lunedì 10 ottobre 2011

Persone impossibili - Le varie categorie

Buon inizio settimana a tutti.
E' un po' di tempo che noto con sommo raccapriccio come molte persone  impossibili si possano, ahimè, catalogare in svariate tipologie.
Non parlo dell'aspetto fisico, ma dell'aspetto psicologico.

-I vicini scassa balle che assumono l'aria da vittima: sono quelli che fanno le cose più assurde e poi hanno il coraggio di lagnarsi per delle sciocchezze.
Esempio pratico: i miei vicini(quelli a destra) hanno provato sia a far pattinare i figli in casa (alla domenica mattina off course) oppure (quelli a sinistra) a far andare la lavatrice sul balcone fino alle tre di notte, pur avendo una comodissima taverna dove non romperebbe il c... a nessuno, senza dimenticare quando spaccano la legna in casa (sembra che vengono giù i muri) oppure mettere su belle canzoncine ( per intenderci Mario Merola, Gigi D'Alessio, Nino D'Angelo) ad orari impossibili.
Va da se che naturalmente la storiella delle canzoni ad orari ignobili la facevano fino a pochi anni fa anche i vicini a destra, solo che loro ascoltavano della roba ehm moderna, che ( giuro) sembrava il rumore di un trapano o di un flessibile.
Sia come sia con i vicini a destra si è riusciti a conciliare e a convivere, con quelli a sinistra abbiamo avuto delle lamentele favolose, tra le perle: "lo sciacquone del water mi fa spaventare i bimbi", "dovete staccare la vostra parte di comignolo dal nostro, così le vostre puzze vengono solo da voi", comignolo che, per inciso, è nato doppio...


-Coloro che trattano gli altri dai imbecilli, facendo intendere spudoratamente di essere dei tuttologi, stile Pico de Paperis e/o Gilberto, il nipote super intelligente di Pippo: questa tipo di personalità è pericolosissima perché si annida negli individui più diversi, a tutti, a me compresa, è venuta la voglia di fare i tuttologi. Possono, infatti, essere di destra o sinistra, giovani o vecchi, uomini o donne, non c'è niente da fare loro trattano gli altri da idioti, volendo insegnare tutto, persino il lavoro altrui ( esempio cercano di insegnare ad un bravo dottore come si fa il dottore) o come ci si comporta con la gente, spiegando che "bisogna avere diplomazia", sotto-inteso gli altri devono avere diplomazia, loro passano come un trattore sulla sensibilità del prossimo e guai a farglielo notare. Non è mica vero, non hanno sbagliato, anzi ti sbattono addosso l'errore, ribaltando la frittata e concludono il tutto con frasi da antologia "Bah ci passo sopra, non litigo per queste sciocchezze"... cioè prima offendono, poi ribaltano la frittata e poi loro devono passarci sopra.
E' bene poi non dimenticare quegli uomini, che siano essi di destra o sinistra, sostengono che tutte le donne "ragionano o con la fica o con il portafoglio" e pensano di essere spiritosi a fare queste affermazioni e guai a non ridere, vi accusano subito di non essere auto-ironiche.
In questa categoria di persone, inoltre, rientrano le donnine o leggermente più grandi di voi oppure mooooolto più grandi di voi, che danno appunto lezioni su qualunque cosa, ne conosco in particolare una, che prende spesso il bus con me, per fortuna ci litigai anni fa (lo feci apposta per liberarmi della sua asfissiante presenza) che parla a voce talmente alta da poterla udire anche con le cuffiette del walkman al massimo, da lezioni di sociologia, politica interna ed estera, psicologia, a volte anche medicina, spesso anche economia (ai commercianti ovviamente). Non c'è nessuno che la sopporta, nessuno, persino gente che la pensa come lei sulla politica (è di sinistra ndr), conosco persone disposte ad alzarsi mezz'ora prima al mattino pur di evitare di trovarsela sul bus o fingere di dormire o studiare pur di levarsela dalla tolle. Ho visto persone, pacatissime, mandarla a quel paese platealmente, lei non demorde: la sua missione è educare il mondo...
Sempre in questa tipologia di persone rientrano coloro che riescono a far scatenare una lite su qualunque cosa, anche sui cartoni animati o su un film, sono terribili perché, di primo acchito, non si capisce che il loro scopo è creare un pandemonio, così si commette il primo grave errore rispondendogli: non so quante volte mi è capitato di finire nelle mani di questi troll (sia in rete che nella vita reale), per aver risposto pacatamente a frasi che sembravano innocue.
Purtroppo è veramente difficile capire se uno dice una cosa solo per poter esprimere la propria opinione o per creare caos.


