martedì 20 gennaio 2015

Problematiche delle Serie tv: alienazione, minacce e collasso

Salve a tutti.
Ho visto che siete stati in molti a leggere il mio sfogo nel post celebrativo di Fringe e vi ringrazio.
Onestamente temevo che quei pensieri fossero scambiati per deliri di una pazza e credetevi vorrei che lo fossero.
Non voglio usare toni allarmistici né apocalittici, ci mancherebbe, stiamo pur sempre parlando di intrattenimento.
Tuttavia... tuttavia è bene non ignorare il problema, anzi i problemi.
In questi anni, per lavoro, ho visto diverse serie, come sapete quando una cosa mi piace, mi appassiono molto e il post sopra ne è la prova. Una piccola dose di alienazione prende anche a me. Non sono immune da questo e dopotutto è anche salutare staccarsi un po' dal mondo, magari vedendolo in una prospettiva diversa ed è ciò che dovrebbe fare un intrattenimento sano.

Sia che si tratti di commedia, fantascienza, giallo, drama o che il fruitore sia il piccolo o il grande schermo, l'intrattenimento serio e sano dovrebbe far ragionare il proprio pubblico, spingerlo a porsi delle domande, anche a piccole dosi, eh, anzi ben vengano le serie e i film che sanno mescolare umorismo con impegno. Poi non discuto la necessità del cinema e delle serie fatti solo di intrattenimento. Fa parte del gioco.
I problemi di cui parlavo sono altri. Ci si può lasciar prendere moltissimo da una serie tv (e da un film), arrivare piangere e rimanerci male per tutta una serie di fattori, dal finale illogico al finale triste. Sono tutte cose che ci stanno. Se una storia è fatta bene e il finale non soddisfa è stralecito rimanerci male.
Quello a cui, invece, ho assistito e assisto spesso io è altro.
E' davvero totale alienazione dalla realtà, io arrivo a parlare tranquillamente di devianze mentali che possono peggiorare se una persona diventa dipendente da qualcosa e come mi ha fatto ben notare ieri il mio amico Sauro, (che ringrazio anche di cuore per avermi dato lo spunto per questa riflessione) le serie tv possono creare davvero una dipendenza patologica, ripeto, in soggetti già fuori di melone.
Non è un attacco al sistema seriale, fa parte del gioco far sì che ti prendano così tanto da volere vedere un episodio dopo l'altro. Ci sta. Il problema è che non siamo tutti sani di mente. C'è un sacco di gente, troppa gente ahimè, davvero deviata.
Ho visto in questi tre anni e mezzo cose allucinanti. Per dirla alla Rutger Hauer: "Ho visto cose che voi umani..."
Gente che minaccia di morte la reale fidanzata o il reale fidanzato di uno/a dei protagonisti della coppietta tv, coppietta che spesso neanche esiste in tv, ma nasce dalle fantasie di alcune fan (la fantasia ci sta, ma crederla reale no)
Gente che manda disegni porno a queste persone e se non li fanno vedere ai loro figli, arrivano altre minacce e accuse assurde di omofobia, razzismo e sciocchezze di ogni genere.
Persone che vivono ormai blindate per paura di incontrare questi soggetti.
Il bambino protagonista di Game of Thrones è stato insultato in tutti i modi dal fandom perché interpretava il cattivo.
Minacce pesantissime agli autori perché volevano seguire la propria idea (e il povero Joel Wyman di Fringe ne è un esempio: lessi cose aberranti contro di lui a suo tempo)e non quella di presunti fan direi. Perché signori miei, lo ripeto, ci si può rimanere male se una storia non va come vuoi tu, ci sta che piangi, che scrivi anche un piccolo post, tutto quello che volete, ma le minacce no, gli insulti. Non esiste. Per questo io ero così arrabbiata nel mio post. Perché Wyman è stato costretto a scrivere un finale non suo (e ci sono le prove di questo: le scene sul prato sono state rigirate di sana pianta, quando in teoria si sarebbero potute riutilizzare le scene girate l'estate prima che erano identiche.) per seguire questi deviati mentali, pena il licenziamento da parte della Fox (il Male supremo dell'intrattenimento sano e l'anti libero pensiero: guardarsi i loro tg per credere), che se ne frega dei suoi autori e di quello che vogliono dare, ma preferisce accontentare i deliri dei pazzi. Perché sono pazzi.
Io non vorrei mai, per nessun motivo al mondo, che un autore mi accontenti, che mi dia la pappa pronta. No, non è quello che voglio. Voglio che un autore mi sfidi, mi porti a farmi domande sulla vita e sul mondo, domande, non voglio risposte prefabbricate, voglio che mi racconti la sua storia e per nessuna ragione al mondo debbo avere il diritto di andare a minacciarlo di morte, insultarlo, ecc perché non fa quello che voglio io. Perché è la SUA storia, non la mia.
Dire il contrario è la morte del libero pensiero. E' alienazione mentale.
E, ripeto senza voler accusare nessuno, l'aumento continuo dei progetti seriali non porterà a niente di buono, come non portò a niente di buono nel cinema, che rischiò il collasso anni fa e ci fu un salutare rallentamento. Mi auguro che qualcuno ai piani alti si dia una regolata.
Il collasso del mercato seriale è ormai prossimo.
Solo a settembre sulle tv generaliste usa sono uscite 40 nuove serie. Ripeto solo sulle tv generaliste. A Gennaio ne sono uscite altrettante. In primavera, tra marzo e maggio, saranno anche di più. Se poi contiamo le tv via cavo e il proliferare di reti come Netflix e Amazon (che vendono anche sul web ndr), è probabile che all'anno escano 100-200 prodotti seriali e sto sicuramente andando per difetto.
Troppi, davvero troppi. E purtroppo, sarò snobismo il mio, sono alla portata di tutti.
Sarò poco democratica, ma non è pericoloso tutto questo? Se degli adulti diventano alienati, figuriamoci cosa potrebbe succeddere in ragazzini lasciati allo sbando e lasciati liberi di scrivere scemenze su twitter. E purtroppo le minacce vengono sia da adulti che da adolescenti.
Ripeto, non sto accussando le serie tv, sto accusando i padroni delle tv che invece di proteggere i propri autori, decidono di seguire chi diventa alienato. Non va bene per niente.
Dettatura di una storia da parte del pubblico e neanche da parte del pubblico sano.
No, no, passo.
C'è qualcosa che non va.
Una persona normale se vede una serie (o un film) e non gli piace, smette di vederla ed è finita lì.
Questi invece iniziano a mandare minacce, insulti ecc e vengono pure ascoltati.
A me spaventa tutto questo.
Si rischiano sul serio grosse ripercussioni sul sociale.
Di solito chi è malato va curato, non assecondato.
Mi auguro di tutto cuore che non succeda qualcosa del genere anche per il cinema.
Qualcuno potrebbe parlarmi del divismo, di star del cinema pedinate, stalkerate, è vero.
Però qui siamo ben oltre.
Sarà anche per questo che preferirò il cinema e il fascino di una sala buia, la condivisione con altri, con cui può parlare di ciò che hai visto, senza diventare alienato. Poi mi sbaglierò.



