martedì 23 luglio 2013

Maxi Dylan Dog 2013 - Mia recensione


E torniamo a parlare di Dylan Dog stavolta con il numero Maxi Dylan Dog 2013 che contiene ben tre storie come ci urla la copertina.
Debbo confessare che in questo numero speciale vi sono state due storie niente male, ovvero "Kidnapping" e soprattutto "L'eroe" e non solo per il ritorno al dark fantasy *_*!
Attenzione SPOILER.
La prima storia chiamata "Alla Ricerca della felicità" è un concentrato di banalità che non vale la pena neanche leggere dopo tre pagine si capisce subito come andrà a finire nonostante l'ottimo spunto del guru misterioso che vuole donare un po' di felicità a tutti, dando loro una seconda chance peccato che il tutto si riduca al solito trito e ritrito luogo comune che in realtà siamo noi che non vogliamo cambiare, che siamo imbecilli, che meritiamo la nostra sorte grama e che rifiutiamo ogni buona occasione.
Simpatico >_<.
Voto 1
La seconda storia si chiama "Kidnapping" il protagonista è un ragazzino rapito a causa della matrigna cattiva, questa adorabile piccola peste usa i suoi contatti con i "demoni" per riuscire a vivere meglio e pure a liberarsi della losca simpaticona che mirava ai suoi soldi dopo aver fatto fuori il marito.
Il bimbetto, per una volta, non fa antipatia, anche se figlio di ricchi ed è il giusto mix tra ragazzino sfigato e nel contempo tosto ed intelligente, senza farne un ragazzetto demoniaco come è ormai di costume.
Bella anche la caratterizzazione dei suo amici soprattutto il demone goloso e pasticcione.
Sorvolo su Dylan la cui presenza vale quanto quella di un appendino ormai.
Voto 7
La terza storia è "L'eroe" e, per quanto non originalissima (si vede palesemente che prende spunto da Fringe, Mentalist ed X-Men),
ci permette di respirare l'aria dei vecchi numeri dove protagonisti sono i reietti della società e dove, in un serio giallo che si rispetti, si ribalta tutto facendoci vedere che il cattivo non è cattivo, ma un mentalista che vuole aiutare una donna stile Rouge di X-Men e tutti quelli come lei ad usare al meglio i suoi poteri. Nessuna punizione per lei, nonostante i numerosi omicidi commessi, ma solo una serie riabilitazione in un centro di questa strana setta stile X-Men piena di ragazzi con doti rare e particolari. Tra tutti colpisce il ragazzo invisibile che salva Dylan e il mentalista dalla donna.
Un bel personaggio che fa tenerezza, che ha paura dei suoi poteri, sa di essere speciale e nel contempo teme che la sua sia solo un'illusione.
All'inizio della storia, infatti, sembra che si sia ucciso per la disperazione e la vergogna di non aver aiutato una ragazza, ma invece viene salvato proprio dal mentalista che come lavoro ufficiale fa il giornalista e quindi segue ed osserva la gente senza farsi vedere e naturalmente è pure pelato stile osservatore di Fringe.
Insomma una bella storia carina con qualche sprazzo di originalità frutto dell'amore per il fantasy e la fantascienza dell'autore.
Unica pecca di nuovo Dylan solito odioso cinico.
L'unico che si salva dei personaggi ricorrenti è Groucho e un pochetto anche Bloch.
Voto 8.


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