domenica 3 gennaio 2016

Star Wars - The Force Awakens - Mia recensione

The Force Awakens: Un viaggio tra passato, presente e futuro.

Non sono ancora a riuscita a recensirlo come vorrei per i siti per cui collaboro ma ci provo solo che per farlo bisogna tener presente alcune cose che mi sa che molti non conoscono su JJ.
JJ Abrams è fan di Star Wars da quando era bambino.
Tutte le sue opere sono pregne dell’opera di Lucas, compresa Fringe, la mia serie del cuore: ve ne abbiamo parlato anche di recente nell’omaggio che gli abbiamo fatto.
Ora non pretendo che tutti conoscano ogni opera di Abrams, neanche io le conosco tutte, però bisogna tener presente almeno che è fan di Star Wars con tutto quello che ne consegue.
Ho già spiegato che sono fan di vecchia data, da 31 anni circa.

Amo Star Wars visceralmente, ne conosco ogni singolo fotogramma, ogni difetto, ogni prego, ogni battuta, ogni personaggio. Sono cresciuta con la saga di Lucas e se scrivo lo debbo a lui e alla sua epopea.
Di tutte le cose che ho amato nell’infanzia Star Wars è l’unica che è rimasta con me.
Luke, Anakin/Vader, Leia, Obi-Wan, R2, C3po, Yoda, Han Solo hanno sempre vissuto accanto a me. Non mi hanno mai lasciato.
E con il tempo è arrivata con loro anche Padmé, personaggio troppo sottostimato, ma che io apprezzo tantissimo, Qui-Gon e Shmi.
Il regista californiano ha deciso di cederla alla Disney e non posso negare di aver tremato per questo. Per me Star Wars era finito nel 2005.
Anzi Guerre Stellari.
Quando però ho sentito che Lucas aveva scelto Abrams la mia curiosità si è svegliata.
the force awakens
Amo Abrams. Fringe è la mia serie del cuore, come ho detto.
Non è perfetta. Ha tanti difetti e un finale privo di senso, però il modo in cui ha parlato degli universi paralleli e la relazione tra Peter e Walter Bishop mi hanno toccato nel profondo.
Ho seguito l’evolversi delle riprese di questo nuovo Star Wars, delle dichiarazioni e altro.
Ho imparato, con il tempo, a discernere tra pettegolezzo e reali dichiarazioni.
Lucas ha collaborato attivamente, non fatevi prendere in giro da queste stupide polemiche: quando ha ceduto la sua creatura nel contratto ha preteso che ogni cosa dovesse ricevere il suo avvallo prima di venire fatta. E Abrams è il suo fan più fedele.
The Force Awakens non è un film perfetto, non è un capolavoro, ha sicuramente delle pecche, tra cui le troppe citazioni alla trilogia classica e il fatto che Finn usi troppo in fretta la spada laser.
finn
Tuttavia non ricalca la trama dei tre film della “sacra trilogia” né di quella dei prequel, è semplicemente un frullato dell’esalogia in alcuni frangenti, un frullato ben amalgamato per me.
Non tutto funziona come ho detto.
Ad esempio sarebbe stato meglio spiegare meglio nel film cosa sono i cavalieri di Ren (non sono sith, sono persone che venerano il lato oscuro, però non hanno le conoscenze dei sith) e perché la Repubblica abbia deciso di non armarsi per evitare gli errori della vecchia, ovvero l’esercito dei cloni con tutto ciò che ne venne fuori.
Alcune cose, per me, funzionano, tipo l’entrata in scena di Rey è un rimando a come entra Anakin in scena ne La minaccia fantasma, parla pure in un lingua straniera, come lui.
La trama di questo film è la ricerca di Luke, l’eroe mitico della resistenza, auto-esiliatosi dopo quanto è avvenuto a Kylo Ren.
Quando sono andata al cinema ho cercato di sgombrare la mente da ciò che sapevo o pensavo di sapere e sono riuscita a godermi lo spettacolo.
star wars7
Non posso negare di aver pianto in alcuni momenti.
E’ un film piacevole, avventuroso e nostalgico, che rimanda al passato e ci proietta al futuro.
La nascita del primo ordine la trovo sensata ahimè: la repubblica era traballante e appena nata e non era credibile che tutto quello che c’era dell’impero fosse stato spazzato via con la distruzione della seconda morte nera. Solo, ribadisco, spiegare un po’ di più non avrebbe guastato.
Trovo affascinante l’idea che Kylo Ren sia ammaliato dalla figura del nonno, ci terrei però che ci fosse dietro una seconda motivazione, più solida, dietro la sua ribellione. Driver mi piace, rende bene l’adolescente rabbioso e insicuro. Sbagliato attendersi un nuovo Vader.
A proposito del personaggio di Kylo Ren/Ben Solo credo sia giusto sprecare qualche riga in più.

Il resto della recensione la trovate qui. E' la seconda ;)

2 commenti:

Kris Kelvin ha detto...

Mi sembra che siamo più o meno d'accordo, abbiamo scritto all'incirca le stesse cose. Unica differenza, a me il personaggio di Adam Driver non è piaciuto affatto, l'ho trovato davvero improbabile come nuovo "cattivo"... ma è anche vero che siamo appena al primo film e sicuramente il suo ruolo verrà approfondito nei capitoli successivi. Gli concedo dunque il beneficio d'inventario. A parte questo, hai scritto davvero un bel pezzo, molto più empatico e coinvolgente del mio: si vede proprio che "Star Wars" ormai è un pezzo della tua vita.
Non posso dunque che farti i complimenti, soprattutto per l'equilibrio usato nella recensione: malgrado infatti l'inevitabile coinvolgimento emotivo hai attribuito al film il voto più giusto, denotando grande professionalità.
A presto!

Sauro

Silvia Azzaroli ha detto...

Grazie Sauro, mi commuovi, davvero. Cerco di essere più imparziale che posso quando recensisco, ci provo, non è facile e fa piacere esserci riuscita. E che tu tu abbia apprezzato il pezzo. Grazie davvero.
E' importante per me questo tuo parere. Significa davvero molto.
E mi fa piacere che la pensiamo uguale. E' bello avere una visione comune su un nostro pezzo di vita.
Un abbraccio e scusa se rispondo ora ma il blog non mi faceva accedere!

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