4 commenti:

Krishel Mir ha detto...

Purtroppo sono stata anche io spettatrice di alcuni degli episodi meno edificanti di alienazione e di minacce verso gli showrunner.
La tua è una riflessione sacrosanta. Onestamente non sono tranquilla nemmeno io.

Silvia Azzaroli ha detto...

Eh lo so cara, lo so che hai visto anche tu certe cose.
C'è qualcosa di sinistro in tutto questo. Poi sarò strana io.

Baba ha detto...

Fanno una serie dietro l'altra, se non tira subito, adios.
Una volta non gettavano la spugna così facilmente.
Le prime puntate di un telefilm sono sempre di rodaggio, poi dopo, a volte anche qualche stagione, i caratteri vengono più approfonditi, c'è più introspezione, le storie migliorano. Così come fanno ora, con la sindrome dell'usa e getta/consumismo al massimo ne paga le conseguenze la qualità.

Per quanto riguarda la "follia" di certi individui... Ho letto di gente in America che addirittura aggrediva gli interpreti di soap opera perchè il personaggio da loro interpretato era detestabile. Cose da pazzi.

Non ti piace qualcosa di un telefilm? Ok, ci sono tanti siti di fanfiction, scrivi la tua versione, focalizza la tua fantasia lì, condividila con chi potrebbe pensarla come te ma mantieni sempre i piedi per terra.

Silvia Azzaroli ha detto...

Sante parole Baba: scriversi la propria versione e via, senza stare a rompere le scatole al prossimo, magari poi si possono creare dei bei spunti così.
E concordo anche con il fatto che le reti dovrebbero dare più tempo alle serie invece di cassarle subite e crearne di nuove, che peraltro spesso, troppo spesso, sono spin off/remake ecc...

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