unico personaggio sexy” dando alla nostra opinione valore oggettivo. Voi tutti sapete chi preferisco( Luke, Anakin e Obi-Wan forever, ok la smetto), ma giustamente c’è chi preferisce altri. Non a caso, però, io ho citato appositamente sia il loro fattore fisico, che psicologico, visto che se fosse stato solo per l’avvenenza degli interpreti, posso assicurare con assoluta certezza che a nessuna di noi, sarebbe rimasto nel cuore così a lungo un personaggio, i loro pregi, difetti, le loro piccole manie, ci hanno fatto letteralmente sognare. Detto questo, però, bisogna essere oneste e dire che il fatto che i vari ragassuoli di Star Wars siano molto belli ci fa veramente un gran piacere. Mi sento anche di aggiungere, a livello personale, che per quanto una possa provare simpatia per Chewbacca o Yoda, trovo difficile che possa sognare di avere una storia d’amore con uno dei due, cosa che invece avviene per i vari Luke, Han, Anakin, Obi-Wan, Lando, Qui-Gon anche se non si può mai sapere, in fondo c’è chi ha la passione per i tappeti ambulanti e le rane…
5- Il fattore romantico riveste un ruolo sicuramente importante, le belle storie d’amore piacciono a tutti e c’è chi ha sognato con quella di Han e Leia chi con quella di Padmé ed Anakin e c’è chi ha sognato con entrambe, c’è anche chi ha sognato con quella misteriosa tra Siri e Obi-Wan o Qui-Gon Tahl. Insomma il lato romantico di noi ragazze, ma anche quello dei maschietti, è pienamente soddisfatto da questo punto di vista nella saga di Star Wars
6- Le grandi tematiche della saga sono miriadi, dall’amore, appena citato, all’amicizia che dura oltre le barriere, dalla politica corrotta alla forza di volontà di far rinascere un mondo migliore, dal tradimento alla compassione, dalla caduta del male di un mondo e di un uomo, sia per motivi nobili che per motivi meno nobili, alla redenzione. Senza di essere la saga non avrebbe il significato che ha per noi. Se i personaggi della saga sono realistici, lo è altrettato la società in essa creata, che è uno specchio della nostra, sia per i suoi mille difetti, che per i suoi grandi pregi. Queste mille tematiche piacciono alle donne, così come agli uomini.
Vorrei fare una grande provocazione prima di proseguire, ovvero, negli ultimi anni delle persone, che si reputano fan, hanno denigrato lungamente la saga, in particolare i prequel, adesso è la volta di Clone Wars, arrivando a dire che era meglio che la saga la scrivesse qualcun altro o peggio che un personaggio non doveva esserci e il protagonista doveva essere un altro.
Ecco, personalmente ritengo che tali persone non solo abbiano assolutamente capito nulla della saga, ma che non siano veri fan.
Ora vi chiederete due cose:
1- Quindi non è lecito criticare Lucas e la sua opera?
2- Cosa diamine c’entra questo discorso con la visione femminile della saga?
Per rispondere alla uno, è chiarissimo che tutti noi abbiamo il sacrosanto diritto di criticare la saga, in quanto fan sono sempre stata una delle più accanite criticone. Ma un conto è criticarla, un conto è demolirla e francamente coloro che mi vengono a dire che la nuova trilogia non è profonda, che ha rovinato la saga, che Anakin non è il protagonista, per me non han capito un tubo e non sono nemmeno veri fan. Amo questa saga da 25 anni, è ormai parte della mia vita e confesso che sentirla denigrare è diventato un fatto personale.
Bene, a questo punto si arriva alla domanda numero due… cosa centra questa provocazione? C’entra… perché ho notato che queste personcine che si permettono di dare dell’idiota a Lucas(invidia?), sono le stesse persone che considerano l’intelletto delle donne pari a quello di una pecora, pensano di poter manipolare le loro idee, i loro pensieri, e quando una donna osa esprimere un certo pensiero, in questo caso sulla saga, che sia differente dal loro, la trattano da idiota, arrivando a credere di sapere cosa pensi una donna non solo in ambito starwasiano, ma proprio in generale.
E’ bene che queste personcine, per imparare il vero rispetto che si deve ad una donna, si facciano una dose tripla della saga con le orecchie e il cervello spalancati, perché in Star Wars viene mostrato quello che è la regola base non solo dei rapporti tra uomo e donna, ma anche di tutti gli altri rapporti “mai pensare di sapere cosa pensano gli altri”.
Tornando ai sei punti sopra ci terrei molto ad approndirli tutti … cominciamo dal primo …
1- Alle donne la saga piace anche per le sue parti d’azione o per la parti dove si parla di meccanica: non c’è nessuna fan che è immune al fascino dei duelli siano essi di spade laser o nello spazio. Ci divertiamo un casino a guardare un personaggio sistemare i motori, sia esso un umano, o il grande R2.
