Empatia e abusi





Al netto che attualmente sono talmente schifata dalla politica, che vorrei fosse vietato per legge parlarne ai tg dato che, ho notato, come siano tutti veramente scollegati dalla realtà, salvo poche eccezioni.

Al netto di ciò, la cosa più ributtante della faccenda del video di Grillo è che, come al solito, si cerca di far passare il messaggio che i carnefici sono vittime e le vittime di abusi si meritano ciò che gli è capitato.

Francamente sono schifata e nauseata di come una persona abbia così poca capacità di capire quanto sia terrificante subire degli abusi fisici, psicologici e/o sessuali.

Credo sia ora che si insegni l'empatia nelle scuole e nel modo più corretto possibile.

Permettendoci di empatizzare con le vittime, capire il loro dolore, le loro sofferenze e spingerci a capire cosa le può aiutare a stare meglio.

Perché vedete è quello che dovrebbe contare per primo.

Sono sicura che 3/4 delle vittime non sta a pensare alla vendetta.




3/4 delle vittime vuole tornare a vivere come prima, sfogarsi del proprio dolore, ricevere un abbraccio, sentirsi capita e amata.

La vendetta credo sia l'ultimo dei loro pensieri.

Poi, per carità, io credo anche nel recupero dei carnefici ma non è santificandoli o assolvendoli che si risolve qualcosa.

Devono capire dove e come hanno sbagliato e fare un serio di percorso sull'attribuzione delle proprie responsabilità.

Qui non sappiamo ancora se il figlio di Grillo sia colpevole.

Quello che è certo, è che l'abuso di potere di Grillo spingerà meno vittime a denunciare, nel timore di subire un'altra gogna mediatica.

E questo fa schifo due volte.

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