sabato 28 febbraio 2015

Tributo a Leonard Nimoy

Ieri sera sull'onda delle emozioni Krishel ed io abbiamo scritto un omaggio al grande attore di Boston.
Vi lascio qui sotto la prima parte.

Da Spock a Belly - Tributo a Leonard Nimoy


E’ con grande dolore che abbiamo appreso della morte di un gigante della televisione e del cinema, Leonard Nimoy, diventato famoso negli anni 60 per il ruolo del signor Spock, subcomandante vulcaniano della nave Enterprise, a fianco del capitano James Tiberius Kirk (il mitico William Shatner), di cui era la vera coscienza analitica, nella mitica Star Trek. Celebre il motto di Spock: “Live long and prosper!”


Un personaggio scritto in maniera sublime e interpretato in maniera perfetta. Metà umano, metà vulcaniano per tutto il tempo ha dovuto lottare per trovare il giusto equilibrio tra le due parti. L’eterna lotta tra raziocinio e sentimento ha preso vita e si è incarnata in questo personaggio. E ad impreziosire questa figura, diventata ormai leggendaria e iconica, la sua amicizia con l’umano Kirk. Un’amicizia tra pari, tra due uomini che non sempre si trovano d’accordo sull’analizzare e vivere gli eventi, ma che comunque provano reciproca stima e rispetto.
 
Forse Spock, grazie a Kirk, ha imparato ad ascoltare di più la sua parte umana ma, sicuramente, il vulcaniano è stato colui che ha insegnato la bellezza della logica e del pensiero razionale.
Pochi sanno che Star Trek all’epoca fu un mezzo flop e fu rilanciata, paradossalmente, dalla saga “rivale” Star Wars, che fece il botto al cinema alla fine degli anni 70, catapultando la fantascienza da sottogenere per pochi appassionati a genere cult, anche se ancora adesso viene bistrattato.
Il resto lo trovate qui

1 commento:

Andy Grim ha detto...

Mi ricordo che, da bambino, la prima volta che vidi una puntata di Star Trek, lo avevo scambiato per Enrico Berlinguer, con quelle orecchie a punta! Era una dei miei personaggi preferiti della prima saga del celeberrimo serial di fantascienza, di cui non mi perdevo una puntata! Spassosi i suoi "battibecchi" col dottor Mc Coy, ufficiale medico della Enterprise, irritato spesso dalla "fredda" logica del primo ufficiale, che il dottore scambiava per cinismo... e spesso il comandante Kirk doveva intervenire come "moderatore". Ma l'umanità e la generosità del personaggio non mancavano di fare spesso capolino e culminarono nell'episodio in cui Spock sacrificò la propria vita per salvare l'equipaggio della nave, giustificando il suo gesto verso l'angosciato superiore ed amico Kirk con le parole "Le esigenze di molti devono prevalere su quelle di pochi!" Arrivederci, bravissimo Leonard... e buon viaggio verso l'infinito, caro signor Spock!

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