Sarà un fatto di memoria ancestrale, considerando che nei popoli antichi per sopravvivere si doveva per forza combattere, ma vedere due persone che lottano è sempre piuttosto affascinante.
Ci sono vari modi per farlo, non esiste solo gli sport brutali, come boxe, lotta libera e kickboxing, eppure è un fatto che molte donne adorano certi sport cosidetti maschili: le ragazze che fanno kickboxing e boxe sono sempre più in aumento e non è solo per difesa personale, probabilmente, anzi sicuramente serve per sfogare i cosidetti istinti animaleschi.
Ma appunto, come dicevano, non esistono solo sport brutali, come tennis, pallavolo, scherma appunto, dove oltre alla prestanza fisica, servono l’astuzia, la preparazione, l’intelligenza insomma.
La spada laser in Star Wars ha, oltretutto, un significato ben preciso, come diceva il vecchio Ben Kenobi in “Una Nuova Speranza”, quell’arma è “elegante, è fatto per tempi più civili”.
Il duello di spade laser, alle donne, come agli uomini, ricorda i duelli antichi, in genere medievali o dell’antica Grecia, dove c’era in ballo il famoso onore di nobile, oltre che la difesa della propria civiltà: i duellanti si rispettavano sempre, nonostante la lotta fosse anche piuttosto feroce.
Forse è questo che ci attrae? Uno scontro adrenalico ma pieno di rispetto e sacro timore dell’avversario?Un duello che spinge i due contendenti ad usare il massimo non solo a livello fisico, ma anche a livello psicologico.
Il duello è sempre uno scontro tra menti e non sempre magari si dà il meglio, a volte si vuole studiare l’altro, per giocarci, per sconfiggerlo, per conoscerlo.
Pensiamo ai duelli della saga.
Mi viene in mente, per esempio, quello tra Vader e Luke ne “L’impero colpisce ancora” dove Vader, pur stimando l’avversario, gioca palesemente al gatto con il topo, per saggiarne le qualità, invitando il figlio a tirarle fuori, senza quasi mai volergli fare del male, tranne quando lo mutila, certo è evidente che non vuole ucciderlo.
Vuole conoscerlo, non solo come duellante, quando arriviamo alla famosa rivelazione finale in un certo senso il Signore dei Sith si smaschera, forse il duello è andato oltre persino le sue aspettattive, lui stesso si accorge che il figlio è più potente di quanto immaginava.
Forse la sua è anche una richiesta di aiuto?
Un altro duello quello tra Obi-Wan ed Anakin ne “La vendetta dei sith”, entrambi si conoscono alla perfezione, e per tre quarti di lotta sembra evidente la superiorità del secondo, sappiamo tutti che Skywalker è il prescelto e non c’è guerriero che possa eguagliarlo, ma la trappola del lato oscuro non risparmia nessuno, se cedi non puoi vincere, perché la collera e il male ti si ritorcono contro.
E questo vale sia per questo duello che per quello de “La minaccia fantasma” dove Obi-Wan, pur palesemente in preda all’ira, riesce a sconfiggere Maul, usando lo stesso trucchetto che poi userà con l’allievo, cioè ritorcere contro l’arroganza e la collera altrui, ma vale anche per il duello de “Il ritorno dello jedi” dove Luke si rende conto che uccidendo il padre, avrebbe perso se stesso.
In ogni duello sembra esserci un messaggio segreto, non è appunto solo lotta fisica, che pure affascina, ma gioco di menti, astuzie, mosse tattiche, sembrano quasi delle partite a scacchi dove non sai mai cosa farà uno dei contendenti, con in più l’adrenalina del confronto fisico: vedere quei duelli ci prende, ci coinvolge, parteggiamo per l’uno o per l’altro, forse più per la nostra squadra del cuore.
Anche le battaglie spaziali hanno il loro fascino e pure in quelle ritroviamo il fattore psicologico, non dimentichiamo il lungo inseguimento di Vader a Luke in “Una nuova speranza” culminato prima nell’uccisione dell’amico d’infanzia del giovane Skywalker, poi nel salvataggio in extremis del prode Han e infine nella distruzione, grazie alla Forza, della micidiale arma di distruzione di massa, la Morte Nera, che sembra quasi un voler ribadire le parole che lo stesso Vader aveva lanciato contro uno dei gerarchi imperiale :
“Non essere troppo orgoglioso di questa tua arma: essa è nulla contro il potere della Forza”
Ancora una volta la spiritualità ha la meglio sulla forza bruta e questo, inutile negarlo, intriga e affascina sia le donne che gli uomini: la spiritualità, il mondo più alto dei sentimenti autentici e delle entità superiori e benigne che vegliano sulle umane debolezze, facendo capire all’umanità che è molto di più di un carne, muscoli e sangue.
