lunedì 25 maggio 2015

Cannes 2015 - Una premiazione che lascia diversi dubbi




Avrei voluto scrivere questo post nel primo pomeriggio ma tant'è.
Avrete sicuramente sentito dei premi di Cannes.
Ripeterò per l'ultima volta una cosa e poi basta: a me dei film italiani non interessava nulla.
Un Festival non è un mondiale di calcio. Si dovrebbe sperare che vinca il film più bello, non il film della propria nazionalità.
Tra l'altro i tre film italiani debbo ancora vederli tutti.
Prima il palmares poi continuo il discorso:


Palma d'Oro del 68/o Festival di Cannes:  Jacques Audiard per Dheepan
Grand Prix a Laszlo Nemes - L'ungherese Laszlo Nemes per Il figlio di Saul vince il Grand Prix speciale della giuria del 68/o Festival di Cannes.
Migliore regia a Hou Hsiao-Xsien - Il regista cinese Hou Hsiao-Xsien per The assassin, vince il premio per la migliore regia del 68/o Festival di Cannes.
Miglior attore è Vincent Lindon - Vincent Lindon per la Loi du marchè vince il premio per la migliore interpretazione maschile del 68/o Festival di Cannes.
Premio della Giuria a The Lobster - The Lobster del regista greco Yorgos Lanthimos vince il premio della Giuria del 68/a Festival di Cannes.
Migliore attrice ex aequo Mara e Bercot - Rooney Mara per Carol e Emmanuel Bercot per Mon Roi, ex aequo il premio per la migliore interpretazione femminile del 68/o Festival di Cannes.
Migliore sceneggiatura a Franco per Chronic - Michel Franco per Chronic vince il premio per la migliore sceneggiatura del 68/o Festival di Cannes. E' anche il regista del film.
Camera d'or a La tierra y la sombra di Acevedo - La Tierra y la sombra del colombiano Cesar Augusto Acevedo vince la Camera d'Or del 68/o Festival di Cannes per l'opera prima.
Avrete sicuramente notato anche voi una prevalenza di premiati francesi.
Senza voler fare del nazionalismo becero ed essere contro la Francia, che io amo peraltro, beh ammetto che io qualche dubbio su Cannes ce l'ho da tempo.
C'è chi vi dirà che anche Venezia da il contentino ai film italiani.
E' probabile.
Nel mio piccolo a qualche festival ci sono stata.
I contentini si danno sempre.
Non sto a qui a negarlo.
Detto questo ho seguito il Festival di Cannes tramite amici inviati al Festival.
Amici che sono amanti del cinema e scrivono per delle testate online.
Ripeto amanti del cinema ne consegue che se il film italiano fa schifo lo dicono senza problemi.
Come me.
Non tifo i film italiani a prescindere né li stronco a prescindere.
Posso partire prevenuta per mille ragioni, ma se una cosa mi piace, lo dico.
Non mi faccio mai influenzare da nessuno.
Come questi miei amici.
Ebbene per 10 giorni io ho sentito parlare di film di ogni genere: ungheresi, cinesi, italiani, inglesi.
Ma neanche una volta che una ho sentito parlare di film francesi.
Tutti gli inviati presenti al festival parlavano di pattuglia francese sciapa.
E stamattina la stampa internazionale (non Mollica o qualunque fan ultra del cinema nostrano) fa la lamentatio sui mancati premi al nostro cinema e nel contempo parla di premi esagerati per film al massimo carini.
Quindi forse quei tre film italiani non fanno proprio schifo schifo.
E tra l'altro in genere la stampa, seria, ama il cinema francese.
E anche io amo il cinema francese.
Lo adoro.
E' vero che spesso sanno essere più al passo di noi ma non perché a noi manchino idee: perché mancano i mezzi e produttori coraggiosi.
Di solito abbiamo solo Rai Cinema e la Medusa che producono film.
Poi c'è la Key Film, relegata in un angolino.
Ma possibile non si possa esternare un dubbio senza essere tacciati di essere ipocriti, nazionalisti e fascisti?
A me non piacciono i vari Mollica, ma non mi piacciono manco quelli che hanno un orgasmo quando stroncano Sorrentino.
Scusate la volgarità solo che quando ce vò ce vò.
Non mi posso considerare una fan di Sorrentino perché fin dall'inizio, fin da quando vidi "Le conseguenze dell'amore" (che peraltro mi piacque molto) nel 2004 al cinema ci fu qualcosa del suo cinema che non mi prese del tutto.
Mi piace molto, moltissimo e come sapete ho amato "La grande bellezza" tanto da commuovermi fino alle lacrime.
Sono abbastanza sicura che "Youth" mi piacerà nonostante abbia schifato il trailer.
Ne sono sicura perché ho letto recensioni di gente affidabile che ne parla con entusiasmo.
Ho letto anche stroncatura di gente affidabile a dire il vero.
Non è che io non legga le stroncature delle cose che amo o che vorrei vedere.
Leggo tutto se posso.
Detesto le stroncature a prescindere e immotivate.
Ma se uno mi stronca Sorrentino razionalmente perché realmente il film non gli è piaciuto gli stringo la mano.
Che poi manco è il mio regista italiano preferito.
Forse ha ragione Ang quando dice che non siamo noi a capire i film e i registi ma sono loro a capire noi.
Chissà.
Io il dubbio su Cannes non me lo levo.
Ci sono stati dei premi di troppo, non solo quest'anno.
I Dardenne hanno in bacheca una palma di troppo.
Mi viene da pensare che a Venezia e Berlino i contentini li diano con più tatto e forse forse gli italiani e i tedeschi siano più fessi di altri.


Nessun commento:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...