venerdì 8 gennaio 2016

Cinema vs serie tv





Buonasera.
Negli ultimi anni si fa un gran parlare di quanto le serie tv abbiano fatto un notevole salto di qualità, grazie ad autori con ottime idee come JJ Abrams, Kurt Sutter, Vince Gilligan, Steven Moffat, David Lynch, Beau Willimon, Matthew Weiner, Nic Pizzolatto, David Benioff, D.B. Weiss e molti altri.
Il balzo è notevole e sicuramente molte opere possono tranquillamente rivaleggiare con il cinema d'autore e con i kolossal.

Io continuerò sempre a preferire la settima arte per due ragioni principali:
1) Il fascino della sala è insuperabile, non a caso molte serie di grande successo, come Doctor Who, lanciano i loro special al cinema, sapendo di poter contare su un certo numero di appassionati che per fortuna ama entrambi.
Gustarsi qualcosa in una sala ha un fascino ancestrale, è magia, è condivisione, è unico.
2)Riuscire a scrivere una storia che in massimo 3-4 ore coinvolga lo spettatore non è facile e in questo il cinema resta invincibile.
Tuttavia il mio è un parere strettamente personale.
Se parliamo di parere oggettivo il pareggio c'è ed indiscutibile.
Gli autori sopracitati hanno saputo creare storie talmente belle e appassionanti da crearsi un numero di affezionati pari ai cinefili. E anche la critica mondiale non può che arrendersi all'evidenza: gli autori dei serial tv possono tranquillamente rivaleggiare con il cinema, anche perché, oltre alle loro storie, spesso hanno dei cast di attori incredibili che le fanno vivere al meglio.
So che i serial maniaci si vedono almeno dieci-venti serie a settimana, io non lo farò mai perché credo che un qualunque prodotto meriti la giusta attenzione e mi sono imposta una regola: mai più di tre serie alla volta.
Attualmente sto seguendo Jessica Jones, la miniserie War and Peace e sto recuperando Daredevil.
Ho in stanby il recupero di The Expanse, di cui ho visto il pilot e che sembra molto promettente, il rewatch della mia amata Fringe e una valanga di altri recuperi.
Ma non ho fretta. Proprio perché le belle serie ci insegnano il tempo di raccontare le belle storie, io voglio prendermi il tempo di seguirle, dando loro la giusta attenzione.
Questo preambolo, se così vogliamo chiamarlo, mi serve per dire una cosa.
Nei giorni scorsi ho sentito dire diverse volte che insomma certi autori hanno una fama immeritata di geni.
Tra questi autori vi era Abrams, per il quale non posso negare di avere un certo debole.
E qui vengo al dunque. Se vai a parlare con chi fa queste affermazioni viene poi fuori che hanno visto Star Trek, l'opera meno riuscita e meno sentita di Abrams, fatta su commissione. 
Come ho già avuto modo di dire nessuno deve sentirsi obbligato a vedere qualcosa, nessuno.
Se una cosa non attira, non attira.
A me ha annoiato terribilmente Il posto delle Fragole e non vedrò altro di Bergman, ma non mi permetterò mai di dire che non è un gigante del cinema, non ne ho le basi. Riconosco il suo valore oggettivo di grande cineasta.
Se si fanno certe affermazioni negative o positive su qualcuno si dovrebbe quantomeno aver visto le sue opere più importanti.
Io ho citato Abrams e Bergman, ma è un discorso generico.
E' come dire che Dante ha la fama immeritata di genio e poi aver letto solo le poesiole che faceva per il nobile di turno che lo manteneva. 
Un po' di onestà intellettuale ci vuole.
Non pretenderò mai che tutti apprezzino Abrams o Sutter o Moffat quanto li apprezzo io, chiedo solo di essere onesti nelle proprie affermazioni. Se non si è visto una delle loro opere più importanti, forse è il caso di evitare di dare un parere così altisonante, ma limitarsi a dire: non mi attira da ciò che ho visto, preferisco non vedere altro.
E questo vale sia per i blogger, sia soprattutto per i critici, che in teoria dovrebbero essere tenuti, quantomeno per completezza di informazione, a vedere le opere più importanti di un certo regista prima di sparare affermazioni roboanti e anche un filetto snob, mi riferisco ai critici italiani che si sentono tanto superiori a sparare a zero sull'autore della serie tv cult. Come se non lo sapessi!


 

3 commenti:

Doppia W Nell'indecisione guardalo ha detto...

Ahhh mi trovi totalmente d'accordo, non faccio che dire la stessa cosa da giorni sul mio blog, bisogna avere il coraggio di ammettere che qualcosa non ci attira (anche in casi di successi eclatanti) e non andare dietro alla massa e alla moda del momento, i gusti personali non si discutono, e se un film o una serie tv proprio non attira non sentirsi obbligati a vederli.
Di conseguenza non si può criticare per partito preso qualcosa di cui non si ha conoscenza sulla base del "sentito dire".

Krishel Mir ha detto...

Ti quoto anche la punteggiatura. Quanti ne abbiamo visti di disonesti intellettualmente parlando? Troppi. E alcuni di questi, purtroppo, vengono pure pagati.

Silvia Azzaroli ha detto...

Grazie Vale e Krish!
Sì, davvero sono stufa di sta gente che per seguire la moda del momento commenta il film/serie tv cult del momento per fare i cool.
E basta!
Se non si è interessati, non si è interessati e stop.
Poi certi critici sono i peggio che fanno gli snob a prescindere su qualunque cosa che ha successo.

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