- Coloro che non rispettano il codice stradale manco a morire: possono essere pedoni, autisti ( di bus pubblici o auto private), motocilisti o ciclisti.
Prendiamo quest'ultima categoria, di cui anche io faccio parte, spesso si va sui marciapiedi per evitare di essere falciati sulla strada normale, comprese quelle dove c'è il divieto di andare oltre i 30 all'ora ( ma come minimo le auto sfrecciano a 90 ovviamente).
Ora io posso capire che appunto spesso si è costretti a passare in bici su marciapiedi e roba simile, quello che non capisco è la necessità di andare dai 50 all'ora in su, rischiando di ammazzare o ferire chiunque ha la disgrazia di passare sul loro cammino.
Ieri uscendo dalle poste su un piccolo marciapiede mi è piombato addosso un ragazzino di 11-12 anni, è stato un vero "piacere" sentirsi il manubrio della sua bici sul fianco destro >_<...
E da notare la risposta "Ma signora è uscita all'improvviso", quindi ricordatevi tutti che quando uscite su un marciapiede, da un esercizio pubblico, dovete mettere un cartello enorme con scritto sopra "Sto uscendo, prego i signori ciclisti di andare a 10 all'ora o magari anche di fermarsi".
Questo non significa che un pedone quando esce da un posto non debba guardarsi in giro, eh, ma ne parliamo dopo...
Altra peculiarità dei ciclisti è quella di starsene in 6-7 non in fila indiana, ma anzi occupando bellamente l'intera carreggiata, poi se li mettono sotto, poveretti.
Venendo ai nostri simpaticissimi pedoni: la loro peculiarità è quella di uscire senza guardare, soprattutto quando piombano su grandi stradoni o provinciali o comunque arterie di grandi città, in genere stando al telefonino (una mania contagiosa questa) e il povero autista è costretto a delle inchiodate paurose.
I poveri autisti debbono pure stare attenti agli animali scappati dai padroni, spesso se li ritrovano di fronte ad un centimetro dalla macchina e guai a metterli sotto, rischiate la vita e non scherzo, cliccate qui ...
Venendo a quegli autisti che non rispettano il codice, la loro peculiarità è principalmente quella di parlare al telefono dei fattacci loro spesso quando attraversano incroci pericolosi o sono in autostrada, ricordo bene un simpaticone con un tir, due anni fa, sulla super strada Colico-Lecco direzione Lecco, che con una mano telefonava, con l'altra mangiava e il tir sbandava di qua e là: un mito...
Senza dimenticare la genia che, ehm, telefonava facendo i bei tornanti che portano su alla mia casetta in montagna, che sono larghi sì e no un metro e pieni di buche...
Non scordiamoci poi che gli autisti e i motociclisti volano letteralmente su strade piccole piccole, dove è vietato andare oltre i 30, da antologia il simpaticissimo essere che volava a 200 all'ora, circa 7 anni fa, con un tir che pareva la Morte Nera tanto era grosso, sulla vecchia strada contadina che collega Burago a Vimercate: un altro mito...
Naturalmente la strada era vietata ai mezzi pesanti e infatti era intervenuta la stradale, per scortarlo però -_-''''''''...
E ovviamente anche gli autisti di bus telefonano mentre portano in giro la gente...

