giovedì 24 febbraio 2011

Il mio presidente...

C'è una canzone che inizia con "Sembra ieri, yesterday..."
Una domenica pomeriggio di 21 anni fa ero allo Stadio con mio fratello più piccolo a vedere l'Inter.
All'improvviso, poco prima dell'inizio della partita, ci viene detto che ci sarà un minuto di silenzio.
Tutti si guardano in giro dubbiosi: cosa è successo?

Lentamente inizia a circolare la voce: Pertini era morto.
Il Presidente Partigiano era andato via, in silenzio, sobrio, composto, nessuno sapeva che stava male.
Abbiamo tutti negli occhi il ricordo di Spagna 1982.
Fu un partigiano, fu un uomo straordinario, fu uno dei Padri della Repubblica.
Prima di diventare presidente della Repubblica, fu anche un grande presidente della Camera.
Durante il suo mandato al Quirinale, fu severo, rigoroso, ma generoso, aperto a tutti, amava tutti.
Ateo e Marxista, tra i suoi amici più cari c'era Giovanni Paolo II, segno evidente che la vera amicizia può e deve esserci anche tra chi la pensa diversamente.
Ci manca da morire una persona così, un politico così, un essere meraviglioso, onesto, giusto e retto.
Un esempio come uomo e come politico.
Grazie di tutto, caro Presidente: spero che ora starai giocando con il tuo amico Bearzot l'ennesima partita a scopone e fumando l'ennesima pipa oppure sciando con l'altro tuo amico Karol Woityla.



6 commenti:

Anonimo ha detto...

R.I.P.

ImpiegataSclerata

Mauro ha detto...

U sciù Sandro! Il più grande :-)

Laura ha detto...

Io lo ricorderò per sempre quella notte che è stato accanto al pozzo dove cercavano di salvare Alfredino Rampi.

Mauro ha detto...

Un momento vero.

Ma ce ne sono tanti di momenti in cui Pertini ha dimostrato di essere il presidente della gente, non della politica. Non saprei scegliere quale.

Forse, per quanto possa sembrare blasfemo al confronto di altri momenti, il momento più alto è stato la finale dei mondiali di Spagna: lì Pertini non si è vergognato di essere tifoso oltre che presidente.
Chiunque altro avrebbe fatto lo snob, applaudendo compostamente e basta.

Silvietta ha detto...

Non posso che essere d'accordo con tutti voi, la sua umanità si vedeva in ogni momento sia nel caso di Alfredino che in momenti più "frivoli" come la finale mondiale.
Ricorderò sempre un suo detto "Siete voi la mia scorta, ragazzi"
Buona nanna a tutti!!!

Laura ha detto...

Anche io sono d'accordo. E, Mauro, non è blasfemo che dopo averlo ricordato accanto a quel pozzo lo rivediamo anche allo stadio come tifoso. Sì, sono due aspetti che fanno parte della sua carica umana.

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