Come direbbe il Sommo Dante “Fatti non foste per vivere come bruti, ma per seguire virtute e conoscenza”.
2- Adoriamo le donne presenti nella saga, in esse ci identifichiamo, perché son personaggi veri, lontano anni luce dalla donna svenevole alla Doris Day o alla donna ultra guerriera. Sia in Padmè che in Leia sia Shmi che nella nuova entry Asaj Ventress non abbiamo icone, ma personaggi verosimili e sognamo, soffriamo, ridiamo, in un parola, viviamo la storia con loro.
La principessa Leia è il primo personaggio che conosciamo, almeno per chi, come me, ha visto prima la vecchia trilogia e poi la seconda, Leia arriva sullo schermo negli anni 70 e malgrado le maldicenze della critica, acchiappa subito l’interesse sia maschile che femminile, merito anche della sua interprete, Carrie Fisher, non certo bellissima come viene descritta nei libri, ma piuttosto affascinante e brava a dar corpo ad un personaggio nuovo, lontano dai soliti stereotipi sulla donna che, come spesso capita, non sanno mai trovare una seria via di mezzo tra la donnina svenevole e la donna con gli attributi.
In quest’ultimo luogo comune ci è caduto un personaggio irritantissimo che per fortuna non è canon, anzi non è mai esistito, è solo il frutto di una mente psicogena, tale Timothy Zahn, che dopo una potente indigestione, sicuramente causata da un’impepata di cozze, partorì non solo il peggior personaggio femminile della storia di Star Wars, ma pure della storia della letteratura e del cinema, lo sapete tutti di chi sto parlando: Mara Jade.
Perché tirar fuori lei nelle donne di Star Wars dato che, appunto, non esiste?Perché nella mia illimitata perfidia voglio far paragoni tra i personaggi femminili della saga e lei? Esatto, ma non la nominerò troppo: non voglio far morire i fan puristi.
Se l’ho tirata fuori è solo per mostrare la differenza tra personaggi seri e personaggi finti.
Torniamo appunto alla principessa Leia, che, a sentire gli allucinati autori dell’eu, sarebbe diventata cognata dell’essere di cui sopra, ma tralasciamo questo particolare altrimenti stiamo male tutti.
Leia, pur essendo legata troppo agli anni 70, ha dalla sua virtù e difetti, equamente distribuiti, che fanno di lei un personaggio vero:
-Entra in scena come l’eroina da salvare, ma finisce per creare lei un piano di fuga, piuttosto originale come scappare tramite le fognature, che è una roba vomitevole, ma originale e soprattutto efficace.
-E’ ribelle, dà rispostine da maschiaccio e ha un’ironia pungente tipica della donna anni 70, ma che pare nascondere parecchie fragilità e debolezze: in questo è proprio figlia di suo padre, anche lei usa una maschera per non mostrare il suo lato dolce a tutti.
-E’ generosa, idealista fino al midollo, crede nella sua causa e non esita a rischiare in prima persona per essa, tuttavia, essendo figlia di suo padre, dimostra che esistono cose più importanti degli ideali: per salvare il suo Han, ricordiamolo, trascura l’Alleanza per quasi un anno rischiando di far fallire la ribellione.
-La sua rabbia e il suo dolore nello scoprire che il suo vero padre è l’odiato Vader, sono umanamente vere, a differenza delle classiche eroine da romanzo, lei non perdona subito, come del resto suo fratello, ci metterà un po’ a digerire il tutto ed è davvero un peccato che non abbiamo potuto vedere la rinconciliazione padre e figlia nei film.
Un libro serio, su tale argomento, Lucas ce lo deve.
Padmé, la mamma di Leia, un personaggio, che lo temevano tutti, sarebbe stato il clone della figlia e invece, per fortuna non lo è.
Padmé non è ribelle, è difficile che risponda male a qualcuno e non ama combattere come la figlia, lo usa solo per auto-difesa, ma, lo vediamo fin dall’inizio, lei vuole soprattutto la pace e non esita a combattere per essa, anche quando la situazione pare disperata.
Fin da “La Minaccia fantasma” cerca di evitare la guerra in tutti i modi, non esita a negoziare con persone che detesta ed è pronta a tutti pur di evitare sofferenze alla sua gente, in questo è stata una vera regina, amatissima, giustamente, dal suo popolo.
Quando deve combattere, tuttavia, non si tira indietro, lo vediamo sia ne “La minaccia fantasma” che ne “L’attacco dei cloni”.