-Altra categoria terrificante: coloro che hanno delle pretese impossibili dai servizi pubblici.
E' vero, obbiettivamente, che i nostri servizi pubblici ultimamente sono molto scesi, tuttavia ehm sentir dire in posta da un tipo, che aveva appena pagato una bolletta con conto corrente "Scusi mi può dare una ricevuta su quanto ho speso?": c'è da dirlo che la ricevuta l'aveva in mano? La povera impiegata l'ha guardato così O_o...
Da ricordare anche la genia che, qualche anno fa, salendo sul bus alla stazione di Cernusco/Merate, (bus che è bene sottolinearlo arrivava da Merate e andava verso Montevecchia) chiese:
"Scusi va a Merate?"
L'autista:
"No arrivo da Merate e vado a Montevecchia"
La signora però insistette:
"Ma non può andare a Merate?"
Il povero autista
"Ehm no!" e invitò garbatamente la signora (che non era anziana, eh, anzi!) a scendere...
Infine non ci si deve dimenticare di un simpaticone che all'ospedale di Vimercate, qualche anno fa, per prenotare una visita, arrivò con fare deciso allo sportello:
"Voglio la visita il tal giorno alla tale ora"
La povera impiegata rimase lì
"Provo a controllare, ma credo sia tutto occupato quel giorno"
E lui sempre più deciso
"Esigo di vedere chi ha prenotato quel giorno a quell'ora"
Alla fine lo portò via la vigilanza...

Se vi vengono in mente altre tipologie di persone le posso aggiungere!
Buona giornata, Silvia




7 commenti:

Anonimo ha detto...

E mia madre si stupisce perchè a passare 3/4 ore al giorno sui mezzi pubblici poi sono nevrastenica?

ImpiegataSclerata

Silvietta ha detto...

Comunque mi stavo dimenticando della categoria più pericolosa.
I cosiddetti "adulti" che disdegnano tutti coloro che amano i fumetti, cartoon, che guardano dall'alto in basso chi parla per ore di cinema, attori, saghe o chi possiede peluche e statuine perché "loro sono grandi, adulti, amano le cose da grandi".
E loro gli "adulti" sono quelli di aprire la testa con un cric ad uno perché ha osato inchiodare di botto, di tagliare la spalla con una falce ad un vicino campagnolo perché la mucca (sommo orrore) del suddetto vicino ha osato sconfinare e mangiarsi un filo d'erba( vi assicuro in montagna da me è successo), forse due, sono quelli che minacciano con una bottiglia rotta il vicino per questioni condominiali ( in genere il vicino ha messo i doppi vetri o colorato il box di giallo senza chiedere il permesso), sono quelli che minacciano di chiamare gli avvocati perché una bimba (che poi ero io), di tre anni, osò disegnare con il gesso una righina sul loro posto macchina...
Questi sono gli "adulti" ed allora viva i bimbi dentro, anche a 90 anni, che amano stare all'aria aperta, giocare con i nipotini o le costruzioni o andare a ballare alle sagre paesane, quelli che insomma sanno sorridere alla vita, non sentendosi superiori se un loro amico ha i soldatini in casa!

giusi-poo ha detto...

Hai ragione Silvia, ogni tanto pure io sono saccente, ma mettiti pure dalla parte di chi spiega la stessa cosa ogni giorno per un minimo di due ore, e poi capisce di aver parlato al vento, questo purtroppo porta a diventare ostili e ti viene pure la puzza sotto il naso. Ma a parte questo mio personalissimo "mea culpa" sono d'accordo con te su tutto.

Silvietta ha detto...

Cara Giusi mi fai pensare che dovrei aggiungere la categoria "coloro che non ascoltano mai, anche se gli spieghi una cosa novanta volte" e noi conosciamo personcine così, vero, tesora? Soprattutto una in particolare -_-''' perciò comprendo appieno ciò che dici e ti rimando a Qui e Qui

Anonimo ha detto...

