lunedì 23 novembre 2009

"Oceano Mare di Alessandro Baricco" -Uno dei miei romanzi preferiti

Quando un romanzo diventa tra i miei preferiti è perché mi ha toccato l'anima, scelgo questo come primo da recensire per una precisa ragione: se ho capito, finalmente, che la mia strada era scrivere, lo devo a questo suo particolare libro.

E questo è successo ben sei anni fa.
Una locanda che esiste ma non esiste, la Locanda Almayer(citazionista anche lui, come me, il buon Baricco)situata vicino ad un oceano che potrebbe essere in qualunque posto nel mondo e anche per questo che è così casa.
Si entra lentamente nella storia, conoscendo, una volta volta i suoi personaggi, quasi come se incontrassi dei nuovi amici: il professor Batterblom, Anne Deveria, Elisewin, Thomas, gli straordinari bambini, il pittore folle che disegna solo con l'acqua, padre Pluche e il misterioso inquilino in fondo, oltre che l'ufficiale che salva Thomas e vuole le sue storie.
L'unico, forse, che non riesco ad amare è Andrè, dico forse perché adoro il suo monologo sull'oceano mare che tutti inghiotte e trasforma, ma mi irrita troppo il finale dove, pur di vivere, butta in mare il cadavere della donna amata, la meravigliosa Anne Deveria.
Che volete farci, poi, io tifo per Thomas e la sua disperata voglia di vendetta, però tifo per la piccola Elisewin, che vuole vivere("Io la voglia questa vita, dovessi impazzire da morire è vivere che voglio") e vuole trattenerlo a sè, per fargli capire che niente è deciso, che possono stare insieme.
Come in "Novecento", Baricco parla di ineluttabilità del destino, se lì era la paura di vivere a farla da padrone, qui è la voglia di vendetta, che impedisce a Thomas di vivere.
Anne Deveria, donna appassionata e innamorata, che prende per mano Elisewin e il professore, tragica vittima sacrificale della vendetta di Thomas, non si può non amare un personaggio così, così pieno di vita, di sogni e che non si vergogna di desiderare, fantastico il suo discorso
"Sono i desideri che salvano: sono l'unica cosa vera, tu stai con loro e ti salverai"
E che dire del tenero professor Batterbloom? Lui e il suo impossibile sogno d'amore, mi ero appassionata alla sua storia, diviso tra la pittrice e la pianista e quando arriva, compiendo la sua scelta è troppo tardi, avrei voluto commuovermi in quel momento ma la sua risata liberatoria, durata giorni e giorni, ha fatto ridere di cuore anche me.
Non so se ne faranno mai un film, troppo difficile ricrearne le atmosfere oniriche, misteriose e nel contempo famigliari, non so cosa sperare, so solo che questo libro mi resterà dentro per sempre perché racconta la vita.
Grazie signor Baricco.

2 commenti:

Camilla ha detto...

romanzo meraviglioso anche secondo me, mi piace molto come scrive Baricco, fa veramente emozionare.

Silvietta ha detto...

Grazie del commento Camilla: mi fa piacere sapere che anche a te Baricco faccia emozionare e che questo romanzo ti sia piaciuto...
Ho dato un'occhiata al tuo blog: molto carino, l'ho aggiunto ai seguiti... Vedo che abbiamo uno sfondo simile ;)

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