venerdì 18 settembre 2009

"Duello a Berlino" di Powell & Pressburger













Duello a Berlino


[The Life and Death of Colonel Blimp, Gran Bretagna, 1943, Drammatico, durata 163'] Regia di Michael Powell,Emeric Pressburger
Con Roger Livesey, Anton Walbrook, Deborah Kerr, John Laurie


Mio Voto*****

Mia Recensione in due parti e con spoiler

Si nota appena lo scambio tra italiano ed inglese, questo perchè il film è doppiato da Dio( altro che le robe di oggi!), benchè il succolento inglese dell'attore protagonista, di cui ora mi sfugge il nome, sia favoloso. Che volete farci: me va pazza per l'accento old-british.



Ed è favoloso anche l'inglese di Anton( veramente, un uomo bellissimo, intrigante e un attore molto molto bravo) e della Kerr( bellissima e grandissima attrice come sempre!).
Ho trovato a dir poco originale la trovata di farli diventare amici, dopo un duello non voluto da entrambi, per una questione di onore.
Mi ha fatto davvero morire dal ridere il fatto che uno avesse 8 punti sul labbro, sembrava quasi il tipo di Venerdì 13, adesso non ricordo il nome.
Ma la benda in testa ad Anton( 12 punti ^^) è una cosa che fa troppo ridere: sembravano tutte e due usciti da un manicomio.
Mi ha divertito tantissimo come la Kerr, una volta entrato in scena Anton, non si filasse più l'inglese( non che prima lo avesse poi filato più di tanto: con tutto il rispetto, ottimo attore, simpatico il suo personaggio, ma insomma è brutto), ed era a sbavargli spudoratamente addosso, tanto che si è messa parlare in tedesco per tutto il tempo.
Ho trovato veramente disgustosi gli intrighi politici per evitare la guerra così come per combatterla: non so se era peggio la stampa tedesca che raccontava che gli inglesi avevano fatto cose orribili in Africa o gli inglesi che cercavano di coprirle(sappiamo tutti che cosa hanno combinato nelle colonie...).
Ma mi è piaciuto molto l'idealismo del personaggio della Kerr e dell'inglese, decisi a difendere l'onore della propria patria, non certo per meschini intrighi politici.
Se i film di una volta sono così veri, beh io ne subisco molto il fascino^^.

Prima di tutto ti confesso che ho guardato con attenzione al triangolo amoroso Theo/Edith/Clive e beh allora Edith è palesemente cotta di Theo, a mio parere, benché il suo pianto per qualunque cosa dica Clive, prima che lei e Theo le rivelino il loro fidanzamento, mi dà parecchio da pensare e in effetti il suo sguardo quando Clive la bacia è molto triste.
Tuttavia è dolcissimo il modo in cui Edith guarda Theo quando questi fa quel meraviglioso discorso sull'amicizia.
Che la signorina volesse averli entrambi? Furbastra ...
Devo dire che guardando il film Clive ha acquisito un grande fascino, il suo idealismo è quasi commovente, e l'amicizia che lega lui e Theo fa scaldare davvero il cuore.
Tenera e toccante la storia di Clive con Barbara, che per fortuna non ha mai saputo perché suo marito fosse stato tanto colpito da lei: eppure io credo che l'abbia amata, malgrado tutto, non solo in quanto sosia di Edith, ma anche per la forza e la dolcezza che lei sapeva trasmettergli.
Nel finale in fondo lui ricorda le parole di Barbara e sono quelle a dargli la forza di continuare a combattere.
Mi ha fatto morire dal ridere la cena con il vescovo, quando Clive rivela il perchè della cena per le infermiere
Forse sarò strana, ma credo di aver capito perché Theo non volesse incontrare Clive al campo di prigionia: si sentiva forse in colpa nei confronti dei suoi connazionali? Chissà..
Mi è spiaciuto moltissimo non vedere come Theo maturi la decisione di lasciare il suo paese, ma il suo discorso all'ufficio immigrazione, mostra tutto il dolore e la lacerazione di quest'uomo che ha perso in un modo o nell'altro la moglie e i figli.
Il suo orrore per il nazismo è autentico e la sua voglia di diventare inglese era genuina, ma ancora una volta, lui, come Clive, si scontreranno con la realtà e ben presto sia l'uno che l'altro si accorgeranno che l'Inghilterra non è certo immacolata: ed è ecco spiegata la censura del lungo discorso finale di Theo su come la guerra sia cambiata, su come per vincere bisogna usare tutti i mezzi, anche quelli ignobili, perchè il nazismo potrebbe portare via tutto.
Angela pare quasi essere un misto tra Edith e Barbara, tra la donna forte che era la prima e la tenerezza della seconda, ma con qualcosa in più.
Paraddossalmente pur essendo un film lunghissimo, avrei voluto sapere in più tante cose su Clive e Theo, e sono rimasta a dir poco rapita, tanto che non mi sono nemmeno accorta delle ore che passavano.
In conclusione davvero un capolavoro di altri tempi, di cui sente ancora davvero disperatamente il bisogno, un film coraggioso con un messaggio potente valido ancora oggi, con tre attori sublimi, tutti eccezionali, tanto che non mi sento di dire chi sia stato il più bravo dei tre.
Farei anche un piccolo accenno all'attore che interpreta Murdoch ^^...




Sulla trama
Due ufficiali, uno inglese e uno tedesco, si conoscono alle soglie della prima guerra mondiale, sono costretti a battersi per una questione di onore, ma diventeranno subito grandi amici e tale splendida amicizia non verrà mai intaccata né dall'amore per la stessa donna né dalle due guerre, soprattutto la seconda.

Sulla regia di Emeric Pressburger
Molto misurata da una parte, ma emotiva dall'altra, non si perde nella retorica, ma fa spesso inquadrature di sguardi e di campi di battaglia che valgono più mille parole.
Eccellente!


Sulla regia di Michael Powell
Molto misurata da una parte, ma emotiva dall'altra, non si perde nella retorica, ma fa spesso inquadrature di sguardi e di campi di battaglia che valgono più mille parole.
Eccellente!


Sull'interpretazione di Roger Livesey
Interpretazione magistrale, commovente, tenera e appassionata, il suo personaggio, leale in amore e in amicizia, vero soldato e vero uomo, grande Liversey con il suo splendido accento inglese!

Sull'interpretazione di Anton Walbrook
Walbrook dà diverse sfacettature a questo personaggio, all'inizio sembra quasi comico, poi lo scopriamo idealista e innamorato e infine sconfitto e malinconico. Splendido il suo discorso alla dogana. Favoloso.

Sull'interpretazione di Deborah Kerr
Tre volti di donne, tre volte meravigliosa e splendida come sempre: la Kerr riesce a dare al suo sguardo verde ogni volta una sfumatura diversa...

Sulla colonna sonora
Molto lineare con la trama della storia, sembra quasi partecipare alle vicende di questi personaggi...


Cosa cambierei
Nulla!



Voto 5 Stelle

Due video chicche



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