Padmé è anche leale e fedele nei rapporti personali, quando si lega a qualcuno, lo segue fino alla morte ed è proprio per questo che il suo cuore si spezzerà ne “La vendetta dei sith” lei avrebbe seguito il suo Anakin ovunque, sarebbe stata disposta a farsi cacciare dal senato, a ricevere i peggiori insulti, ma non può seguirlo nel male.
Eppure non smette di credere in lui.
Senza dimenticare che lei, pur non avendo le doti dei jedi, sente che la Repubblica sta crollando e che “questa guerra è una sconfitta a cui dare ascolto”, ma nessuno, ahimé le darà retta, solo Bail Organa saprà sfruttare una sua idea, fondando l’Alleanza, ma per Padmé sarà troppo tardi.
Moderna Giulietta, ma anche donna vera.
Shmi Skywalker, di lei vediamo poco, eppure non possiamo non amarla, per il suo affetto verso il figlio, per la forza che sembra sprigionare in ogni momento, anche nel momento dell’arrivederci ne “La minaccia fantasma” ma anche nello straziante addio de “L’attacco dei cloni”, si capisce perché il figlio ne senta la mancanza e non solo perché è la madre.
Asajj Ventress, personaggio nato in sordina, sembrava la classica donna guerriera acceccata dall’odio verso i jedi, senza passato, senza motivazioni, ora lentamente ne scopriamo la maschera e troviamo una donna che ha perso il suo unico punto di riferimento, il suo maestro, che ha visto il male là dove doveva esserci solo il bene, cioè nel Consiglio Jedi e nella Repubblica entrambi ormai troppo ciechi e decadenti da accorgersi che il male era anche dentro di loro.
La tragicità di questa figura sta anche nel fatto che per vendicarsi diventa anche lei una pedina nelle mani di Palpatine, eppure, per fortuna, sappiamo che avrà il suo riscatto scappando in un “posto lontano dall’odio”.
3- Moltissime fan lo sono da quando erano piccole, anche io faccio parte della categoria, e avendo visto la saga nel periodo infantile, ci è rimasta nel cuore anche come un tenero ed appassionato sogno di infanzia, che però ci aiuta a vivere( mo mi sento molto marzullesca^_^), perché, citandovi quanto detto sopra da Darth Twister
“integrare la fantasia nella propria vita è un simbolo di grande maturità”.
Uno dei più divertenti detti che ho letto sui fan di Star Wars è stato :
“La pazzia è insita dell’essere fan di Star Wars”.
Siamo tutte un po’ pazze?Chissà, certo è che avere una saga a cui ispirarsi per la propria vita per realizzare i propri sogni o semplicemente per tornare di nuovo bambine, è davvero magico.
Non voglio diventare marzullesca o tirar fuori luoghi comuni sui sogni o altro, però non posso fare a meno di pensare alle parole di Matthew Stover, l’autore del libro “La vendetta dei sith”, che dice:
“Per i sogni di una generazione, per le generazioni a venire, per ventotto anni ed oltre, grazie signore” .
Non credo ci sia bisogno di dire chi sia il signore.
Certo George Lucas non è perfetto, ha sicuramente esagerato con il merchanding, ha fatto soldi su qualsiasi cosa, avrebbe potuto evitare mille e mille tagli, ma se ogni volta che vedo un film della saga mi emoziono e se ogni volta che nella vita reale mi accade o accade qualcosa di simile a quanto successo nella Galassia Lontana, non posso fare a meno di fare il paragone, ci sarà il suo motivo, oltre alla pazzia, naturalmente.
Lucas una volta disse:
“Sì, i miei personaggi si muovono in una Galassia Lontana, ma se ho fatto bene il mio lavoro Anakin, Padmé, Obi-Wan, Leia, Luke e Han sono molto vicini a noi”.
E Natalie Portman, la nostra cara Padmè, ha ribadito lo stesso concetto:
“Le persone amano rivedersi in un mondo fantastico”.
