martedì 6 giugno 2017

Può succedere anche noi



Sono settimane e settimane che siamo bombardati di notizie su attentati sia in occidente che in Oriente.
Ormai sembrano orrore quotidiano.
90 morti di qua, 7 di là, 50 lì, 20 qua.
E in mezzo non si trova una soluzione.
Non è mia intenzione proporla primo perché non sono una politica secondo perché ci sono già troppi tuttologi nel web che dicono la loro senza avere le basi.
Quello che mi fa paura attualmente è che ormai nessuno è al sicuro.
Londra ha dimostrato per l'ennesima volta che chiunque può essere colpito.
Cammini per strada e vieni accoltellato in quanto occidentale.
Sei ad Aleppo e vieni bombardato da (fate voi), così e in un lampo la tua vita finisce.
Senza ragione, senza motivo, senza colpe.
Perché davvero spiegatemi che colpa può avere una persona che passeggia per i cavoli suoi o un bambino siriano.
E troppa gente a sputare sui morti, considerati di meno a seconda dei punti di vista.
I loro, i nostri.
Non lo so.
Questa è una guerra mondiale, la terza guerra mondiale a pezzi e non è vero che la nostra vita non è cambiata.
La paura è nell'aria.
Quando sento di amici e parenti che vanno ai concerti prego che non succeda niente.
Non mi metto certo a dire che non debbano andare. Anzi.
Stesso discorso per me.
Ci vado in giro, ci provo, ma la paura c'è.
Non è vero che non c'è.
E non è bello vivere così.
Non sto dicendo niente di nuovo e originale, lo so.
Lo sto dicendo per sfogarmi.


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