mercoledì 23 settembre 2015

Perché non mi schiero con la Miss

Buongiorno a tutti.
So di trascurare da tempo questo mio angolino ma purtroppo non posso farci molto.
In questi giorni mi sono ritrovata la home di Facebook invasa dalle dichiarazioni di Miss Italia sulla seconda guerra mondiale (la signorina ritiene che le donne non abbiano combattuto sigh) e sul suo personaggio storico italiano preferito, Michael Jordan (risigh).
Ora come prima cosa faccio presente che a me dei concorsi di bellezza non frega nulla da anni.
Non mi interessa vedere donne seminude sfilare e se debbo vedere un bell'uomo svestito, preferisco che sia un bravo attore in un bel film o in una bella serie tv.

Non sono mai stata invidiosa se una donna è più bella e più intelligente di me, non ho mai avuto certi complessi, tipici in talune donne e in tanti uomini che però lo negano.
Detto ciò quando ho sentito le dichiarazioni della signorina sulla seconda guerra mondiale mi sono cascate le braccia.
Lei diceva di voler vivere in quel periodo storico perché: "Come donna non avrebbe fatto il militare."
E' una cavolata enorme.

So che qualcuno la relega a sciocchezza ma è un'offesa a tutte quelle donne che durante la guerra hanno combattuto e sono anche morte per i propri ideali.
La signorina è una miss e quindi, dicono i suoi difensori, non deve dissertare di filosofia o altro.
Ma difatti nessuno lo pretende, l'ho detto e ripetuto.
Tuttavia è bene ricordarsi che la seconda guerra mondiale la sia studia alle elementari e lei sapeva benissimo che le avrebbero fatto delle domande di cultura generale.
La mia speranza, sempre più affievolita, che la signorina sia davvero una che non ha studiato e non abbia memoria, perché se lo fa apposta (e sono sempre più convinta che sia così) significa che davvero in tv le donne le vogliono oche e lei ci tiene ad apparire così.
Di nuovo qualcuno dirà che è una sciocchezza, che il mondo dello spettacolo è così ecc.
Vedete: io non metto in dubbio la buona fede di chi considera queste cose delle sciocchezze.
Davvero.
Sono più che convinta che non ci sia malizia ma prima di fare i novelli principi azzurri con la presunta Cenerentola vessata dalle presunte sorellastre invidiose (cioè noi donne pensanti) vi chiederei un piccolo favore.
Vi piace schierarvi con i deboli e gli indifesi?
Avete mai pensato come si sente una donna, intelligente e non in linea con certi standard, quando viene irrisa ed esclusa per il suo modo di essere?
Avete mai pensato come possa sentirsi ferita dal vedere che chi vale meno di lei si trova sempre un passo avanti perché si è venduta e fa l'oca?
Le riterreste ancora sciocchezze guardandole dal suo punto di vista?
Sia che rispondiate sì sia che rispondiate no vi voglio raccontare una storia che lessi in un libro due anni fa.

Caposole: storia di un indiano Hopi, usata come fonte per il romanzo scritto con la mia socia, La memoria del futuro.
E' la biografia di un capotribù di nativi americani, gli Hopi, non molto famosi.
Sono tra quelli che hanno tentato fino all'ultimo un dialogo con i bianchi.
C'è un pezzo in particolare che mi colpì.
Questo capotribù stava facendo un rito.
Un rito sacro tra la sua gente in cui si invita la terra a germogliare e rinascere.
Tra i vari passi del rito vi è quello in cui si mima un atto sessuale.
A tale rito era presente un cristiano (e sapete che sono cristiana e mi hanno preso in giro pure per questo, considerando questi miei ideali sciocchezze) che guardava il tutto con disprezzo, disturbando la cerimonia, che insomma considerava una sciocchezza.
Ad un certo punto il capotribù si stufa e va dal colono bianco apostrofandolo così:
"Quello che voi considerate una cosa volgare e vuota è di vitale importanza per la nostra tribù. Disturbando il rito avete messo a rischio la riuscita del raccolto e la sopravvivenza dell'intera tribù."
Avete capito?
Una cosa che noi riteniamo volgare e vuota può essere considerata vitale e sacra per qualcun altro.
Nessuno vi chiede di cambiare opinione, solo cercare di capire perché qualcun altro non la pensa come voi e non è disposto a considerarle sciocchezze ;) .


6 commenti:

Krishel Mir ha detto...

Ha scosso anche me quell'episodio, socia. Sinceramente parlando io temo che certi maschietti - e dico solo certi perché so che non sono tutti così - abbiano paura della donna intelligente e cercando di sminuirla.
La solita storia della volpe e l'uva ;)

Silvia Azzaroli ha detto...

Me lo ricordo socia. Veramente un pezzo bellissimo.
E sì credo anche io che alcuni uomini abbiano paura delle donne intelligenti e le sminuiscono apposta.
Da notare che quando noi critichiamo una cretina siamo invidiose se loro criticano uno che vale fanno dell'ironia.

Super Amy ha detto...

Ciao, sono d'accordo con tutto quanto hai scritto.
Mi è capitato di leggere dichiarazioni in difesa di questa Miss dei mie stivali in cui si dice che la rete si sia accanita in modo esagerato. Primo perché un concorso di bellezza non richiede intelligenza, secondo perché gli utenti di facebook non sono cime (ma capre) e terzo che sono soprattutto donne a criticarla per invidia.
Cosa, cosa, cosa? Dovrei essere gelosa di un'oca mezza nuda che va in tv a dire vaccate e che il massimo che potrà fare nella vita oltre sfilare e fare le pubblicità dell'acqua minerale, è una fiction con Gabriel Garko o Giulio Berruti?
Si, sono una persona che ha sofferto e soffre per il fatto di non essere bella e non piacere. Ma non sono la matrigna di Biancaneve o la sorellastra di Cenerentola. Se invido qualcuno (e lo faccio senza cattiveria) è una persona che ammiro davvero, una persona bella dentro e fuori e che riesce a lasciare qualcosa di bello in questo mondo.Non certo una che fino alla settimana scorsa non sapevo neanche che esisteva e che sapendo che ormai Miss Italia non lo guarda più nessuno ha trovato il modo di attirare l'attenzione facendosi passare per un'idiota. Furba scaltra diranno in molti.. Disperata e in cerca di atetnzioni dico io.

Silvia Azzaroli ha detto...

Amen cara Amanda e grazie per il magnifico commento!

Giulio Antonelli ha detto...

Io però, prima di buttarmi a commentare, darei un po' di credito anche alle successive spiegazioni che la miss ha tentato di dare, sul fatto che si era espressa male (credete che non sia possibile?) e sul fatto che era emozionata e che i "volponi" delle comunicazione la intimidivano.

Mi riferisco a quanto detto in seguito, che lei voleva riferirsi alla nonna (presente in sala) e che intendeva dire che avrebbe voluto essere coraggiosa come lei, che la guerra l'aveva vissuta davvero.

Poi, oh, ognuno è libero di farsi le fantasie sue.

Silvia Azzaroli ha detto...

Giulio se è vero tanto di cappello.
Io non ce l'ho con lei.
Nessuno più di me capisce l'affetto per i nonni proprio anche perché i miei hanno passato l'inferno di quell'orribile guerra.
Ce l'ho con chi ha definito cagne e cesse, testuali parole, chi ha osato criticare la stupidata che ha detto.

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