4- Nella saga ci sono personaggi maschili molto interessanti, sia dal punto di vista fisico che psicologico, non credo sia corretto dire che un personaggio maschile sia più affascinante di un altro, oggettivamente, ed è bene che i maschietti si astengano dal provare a farlo. Noi donne non ci permettiamo di dire chi è più sexy di chi o quantomeno evitiamo di dire fesserie del tipo “Il tale è l’unico personaggio sexy” dando alla nostra opinione valore oggettivo. Voi tutti sapete chi preferisco( Luke, Anakin e Obi-Wan forever, ok la smetto), ma giustamente c’è chi preferisce altri. Non a caso, però, io ho citato appositamente sia il loro fattore fisico, che psicologico, visto che se fosse stato solo per l’avvenenza degli interpreti, posso assicurare con assoluta certezza che a nessuna di noi, sarebbe rimasto nel cuore così a lungo un personaggio, i loro pregi, difetti, le loro piccole manie, ci hanno fatto letteralmente sognare. Detto questo, però, bisogna essere oneste e dire che il fatto che i vari ragassuoli di Star Wars siano molto belli ci fa veramente un gran piacere. Mi sento anche di aggiungere, a livello personale, che per quanto una possa provare simpatia per Chewbacca o Yoda, trovo difficile che possa sognare di avere una storia d’amore con uno dei due, cosa che invece avviene per i vari Luke, Han, Anakin, Obi-Wan, Lando, Qui-Gon anche se non si può mai sapere, in fondo c’è chi ha la passione per i tappeti ambulanti e le rane…
Anche in questo lato sta la furbizia e l’intelligenza del buon zio George l’aver creato dei personaggio intriganti dal punto di vista fisico e psicologico e averli dati in mano ad attori che sapessero colpire, da entrambi i punti di vista, l’occhio lungo di noi donzelle.
Insomma se dobbiamo sognare perché non sognare il meglio?
Ai tempi Harrison Ford divenne un sex-simbol per la sua aria da simpatica canaglia, dando vita a Han, che malgrado sia forse il personaggio meno profondo della saga, è riuscito ad entrare nei cuori di molte donzelle, si sa, le maniere rudi piacciono a molte, senza contare che dietro i suoi modi Han nascondeva un cuore d’ore.
Ammetto di essere rimasta colpita da lui dal momento in cui viene imprigionato nella graffite, la scena mi colpì non poco, il bacio tra lui e Leia era davvero struggente e lo sguardo di Ford diceva molto.
Non è certo un caso che il suo Han sia piaciuto così tanto da crearno uno terrestre ovvero Indiana Jones, su cui fondare un’altra saga lucasiana.
Il buon Luke Skywalker, purtroppo da molti definito eroe perfetto, cosa che non è, ha anche lui le sue belle schiere di fan( tra cui ci sono anche io, lo sapete tutti^_^) e, sono certa di una cosa, che se il suo interprete Mark Hamill non avesse avuto il famoso incidente dopo “Una nuova speranza”, la sua carriera avrebbe avuto una direzione migliore, duole doverlo dire, ma si sa, ad Hollywood l’avvenenza paga e tra il bellissimo Luke del primo film e quello degli altri due c’è un abisso.
Sarà forse un caso che in molti fumetti tirano fuori i lineamenti che ha nel primo film, pur essendo post “Ritorno dello jedi”?
E come attore non credo fosse così male: ci sarà il suo motivo se negli anni 80 a Broadway interpretò con successo “Elephant Man”.
Anakin, il bel tenebroso alla James Dean, generoso ma rabbioso, diviso tra amore e dovere, anche lì l’occhio lungo di Lucas ha colpito ancora, trovando un attore come Hayden Christensen, che oltre all’indubbia bellezza, sapesse bucare lo schermo, tempo fa un critico nostrano (Roberto Nepoti di “Repubblica”) scrisse che aveva il carisma del ribelle e la stessa Portman, non si sa bene se si riferisse a lui o al suo personaggio, dichiarò “Si sa che a noi donne piacciono i bad-boys”, il tutto con un sorriso malizioso e dopo aver detto “Padmé sente il suo lato oscuro, ne ha paura, ma ne è attratta”.
Vero, verissimo, molto, molto vero e non solo lei.
Anakin piace anche anche grazie a Christensen checché ne dicano certi critici, non credo sia un caso che esistano così tanti siti su di lui e che abbia fatto ruoli difficili come Stephe Glass de “L’inventore di favole” o il Bob Dylan di “Factory Girl”.
Obi-Wan, il jedi finto perfetto, che dietro i suoi modi da nobile inglese, nasconde un’anima tormentata, come il suo allievo e pure qui Lucas, che pare essere come Re Mida, ha pescato nel bravo Ewan McGregor un perfetto bellissimo giovane Kenobi, dando più spessore ad un personaggio che ora non è più solo il vecchio saggio, già Alec Guinness ci aveva fatto intravedere questo, ora McGregor ce lo ha proprio mostrato, donandogli molta più ironia e drammaticità nei momenti clou.
Qui-Gon Jinn, il buon Qui-Gon, con quell’aria da hippy ribelle prende vita anche grazie ai modi del grande Liam Neeson, non bellissimo, ma decisamente intrigante ed elegante, che piace eccome.
Lando che somiglia a Han, ma non del tutto, date le movenze raffinate, da principe un po’ mascalzone, merito anche di Billy Dee Williams, che con il suo sorriso da faccia da schiaffi e modi signorili, ha saputo colpire molte donne.
