lunedì 4 gennaio 2016

L'eterna lotta tra critica e pubblico


Salve a tutti!
Leggendo poco fa il post del caro Sauro sul grande botto di Zalone, ho letto una sua osservazione che mi ha colpito parecchio, ovvero l'atteggiamento snob della stampa verso un certo cinema, soprattutto un certo tipo di stampa.
Neanche a me piace Zalone, non riesce a piacermi, non mi fa ridere.
Io non vado vedere il film quindi me ne frego bellamente di dire la mia in merito e al massimo godo del fatto che quei soldi possano aiutare il cinema italiano boccheggiante. Poi non sono favorevole che un solo film occupi troppe sale, ma questo è un discorso a parte.

Se si va a vedere il film e non lo si apprezza (cosa ultra lecita, ci mancherebbe), a mio personalissimo parere non è salutare considerare imbecilli chi invece si è fatto delle grandi risate.
Vale anche il discorso opposto.
Se una cosa non fa ridere, non fa ridere.
La critica o meglio gran parte della critica nostrana ha da sempre questo atteggiamento.
Questa volta è Zalone, le altre volte era il kolossal americano, poi altro ancora.
Giusto, giustissimo stroncare un film se non convince, non giusto considerare un marea di idioti chi invece la pensa diversamente.
Lor signori giornalisti pensano sul serio di convincere il pubblico a non andarlo a vedere così?
Non accadrà, anzi sono sicura al 100% che se uno solo degli spettatori leggesse certe stroncature arroganti e presuntuose, tornerebbe di corsa a vederlo.
E' così difficile dire la propria senza inserire frasi come: "Chi ride per queste cose è un idiota!" "Per amare questo film bisogna spegnere il cervello" e ancora: "E' un film/serie tv imprescindibile, si deve vederlo/a!" "Chi non ama quest'opera non capisce niente!"?
Sarò fatta male ma non appena uno mi dice che debbo vedere una certa cosa, la metto nella lista nera. Se qualcuno mi dice che apprezzare un determinato film è da imbecilli, se l'ho già visto, torno a vederlo, se non l'ho visto vado a vederlo.
Si può stroncare un'opera oppure osannarla senza considerare il pubblico una marea di pecore ignoranti eh.
Cari critici davvero non aiutate il cinema se vi comportate così, pensare con la propria testa è un sacrosanto diritto, trattare chi non la pensa come noi da idioti no.
Provate a recensire un film senza pregiudizi, dicendo la vostra in maniera costruttiva, senza atteggiamenti snob.
La settima arte ne gioverebbe.
Scusate se mi permetto quest'umile opinione.
Conosco tante persone che vanno a vedere Zalone, si fanno delle grasse risate e hanno un gran cervello, ve lo assicuro.
Buona serata ;)



4 commenti:

Krishel Mir ha detto...

Chapeau, socia. Quoto tutto quello che hai detto.

Silvia Azzaroli ha detto...

Grazie socia, troppo buona. Ma tanto un certo tipo di stampa continuerà a vivere lontano dalla realtà.

Alessandra ha detto...

Ho visto il film e mi sono fatta tante grasse risate.

Chi commenta un film senza averlo visto, solo per il genere che tratta o per gli attori a lui non graditi, è un qualunquista da ignorare....

Silvia Azzaroli ha detto...

Amen Alessandra. E nessuno mi leva dalla testa che molti dei critici che lo hanno stroncato perché c'era Zalone manco lo hanno visto e non solo questo eh.
Un amico critico mi parlò di colleghi che dormivano durante le proiezioni di un film congolese a Venezia qualche anno fa e poi il giorno dopo si sperticavano di elogi.
Kolossal italiano o straniero non significa necessariamente schifezza così come film indipendente non significa capolavoro.

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