mercoledì 5 ottobre 2016

L'empatia questa sconosciuta




Buon pomeriggio a tutti quelli che mi seguono.
Per chi mi conosce sa che sto attraversando un periodo molto difficile a causa di un problema di salute che non si risolve.
Non è grave, ma è fastidioso e doloroso.
Nei fatti sono costretta a prendere antidolorifici tutte le settimane.
E se non li prendo passo giornate intere in preda a dolori bestiali che non mi fanno ragionare.
Ho anche temuto, più volte, di essere diventata dipendente di tali farmaci quando mi è stato ripetuto che me la sto cavando bene, che anzi tengo le dosi molto basse, troppo basse e potrei prenderne di più.
I medici non riescono a risolvere la situazione e mi hanno anche detto:
"Beh tanto ha trovato un modus vivendi" perché non sanno più cosa fare.

Ho una famiglia che mi sostiene come può e così tanti amici.
Cerco di vivere normalmente, passando le mie giornate lavorando, facendo la spesa, scrivendo, vedendo film, ecc.
Assicuro che mi capita di volermene stare a letto e dormire giornate intere.
Sono veramente stanca perché non passa giorno in cui io non provi dolore.
Non pretendo né pretenderò mai che le persone comprendano fino in fondo ciò che sto passando, anzi li ringrazio di cuore per la loro vicinanza e il loro sostegno.
E' importante. Molto importante.
Questo post non è rivolto a loro, ma a chi, purtroppo, sembra non accorgersi minimamente dei problemi degli altri.
Mi è capitato tante volte, troppe volte, di avere a che fare con persone che vomitano addosso i loro problemi e se poi provi a raccontare qualcosa dei tuoi si offendono (giuro si offendono) o si dimostrano disinteressati.
Giuro si offendono perché pretendono di essere trattati da super eroi che salvano il mondo indifferente.
Mi è capitato anche in questi giorni.
I miei amici lo sanno.
Se hanno dei problemi io li ascolto, sempre e comunque.
Sono qui.
Quello che non sopporto è la totale mancanza di empatia di alcune persone, il loro sentirsi al centro dell'universo e se chiedi loro di fare qualcosa mentre tu fai il triplo di ciò che fanno loro, te lo fanno pesare, perché loro portano il peso del mondo sulle spalle.
Mi avete stancato.
Stancato.
Tutti abbiamo dei problemi, chi più gravi chi meno gravi (sono abbastanza certa che un malato di sla stia molto peggio di me) e pretendere che solo i nostri siano meritevoli di attenzione è cattiveria pura, oltre che mancanza di empatia.
Mi sto nauseando di questo modo di fare.
Perché sta diventando sempre più difficile ascoltare gli altri?
Mi fa sempre più paura questo mondo.

6 commenti:

Krishel Mir ha detto...

Non lo so, socia, me lo chiedo anche io. Vorrei trovare una risposta...

Silvia Azzaroli ha detto...

Anche io cara, anche io.
Delle volte mi sento svuotata.

Kris Kelvin ha detto...

A volte non si capisce che anche semplicemente ASCOLTANDO una persona che soffre questo basta a dargli un po' di conforto. La classica frase "non faccio nulla perchè tanto non posso farci nulla" è davvero ipocrita. Mi spiace Silvia. Mi pare incredibile che non riesci a venire a capo di questa storia... fosse capitata a me sarei già impazzito. Hai tutta la mia solidarietà e comprensione.

Silvia Azzaroli ha detto...

Caro Sauro ti ringrazio di cuore. Quanto è vero quello che dici.
Avere qualcuno che ci ascolta è già tanto.
Ti abbraccio forte.

Hakka ha detto...

Purtroppo ti capisco. Ho passato anni a sentirmi rinfacciare da "amici" che "la mettevo giù" per i miei mal di testa (stessi amici che poi facevano grandi scenate quando, una volta al mese, avevano un mal di testa da ciclo). Giuro.

E per quanto riguarda la gente che "la mette giù" sulle (spesso poche) cose che fanno, riducendo al nulla quello che fai tu (il triplo loro)? Ti ricordi mia zia? Non so se ai tempi le cose fossero così esacerbate, e quindi io ti abbia raccontato qualcosa. Ma quella z**la? Ecco. Così. Tale e quale.
Purtroppo non c'è soluzione, solo tagliare queste persone dalla tua vita e non lasciare che ti usino come valvola di sfogo: pan per focaccia.

Sono dura, ma cose successe negli ultimi 10 anni mi ci hanno fatto diventare, così dura.

Silvia Azzaroli ha detto...

Lo sto facendo Hakka, non preoccuparti.
Con certa gente non c'è rimedio.
Mi pare mi avessi accennato a qualcosa sì, ma non così tanto.
Un caro saluto e grazie di essere passata

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