mercoledì 6 giugno 2012

Ci ha lasciati uno dei padri della fantascienza: Ray Bradbury

Ray Bradbury con il suo bel gattone nero^_^



E' un triste mercoledì quello di oggi.
Ci ha portato via uno dei padri della fantascienza.
Ray Bradbury,.
Tra i suoi successi è bene prima di tutto ricordare Fahrenheit 451, il suo capolavoro, vero e proprio elogio alla letteratura unico baluardo del libero pensiero contro una società dittatoriale.
Il libro divenne poi anche un capolavoro cinematografico nel 1966 grazie al genio di François Truffaut.
L'anno prima lo scrittore aveva pubblicato quel piccolo gioiello chiamato Cronache Marziane, raccolta di storie sull'esplorazione e colonizzazione di Marte,
Altri suoi romanzi famosi The Illustrated Man ( tradotto da noi con Il gioco dei pianeti),  The Toynbee Convector (Viaggiatore nel Tempo), I Sing The Body Electric ( Il Corpo elettrico), The Machineries Of Joy (Le macchine della gioia), Quicker Than The Eye ( I fiori di Marte), Le meraviglie del possibile.
Bradbury si cimentò anche nel giallo in Omicidi d'annata e Morte a Venice ma anche nel fantasy con L'albero di Halloween e Il grande mondo laggiù
L'autore statunitense, che era nato in Illinois, aveva lavorato anche come sceneggiatore, tra cui spicca Moby Dick di John Huston.
In tempi recenti la Paramount aveva acquistato i diritti cinematografici di Cronache Marziane mentre lo scorso agosto Rodion Nahapetov aveva iniziato a lavorare sulla sceneggiatura di L'estate incantata (Dandelion Wine), l'opera più autobiografica del grande autore statunitense.
La notizia entusiasmò non poco Bradbury che disse di sentirsi ringiovanito per questo progetto, che considerava "il più bel regalo di compleanno".
Purtroppo non ha potuto vederla al cinema.
Tutti coloro che considerano la fantascienza letteratura e cinema di serie b ( anzi di serie z) dovrebbero provare a leggere una sola pagina dei suoi romanzi: non dico di più visto che per certe menti limitate tale lettura sarebbe di difficile comprensione.
Arrivederci Ray, grazie per averci fatto volare lontano.




2 commenti:

Locomotiva ha detto...

Acc...
Come continuo a dire, ci giochiamo sempre quelli sbagliati.

Silvietta ha detto...

Difatti :( e questo mi fa pensare ad una magnifica vignetta trovata su facebook, clicca qui per vederla, è cattivissima, ma geniale XD

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