Tributo a Leonard Nimoy
Ieri sera sull'onda delle emozioni Krishel ed io abbiamo scritto un omaggio al grande attore di Boston.
Vi lascio qui sotto la prima parte.
Forse Spock, grazie a Kirk, ha imparato ad ascoltare di più la sua parte umana ma, sicuramente, il vulcaniano è stato colui che ha insegnato la bellezza della logica e del pensiero razionale.
Vi lascio qui sotto la prima parte.
Da Spock a Belly - Tributo a Leonard Nimoy
E’ con grande dolore che abbiamo appreso della morte di un gigante della televisione e del cinema, Leonard Nimoy, diventato famoso negli anni 60 per il ruolo del signor Spock, subcomandante vulcaniano della nave Enterprise, a fianco del capitano James Tiberius Kirk (il mitico William Shatner), di cui era la vera coscienza analitica, nella mitica Star Trek. Celebre il motto di Spock: “Live long and prosper!”

Un
personaggio scritto in maniera sublime e interpretato in maniera
perfetta. Metà umano, metà vulcaniano per tutto il tempo ha dovuto
lottare per trovare il giusto equilibrio tra le due parti. L’eterna
lotta tra raziocinio e sentimento ha preso vita e si è incarnata in
questo personaggio. E ad impreziosire questa figura, diventata ormai
leggendaria e iconica, la sua amicizia con l’umano Kirk. Un’amicizia tra
pari, tra due uomini che non sempre si trovano d’accordo
sull’analizzare e vivere gli eventi, ma che comunque provano reciproca
stima e rispetto.
Forse Spock, grazie a Kirk, ha imparato ad ascoltare di più la sua parte umana ma, sicuramente, il vulcaniano è stato colui che ha insegnato la bellezza della logica e del pensiero razionale.
Pochi sanno che Star Trek all’epoca fu un mezzo flop e fu rilanciata, paradossalmente, dalla saga “rivale” Star Wars,
che fece il botto al cinema alla fine degli anni 70, catapultando la
fantascienza da sottogenere per pochi appassionati a genere cult, anche
se ancora adesso viene bistrattato.
Il resto lo trovate qui
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