domenica 5 febbraio 2012

Fringe: recensione 4x11



Sempre più Fringe Addicted, con una stagione che si fa sempre più interessante, certo non si può dire che questo episodio 11 sia eccelso, però ci sono molti elementi classici della serie che lo rendono quantomeno discreto.
Al solito: SPOILER ALERT^^.
Dicevamo puntata non eccelsa, ma che riesce a toccare le corde giuste tra cui spiccano i rapporti umani, la mitologia e i casi Fringe "normali", che poi normali non sono mai.
Quasi tutta incentrata sulle due Astrid ( superlativa Jasika Nicole), visto che la Astrid del lato rosso passa attraverso il ponte per parlare del suo dramma di aver perso il padre con la sua controparte del lato blu, sperando di avere da lei conforto.
Per chi non lo sapesse, Alt Astrid è autotistica, quindi superintelligente, ma con grosse difficoltà a instaurare veri rapporti umani e ad esprimere emozioni.
A darle una mano, oltre alla Astrid del lato blu, anche Walter che rivede in lei i propri drammi di persona malata nella testa e sa bene come ci si sente.
Favore subito ricambiato, peraltro, dato Alt Astrid nota che Walter (John Noble sempre grandissimo) è rabbioso con Peter non perché non lo vuole intorno, ma perché teme di non meritarlo e ora teme anche di perderlo, una volta che avranno finito di lavorare sulla macchina, ecco perché trova mille scuse per non lavorarci.
Ormai conosciamo il nostro Walter abbastanza da capirne i modi e gli atteggiamenti.
La nostra Astrid mente alla sua controparte per darle conforto, sostenendo di avere un pessimo rapporto con il padre, quando invece nel finale la vediamo salutare il genitore con grande affetto e trasporto.
A volte è meglio mentire, decisamente.
Tornano a farla da padroni i "simpaticissimi" osservatori che vigilano su uno strano uomo, Neil, capace come loro di vedere passato, presente e futuro e si è auto-proclamato angelo compassionevole uccidendo varie persone che sarebbero morte in maniera atroce.
E' su questo caso che verte l'episodio che vede, peraltro, sempre più consolidato il team Olivia e Peter ( la Torv e Jackson hanno una grandissima alchimia, si vede in tutte le scene), con buona pace di Lincoln (messo sempre più in angolo e difatti si vede sempre meno anche la sua controparte),  che tra mille peripezie si avvicinano sempre più, ma lui cerca di non mostrarsi troppo coinvolto perché non è la sua Olivia, lei, invece, pare stia mandando sempre più a ramengo i buoni proposito di farsi coinvolgere.
E' bene sottolineare la scenetta al laboratorio tra Olivia ed Alt Livia ( venuta a recuperare Alt Astrid) mentre Peter è lì a trafficare per i fatti suoi, la rossa lo guarda con troppo interesse dicendo
"E' carino il figlio del segretario, vero? Pare sia contraddittorio e complicato come suo padre" ( a parte il fatto che in teoria in questa time line Peter non è figlio di Walternate, solo che quest'ultimo a quanto pare lo ha dichiarato ufficialmente tale, altrimenti non si spiegherebbe questa affermazione)
la risposta di Olivia è sul ringhioso andante, anzi sul geloso andante^^
"Sì, immagino che sia il tuo tipo"
Risposta falsa come giuda di Alt Livia
"No, attualmente preferisco i bravi ragazzi".
Lo sapevo io che sarebbero tornati a deliziarci con il triangolo, no, non l'avevo considerato, però in fondo la cosa non è male, penso che potrà servire ad avvicinare la coppia protagonista.
E come sempre Peter pare non accorgersi dell'effetto che ha sulle persone, bellissima la scena nel finale quando Olivia gli fa
"Da quando sei bloccato in questa time line sei un ottimo partner"
E lui con un sorriso imbarazzato
"Grazie".
Molto molto divertente anche lo scambio di battute tra Alt Livia e Walter.
Da rimarcare soprattutto questi pezzi:
"Salve, Mata-Hari, hai già tradito o ingannato nessuno?"
"Guarda Walter, volevo farti vedere il mio terribile congegno da spia" apre: è una scatola di mentine affumicate XD!
Andando oltre le questioni sentimentali e venendo alla mitologia, ho trovato molto intrigante la storia di questo Neil, capace di piegare la curvatura del tempo, tra l'altro penso che in pochi abbiano notato un palese riferimento alla prima stagione, ovvero all'1x8, Equazione, in quanto pure nell'episodio  andato in onda venerdì, ovvero il 4x11 si riesce a piegare alcune leggi ( nella 1x8 erano quelle della fisica, qui del tempo) tramite delle formule matematiche da cui si diventa ossessionati.
Naturalmente la casa di tale Neil era sul Lago Reiden, centro geografico di Fringe: e dove se no?
Ricordiamoci che lì è stato salvato Peter, lì è stato aperto il portale tra i due mondi, lì Walternate viveva nel futuro e lì Peter è ritornato.
Ho persino pensato che Peter avrebbe voluto parlare a questo Neil, per tornare a casuccia.
Terrificante la nonna di Neil che meritava quatto sberle: ma come si fa a dire "E' morto il gemello sbagliato?" riferendo al defunto fratello di Neil quando morì? Che befana.
Ammetto che alla fine sembrava sincera quando piange la morte di Neil che si è fatto uccidere, apposta, da Olivia, fingendo di spararle.
I nostri osservatori, March(?) e December, sempre più inquietanti prendono un dispositivo dalla casa di Neil, che September aveva perso, parole loro, quando "non salvò il ragazzo".
E il tutto si conclude con un dialogo parecchio inquietante
"Ah September ti ha disubbidito"
"Su cosa?"
"Il ragazzo è tornato... Peter Bishop è tornato"...
E bravi geni, ma non vi siete accorti che il suo ritorno ha evitato una guerra, vero?
Troppo occupati a ragionare senza un briciolo di sentimento ed emozione, tranne September, il quale, per me, li manderà a quel paese.
Almeno però una cosa positiva su di loro la sappiamo: non sono così onniscienti visto che non sapevano del ritorno di Peter e hanno bisogno di alcuni congegni per poter piegare la curvatura del tempo!
Voto all'episodio 7.
In leggero calo l'ascolto, ma tutte le serie lo scorso weekend hanno avuto cali paurosi a causa del Super Bowl: questi sport rompono sempre!
E ovviamente eccovi alcuni video del prossimo episodio che pare un misto tra Twin Peaks e Silent Hill ^_^