5-Il fattore romantico riveste un ruolo sicuramente importante, le belle storie d’amore piacciono a tutti e c’è chi ha sognato con quella di Han e Leia chi con quella di Padmé ed Anakin e c’è chi ha sognato con entrambe, c’è anche chi ha sognato con quella misteriosa tra Siri e Obi-Wan o Qui-Gon Tahl. Insomma il lato romantico di noi ragazze, ma anche quello dei maschietti, è pienamente soddisfatto da questo punto di vista nella saga di Star Wars.
-Han e Leia, la prima coppia della saga, i loro battibecchi sono ormai leggendari, loro sì che fanno scintille, fin dal primo incontro, anche se è difficile capire se ci fosse già amore o se all’inizio ci fosse una forta antipatia poi tramutata in amore.
Come ha detto qualcuno una volta “l’odio e l’amore sono due facce della stessa medaglia”.
I loro litigi si ispirano chiaramente a quelli della mitica coppia Hepnurn/Tracy che nella Hollywood degli anni d’oro facevano una commedia dietro l’altra, peccato che quelle di oggi non abbiano un briciolo dell’intelligenza che si vedeva in quei film.
Invece nella prima coppia starwasiana ritroviamo quella potente alchimia, quei bei battibecchi, Ford e la Fisher, se dobbiamo dare retta al gossip, si amarano davvero e si vedeva, eccome se si vedeva, dagli sguardi, dai sorrisi, l’amore che univa Leia e Han sembrava vero.
E penso che nessun fan dimenticherà mai la frase
“Simpatica la ragazza: non so se ucciderla o innamorarmi di lei!”
Ma pure questo mitico scambio di battute
“Preferirei baciare un wookie!!”
“Se vuoi te lo porto un wookie: eppure ti farebbe bene un bel bacio!”
E anche quest’altro ancora:
“Io sono abituato a prendere ordini solo da una persona: da me!”
“Mi meraviglio che sia ancora vivo!E qualcuno mi tolga di torno questo tappeto ambulante!”
-Anakin e Padmè, sventurati amanti della nuova trilogia, moderni Romeo e Giulietta o Tristiano e Isotta per stessa ammissione di Lucas che ha chiesto a John Williams di ispirarsi a queste due mitiche storie d’amore per creare il loro bellissimo e struggente tema d’amore “Accross The Stars”.
Si amano a prima vista, per dieci anni non si vedono, ma quando si re-incontrano, ecco che basta uno sguardo, un sorriso e si capisce che è amore, di quelli che non lascia scampo in tutti i sensi.
Anche qui, se dobbiamo retta al gossip, pare che tra Christensen e la Portman ci sia stato qualcosa, certo le dichiarazioni reciproche hanno sempre fatto pensare e il modo in cui sono rotolati sull’erba ne “L’attacco dei cloni” lasciava intendere davvero la famosa chimica di cui parlò il buon George a suo tempo e che ha aiutato non poco a rendere vera la storia d’amore dei loro personaggi.
Che sia vero oppure no tale gossip, l’amore che unisce i due sfortunati genitori di Leia e Luke, si sente e si vede dai sorrisi, dai toni caldi con cui dicono le parole che si scambiano e le loro dichiarazioni reciproche sono tutt’altro che stupide.
“Fin dalla prima volta che ti incontrai, quanti anni sono ormai, non c’è stato un solo giorno in cui non abbia pensato a te.
Non faccio che pensare a quel bacio che non avresti mai dovuto darmi e solo un altro bacio può guarire.
Mi sei entrata nell’anima che si tortura per te, dimmi cosa devo fare e io lo farò”
“Non ho paura di morire, sto morendo ogni giorno da quando sei rientrato nella mia vita.
Il mio amore per te, Anakin, è un enigma che non posso e non voglio spiegare.
Ti amo, sinceramente, profondamente: prima di morire volevo che lo sapessi”.
-Obi-Wan e Siri … si sono amati o no? La domanda che attanaglia milioni di fan pare resterà un enigma, sappiamo solo che Siri, pur non essendo un personaggio creato da Lucas, rientra ampiamente nel canon, in quanto è scritto nella scheda del generale Kenobi delle guida al film “L’attacco dei cloni” e oltretutto in tale scheda la Tachi viene pure presentata come amante del saggio maestro.
Se dobbiamo, però, dar retta all’expanded universe, amore è stato, ma casto e puro, perché entrambi hanno rinunicato al loro amore per restare fedeli all’ordine, tuttavia in punto di morte lei le regalò un cristallo che aveva tenuto fin dal loro primo incontro, dicendogli di averlo sempre amato e lui per la rabbia ha quasi ucciso l’assassino della sua Siri.
Peccato non averlo visto sullo schermo.