Allora cerco di sintetizzare quello che avevo scritto prima.. Per come sto incazzata oggi io farei rientrare di diritto nella categoria delle persone impossibili quei professori/assistenti stronzi che cercano di bocciarti a tutti i costi oppure non ti si cagano di striscio quando hai bisogno di qualcosa,tipo per la tesi;che ti fanno aspettare secoli o ti fanno andare 20 volte solo per firmare magari 1 foglio alla volta!! Oggi sono polemica nei confronti del mondo accademico,tu puoi capirmi XD A parte questa categoria che,per noi studenti,è davvero taglia-gambe,secondo me i peggio sono quelli che tu definisci adulti",che ti criticano solo perché hai delle passioni,ti confronti e ami qualcosa (che possa essere un film,un telefilm,un fumetto,un libro ecc ecc..) io li trovo davvero irritanti!! E poi trovo particolarmente irritanti i saccenti,che ti guardano dall'alto in basso facendoti sentire uno stupido! ù.ù
Simona.

Gianni ha detto...

Divertente e istruttivo post, hai condensato quelle che sono le esperienze che purtroppo capitano un pò a tutti noi.
I miei vicini (con cui ho un cordialissimo rapporto) hanno un figlio che nonostante una laurea in ingegneria e una ottima posizione in quel di Milano quando torna a trovarli sbraita come un orango nella giungla. Sopporto perché papà e mamma del primate sono due persone cordiali e simpatiche e perché pure lui mi sta simpatico. Invece la zia, zitellaccia, ogni volta che ho ospiti a cena se sforo l'orario previsto dal regolamento di condominio mi telefona e mi dice cazzate del tipo "i lavori li faccia domani mattina". Le dovrei rispondere che per quanto casino possa io fare è nulla in confronto al frastuono prodotto dal nipote, che - come se non bastasse lui solo - ad ogni visita si premura, per il gaudio della zia che cucina per tutti, di invitare i vecchi amici a rimpatriate, sempre nell'appartamento dei suoi genitori (vicino al mio): evidentemente sono una banda di scappati da casa.
Ma non replico perché non voglio litigare con il resto della famiglia con cui ho rapporti più che cortesi.
Vabbé come vedi tutto il mondo è paese. Ciao

AlexPortman80 ha detto...

:)))))) Ciao Silvia, strepitosa questa pagina, complimenti!!! Già all'inizio, mi immagino la musica techno da una parte vs. Merola dall'altra: mi sa proprio che preferirei buttarmi dal balcone, indipendentemente da quale piano mi trovi... Quanto è vero poi il comportamento dei tuttologi: pure io ne conosco molti! Poi sono da sempre molto sensibile verso coloro che infrangono il codice della strada. I ciclisti poi... Nessuno pretende che siano come in Olanda, ma che quando esca dal cancello di casa debba guardare il traffico veicolare sul marciapiede è piuttosto assurdo :( Anche se poi mancano le infrastrutture, perchè nel nostro paese è davvero pericoloso andare sulle 2 ruote. Poi quelli contromano... Sul mio lungomare hanno fatto una pista ciclabile (riducendo così lo spazio per le auto che non riescono più a sorpassare) che però nessun ciclista usa: ma non c'è problema, io tiro giù il finestrino non per insultarlo ma per ricordargli le regole; anche se poi l'insulto me lo becco io! Ma aggiungerei anche gli ottimi (?) vigili urbani, profondi conoscitori del CdS: tre anni fa mi fecero 3 multe, 3!, nell'arco di una settimana in cui non avevo mosso la mia auto da una via, senza divieto di sosta ovviamente. Due per sosta in curva (strada assolutamente rettilinea) e una per aver parcheggiato sul marciapiede, falsissimo pure questo. Rifiutandomi di pagare anche solo 1 cent, ho fatto ricorso ed ho vinto. Ma possibile che con tutta la gente che non rispetta il codice devono inventarsi le infrazioni? Fortissima infine la signora che voleva andare a Merate!!! Linee self service...

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