3 commenti:

Il cinefilante ha detto...

Ho trovato toccante quando Astrid va a trovare il padre e si capisce che con lui ha un ottimo rapporto e che quindi ha mentito alla sua corrispettiva per darle un po' di conforto. Effettivamente è sttat una bella idea dare un po' di spazio ad Astrid che si è rivelata interessantissima e con parecchie sfaccettature.
Non mi ha fatto impazzire invece il concetto che ormai se ne passano da un universo a un altro come se andassero a fare una passeggiata in centro di domenica pomeriggio. mi sembra un po' semplicistico....
Poi secondo me stanno venendo a galla un po' di buchi di sceneggiatura:
se Peter non è mai esistito come si è creata la liason con l'altro universo?
e poi... quanto potranno tirarla aventi questa cosa che viene da una diversa linea temporale o più esattamente da quello che potrebbe essere addirittura un terzo universo?
ma a parte questi "appunti" la serie è sempre decisamente avvincente e non vedo l'ora di vedere il nuovo episodio!!

Silvietta ha detto...

Concordo con te in vari punti cara!
In particolare sulla scena toccante tra padre e figlia.
Ma soprattutto per la storia che passare tra gli universi sia una passeggiata, troppo facile davvero, si perde veramente la poesia...
Riguardo al paradosso temporale di Peter, guarda io sto formulando un'idea tutta mia, ovvero che in realtà quella che stiamo vedendo sia una realtà fittizia, stile Matrix per intenderci, ma che Peter sia sempre stato lì.
Comunque gli autori hanno detto che avremo presto delle risposte sul problemino di Peter, ti consiglio di vedere con attenzione il 4x14
E concludo dicendo è vero serie sempre più avvincente

Il cinefilante ha detto...

Bè.... fammela sapere questa teoria che sono curiosa... e stai tranquilla! non mi perdo un episodio!!!!! a presto! :-)

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