mercoledì 17 febbraio 2010

San Fratello deve vivere






E' un piccolo paese, è a metà strada tra Palermo e Messina, pur risultando in provincia di quest'ultima, balzato agli onori della cronaca per l'orribile frana che lo sta trasformando insieme ad altri paesi, in villaggio fantasma.
Un tempo era quasi una città, ha tutt'ora sette chiese e vari tesori artistici e culturali, tra cui il dialetto locale, che non è siciliano, ma una vera e propria lingua, un misto tra turco, tedesco, saraceno, francese e molte altre lingue.
Già nel 1922 rischiò di morire, dopo un terremoto che lo divise a metà, distruggendone la parte più bella e trasformandolo in un piccolo paese collinare.
Ora, quasi un secolo dopo, la tragedia si ripete, una frana che certo non si poteva evitare, ma si poteva evitare di tagliare tutti gli alberi, una volta San Fratello ne era pieno, ora sono spariti tutti e vorrei sapere perché.



Sta arrivando la protezione civilie per monitorare la zona e cercare di salvare il salvabile, ma intanto molte persone sono state costrette a lasciare le loro case, non solo a San Fratello, ma in tutti i paesi limitrofi e in diversi paesi in provincia di Reggio Calabria.
Tutte queste persone ripetono "Sì, stiamo bene, la polizia ci tratta bene, ma non è come stare a casa nostra" anche i poliziotti, che hanno salvato questa gente, sono distrutti nel vedere una parte d'Italia andare in pezzi, per colpa del solito abusivismo, dell'assurda deforestazione.
Molta gente che conosco, ripete "Sto male, sono le mie radici quelle".
Speriamo che qualcosa si possa fare e speriamo che si evitino questi assurdi abusivismi in futuro, in modo che non si rischi di vedere morire interi villaggi.

Qui sotto un video, trovato su youtube, dedicato a questo bellissimo paese








e qui due articoli su quello che sta accadendo là:


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