Insomma sappiamo che, consumato o meno, Obi-Wan ha amato anche lui una donna e il fatto che abbia protetto il segreto dei suoi amici, Anakin e Padmè, rende il personaggio di Kenobi ancora più umano e vero.
-Qui-Gon e Tahl, amanti segreti e sfortunati anch’essi, il povero maestro Jinn, oltre a morire giovane e aver parlato al vento(leggi il consiglio jedi) per anni sulla Forza Vivente, perde pure la donna amata e va fuori di testa, passa insomma al lato oscuro per il dolore ma risale, dimostrando che se si vuole, si può tornare indietro.
L’amore sembra proibito ai jedi, di fatto, molti, non solo quelli citati sinora, si sono fatti beffe della regola del celibato e nubilato, tipo Aayla e Kit Fisto, oppure, l’esempio di terrificante ipocrisia del Consiglio Jedi con Kidu Adi Mundi, che poteva avere mogli e concubine, perché la sua razza stava scomparendo.
-Luke e Mara Jade ….. mi spiace, non lo posso fare e vi dirò non mi dispiace affatto, ora facendo finta che Mara Jade esista davvero (ma ripeto è solo un’ipotesi), la loro non è una storia d’amore, ma è di sopportazione da parte di Luke, che, a mio parere, ha commissionato l’omicidio della moglie al nipote Jacen … in fondo quest’ultimo era suo allievo.
6-Le grandi tematiche della saga sono miriadi, dall’amore, appena citato, all’amicizia che dura oltre le barriere, dalla politica corrotta alla forza di volontà di far rinascere un mondo migliore, dal tradimento alla compassione, dalla caduta del male di un mondo e di un uomo, sia per motivi nobili che per motivi meno nobili, alla redenzione. Senza di essere la saga non avrebbe il significato che ha per noi. Se i personaggi della saga sono realistici, lo è altrettato la società in essa creata, che è uno specchio della nostra, sia per i suoi mille difetti, che per i suoi grandi pregi. Queste mille tematiche piacciono alle donne, così come agli uomini.
-L’amicizia tra Anakin e Obi-Wan supera le barriere del tempo, della morte e del tradimento, credo che molti di noi abbiano sognato un’amicizia così, sembra di rivedere quelle amicizie di una volta stile Bartali e Coppi oppure quella della canzone mitica di De Gregori “Il bandito e il campione”, che diceva :
“Due ragazzi del borgo, cresciuti troppo in fretta.
Un incrocio di destini, di una strana storia,
di cui nei giorni nostri,
si è persa la memoria.
Una storia d’altri tempi…”
Sarò anche blasfema, ma a me fan venire in mente anche Don Camillo e Peppone, soprattutto perché una frase di “Don Camillo e l’Onorevole Peppone” ovvero:
“Ecco ricominicia l’eterna lotta in cui entrambi vogliono disperatamente arrivare primi, tutti e due lottano a loro modo per creare un mondo migliore, ma se uno dei due si attarda, l’altro lo aspetta, per continuare insieme fino al traguardo della vita”.
Non è adatta forse ai nostri due amici/nemici starwasiani?
Chi non ha riso per le loro battute e frecciate, capendo che non erano veri litigi, ma un gioco sottile, il loro gioco, la loro guerra come scrive Stover nel libro de “La vendetta dei sith” :
“Ecco dunque, Obi-Wan ed Anakin.
Sono molto più che amici, molto più che fratelli.
Anche se Obi-Wan ha sedici anni più di Anakin, sono diventati adulti insieme.
Nessuno dei due può immaginare la vita senza l’altro.
La guerra ha forgiato le loro vita in una sola.
Non le guerra dei cloni: la guerra di Obi-Wan ed Anakin è cominciata su Naboo, quando Qui-gon morì per mano di un Signore dei sith, combattano questa guerra da tredici anni.
Questa guerra è la loro vita.
E la loro vita è un’arma”
La loro amicizia ad un certo punto si inquina da qualcosa di esterno ed un certo punto sembra morta, combattono l’uno contro l’altro e uno dei due ucciderà l’altro, eppure nel Mondo al di là della Forza si sorrideranno di nuovo come un tempo e quel piccolo sorriso che si scambiano vale più di mille parole e discorsi, anche se, ammetto, un dialogo serio tra loro due lo avrei voluto leggere.
-La politica corrotta: ora al di là di Palpatine, che era il male in persona, molti senatori erano corrotti o stupidi o burocrati che perdevano il loro tempo a discutere del nulla, invece di pensare ai problemi veri della gente.
