venerdì 4 dicembre 2009

Le emozioni

Chiedo scusa per l'eccessiva trivialità che troverete in questo post, ma mi sono rotta, rotta, rotta, rotta, rotta di qdi giovincelli snobbetti con la puzza sotto il naso che vanno in giro a dare lezioni di vita su come uno dovrebbe amare una cosa.

Sì, quegli snobbetti che guardano solo ed esclusivamente film piccoli piccoli(che peraltro io adoro)che escono in due sale, snobbano il filmone per partito preso, si mettono a dire(testualmente)che nel film "non è importante il messaggio, né la storia, né le interpretazioni degli attori" ma come si muove la macchina da presa!!!
Ci sono "bei film che non hanno nessun messaggio dentro" =_= e "Non vogliono dire nulla"e ancora "recensire film parlando solo della storia, del messaggio e degli attori è limitante e superficiale" =_=.
E poi "ci sono dei manuali che insegnano ad apprezzare il cinema e ad imparare a scrivere recensioni" =_=.
Ma non bastasse aggiungono che "Non è corretto vedere un film solo dal punto di vista della scrittura, è limitante".
Uno: notare che questa persona che mi ha detto queste cose dopo che ho parlato benissimo di un film di uno dei suoi registi preferiti, mi chiedo cosa sarebbe successo se lo avessi stroncato.
Due:Sempre questa persona ha dimostrato palesemente di non aver letto tale recensione o comunque averla letta con superficialità, no perché sapete "parlare dei mille significati nascosti di un film è superficiale mentre è importante come si muove la macchina da presa".
Tre: io non ho mai detto che vedo il film solo dal punto di vista della scrittura, ma E' ESTREMAMENTE VITALE CHE UN FILM SIA BEN SCRITTO, altrimenti vorrei sapere in base a quali cazzo di parametri si ragiona.
Quattro: questa personcina dice non vuole impormi il suo modo di amare il cinema poi mi fa l'elenco delle cose che servono per amare in modo corretto il cinema... quando si dice la coerenza.
Cinque: il cinema e lo scrivere per me sono emozioni, vado a vedere un film a base a quali tipo di pensieri ed emozioni mi suscitano la trama, le intervista e le clip dello stesso, non in base a schemi pre-costituiti, non mi interessa assolutamente andare a vedere il film, per forza, solo perché c'è un attore o un'attrice che stimo oppure è diretto da un regista che mi piace. Scrivo allo stesso modo, in base all'ispirazione del momento, posso andare avanti per ore ed ore e fermarmi per giorni, non so scrivere a comando, non so andare al cinema a comando e più mi si vuole imporre una cosa con elenchi vuoti, più mi scappa la voglia.
Se invece qualcuno mi parla con entusiasmo e passione di un libro o di film, allora mi può venire voglia di andare a vedere il film o andare a comprare il libro, così come se qualcuno mi parla con entusiasmo di un viaggio che ha fatto chessò, a Praga, allora mi può venire voglia di vederlo.
So che molti prendono il cinema come lavoro, in maniera seria, anche io prendo lo scrivere in maniera seria, come lavoro, ma un conto è essere seri, un conto è non capire che la gente ha il sacrosanto diritto di amare le cose come gli pare e piace.
Mi sono stancata di questi maestri di vita, di cinema, letteratura, psicologia, ci sono già in tv, io speravo di non vederli anche nella vita privata e la cosa che mi dà più fastidio è che in genere sono di estrema sinistra, ecco, mi spiace dirlo con persone del genere, che si credono migliori di altri, che vogliono insegnare come amare una cosa ad altri, la sinistra non andrà mai da nessuna parte.
E poi: mi spiegate come si fa a dire che è superficiale guardare al significato della storia del film? Alle interpretazioni degli attori?Al messaggio che vuole dare? E' davvero più importante come si muove la telecamera? Bah...
Non sono un'esperta, non lo sarò mai, ma voglio vivere le mie passioni a modo mio, senza imposizioni da nessuno

2 commenti:

bradipo ha detto...

per prima cosa devo dirti che hai un blog bellissimo che d'ora in poi comincerò a seguire.Ho letto con molta attenzione questo post e ti devo dare pienamente ragione.Io dico sempre che l'Italia è un Paese pieno di professori da quello al supermercato che si intende di cocomeri a quello che pontifica su tutto.Lo snobismo non dovrebbe avere colore ma purtroppo a sinistra è molto rappresentato.Io scrivo recensioni cinematografiche per me stesso,per fissare un po'di pensieri,non ho mai seguito nessuna scuola o letto nessun manuale di tecnica.Faccio altro nella vita.Sinceramente me ne frega poco se sono impostate correttamente oppure no.L'importante è che vengano dalla mia pancia,scrivo sempre tutto di getto e senza neanche tanto pensarci.E come te,non voglio che nessuno mi dica come esprimere la mia passione .Un saluto

Silvietta ha detto...

Ciao Bradipo grazie di essermi venuta a trovare(che bello sapere che lo farai spesso^_^) e grazie per i complimenti per il mio piccolo blog!
Sono contenta che condivido il mio pensiero di questo mio post-sfogo e pensa, io sono di estrema sinistra e proprio per questo mi irritano ancora di più queste persone!
E' bello sapere che anche tu scrivi le recension di pancia, credo sia le più sincere, le più vere e le più belle!
Un saluto!

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