venerdì 2 gennaio 2015

Person of Interest - E i pregiudizi sulla fantascienza

Come vi ho scritto qualche tempo fa ho iniziato a collaborare con Lost in a Flashforward e per loro ho iniziato il recupero febbrile di Person of Interest.
Vi posto l'inizio del saggio di Simona e mio su questa serie.

PERSON OF INTEREST - I pregiudizi sulla fantascienza


Si avvisano i lettori che tratteremo della serie in modo completo ed esaustivo, con la presenza di spoiler all’interno dell’articolo. Se non siete in pari con la programmazione americana vi sconsigliamo caldamente di proseguire la lettura.

In questo ultimo mese siamo state impegnate nel recupero febbrile di Person of Interest ideata da Jonathan Nolan, fratello di Christopher e autore di molte delle sceneggiature dei film di quest’ultimo e prodotta dalla Bad Robot di JJ Abrams.


E’ una serie complessa e affascinante che presenta diverse chiavi di lettura grazie ad una sceneggiatura molto solida, anche sempre più sul filo del rasoio e a personaggi costruiti magnificamente, oltre che  performance attoriali davvero eccellenti, tra cui spicca Michael Emerson, l’ex Ben Linus di Lost (per il quale vinse un Emmy nel 2009), qui nei panni del geniale ed enigmatico Harold Finch, uno dei protagonisti principali della serie.
Bisogna dire che anche l’altro protagonista, Jim Caviezel, che presta il volto all’ex agente della Cia, John Reese, dopo un unizio un po’ legnoso, è diventato sempre più bravo e credibile, anche per merito della suddetta sceneggiatura.
A far da compagnia ai due e anche da contro-altare comico il tenero cane Bear, salvato dai nostri durante un’operazione.
Da rimarcare anche le performance attoriali di Kevin Chapman, l’ex poliziotto corrotto Lionel Fusco, su cui gli autori hanno lavorato davvero tanto, mostrandoci un cammino di redenzione molto credibile;



Taraji P. Henson, che per questo ruolo è stata premiata, dalla National Association for the Advancement of Colored People, come miglior attrice non protagonista nel 2014, l’incredibile interprete della detective Joss Carter, donna di grande rigore morale, che si ritrova coinvolta nelle avventure di Reese e Finch e diventa membro del loro team, suo malgrado all’inizio poi convinta perché si rende conto che la polizia è sempre più marcia;
la brava Sarah Shani, che presta il volto a Sameen Shaw, ex agente dei servizi segreti, che trova una nuova ragione di vita grazie a Finch e Reese;
l’intensa Amy Acker, l’interprete della misteriosa Sam “Root” Groves, controparte femminile di Finch, a cui è legata a doppio filo;
il carismatico Enrico Colantoni (noto al pubblico nel ruolo del padre di Veronica Mars), che presta il volto al boss “redento” Carl Elias, spina nel fianco dei nostri ma anche loro amico e infine John Nolan, interprete sublime del geniale e spietato Greer.
A fare da cornice la sontuosa colonna sonora premiata nel 2013 dalla American Society of Composers, Authors and Publishers (ASCAP).
Il resto dell'articolo lo trovate qui

3 commenti:

Baba ha detto...

Ottima recensione e ottima analisi, sia sulla serie sia sul trattamento discriminatorio con cui viene trattata la fantascienza e i relativi appassionati.

P.S.
Non vedo l'ora che ricominci la serie che ci hanno lasciato col fiato sospeso! ^__^

Silvia Azzaroli ha detto...

Grazie di cuore Baba! E nota che quest'anno manco si è pigliata una nomination ai People Choice dove nel settore fantasy ha vinto, sigh, Beauty and Beast -_-.
Sì, davvero ci hanno fatto morire. E il ritorno è stato mozzafiato. Mi sa che Nolan è un mega fan di Fringe ^^. Dopo recensisco l'episodio ;)

Silvia Azzaroli ha detto...

Trovi qui la recensione della 4x11 http://enchantedforest81.blogspot.com/2014/11/collaborazione-con-lost-in-flashforward.html

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