Drammaticamente emblematico oltre che realistico, è il lungo dialogo in senato tra la regina Amidala, che chiede giustamente un aiuto per il suo popolo che sta morendo e gli altri senatori chiedono una commissione che provi o meno l’invasione, poi perché Palpatine ha avuto buon gioco: in mezzo a quello schifo sarebbe bastato anche un sith meno abile e meno malvagio.
E tutto ciò riflette molto la politica di oggi ma anche di ieri, dove molto spesso i politici pensano agli affari loro, litigano per niente, creano commissioni inutili, ma pensare al bene del popolo mai e poi perché i dittatori hanno buon gioco.
Eppure in mezzo a questa spazzatura ci sono ancora nel mondo di Star Wars dei politici onesti, come Bail Organa e Mon Monthma, saranno loro a fondare l’Alleanza e con la forza di volontà spingeranno molti a credere in un mondo migliore: è importante notare che questi due politici anche prima di fondare l’Alleanza lottarano a fianco di Padmè per evitare la guerra e far ripartire il dialogo.
Ancora una volta una delle tematiche di Lucas viene a galla: sono coloro che credono nella pace, possono credere in un mondo migliore.
-Lucas ci insegna, non solo con Anakin, ma anche con Dooku e Asajj, che si può cadere nel male per motivi nobili:
Anakin cade per amore, non solo per brama di potere, Dooku per motivi idealistici, troppo disgustato da un ordine jedi ormai decaduto e privo della compassione, che dovrebbe essere la prima virtù di un jedi, Asajj per motivi non troppo diversi dai due.
E questo fa di loro dei personaggi piuttosto reali, che quasi ci spaventano: è molto facile sentirsi al sicuro se il personaggio di turno cade per brama di potere, meno facile non sentirsi coinvolti se i motivi sono l’amore, il desiderio di salvare la persona amata, il desiderio di un mondo non più corrotto, il disprezzo verso coloro che abbandonano gli amici.
Come scrissi tempo fa qualcuno in un saggio “Anakin è uno di noi” ecco perché ci fa paura e ci affascina.
Il vecchio Ben nel libro de “Il ritorno dello jedi” fa capire a Luke che il lato oscuro può colpire chiunque, tramutare il bene in male in un batter d’occhio.
Dopotutto qualcuno diceva:
“La strada dell’inferno è lastricata di buone intenzioni”
-Compassione e redenzione: due tematiche strettamente legate tra di loro.
Luke, dopo un lungo travaglio interiore, che la ha portato a desiderare la morte del padre, il padre tanto mitizzato, ora caduto nel male, trova la forza di avere compassione di lui, di amarlo nonostante le atrocità commesse.
Sarà proprio questo amore filiale a spingere Anakin a riemergere dalle tenebre, salvando suo figlio e la Galassia, salva anche se stesso, come la sua caduta era stata lo specchio della caduta dei jedi, della repubblica e della Galassia stessa, ora la sua rinascita è lo specchio della rinascita dell’intera Galassia.
Sarà una sottigliezza, ma poco prima di morire Anakin nel libro de “Il ritorno dello jedi” si accorge che è primavera dal profumo di fiori che sente e dal fatto che sta per scoppiare un temporale primaverile e si sa la primavera è il simbolo della rinascita, come insegna Botticelli con uno dei suoi capolavori, intitolato ovviamente “La primavera” simbolo del Rinascimento italiano.
E questo mi fa pensare ad una frase che lessi tempo fa ovvero:
“Non è da come cade un uomo che si misura il suo valore, ma da come si rialza”
E questo vale per Anakin, ma anche per Obi-Wan, Yoda, lo stesso Luke, (che dopo il fallimento di Bespin cerca un nuovo incontro con suo padre), i ribelli e la Galassia intera.
So che molti hanno raccontato il dopo tramite l’expanded universe, io non ne voglio sentir parlare, voglio ricordare per sempre quel momento finale dove ci sono Luke, Leia, Han, Lando, Wedge, C3po, R2 e tutti gli altri ribelli in festa mentre tre spiriti così diversi eppure così uguali li guardano.
Non posso pretendere che tutte le donne fan di Star Wars la pensino come me, ma so che molte la vedono così: quel finale è perfetto perché fa pensare alla rinascita, forse noi donne siamo troppo romatinche chissà, ma nessuno deve rovinare quel momento.
La primavera è tornata nella Galassia Lontana in quel finale per molte di noi fan-girls, sappiamo che prima o poi l’inverno tornerà, ma speriamo che non lo farà per Luke, Leia, Han e co, non se le meritano, hanno diritto ad una primavera eterna, come gli spiriti che si sono ritrovati nell’Unità Eterea della Forza.

Recensioni sui singoli Film:

Episodio 1
Episodio 2
Episodio 3
Episodio 4
Episodio 5
Episodio 6


Altro Saggio:


Il Cerchio e' Completo

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