venerdì 21 marzo 2014

"Le tre vite della gatta Tommasina" di Don Chaffey





Le tre vite della gatta Tommasina (1963)
 [The Three Lives of Thomasina, Gran Bretagna 1963, Commedia, durata 97']
Regia di Don Chaffey
Con Susan Hampshire, Patrick McGoohan, Karen Dotrice, Jean Anderson, Matthew Garber, Laurence Naismith
RECENSIONE CON SPOILER

Ho rivisto questo film qualche mese fa, è uno di quei film d'infanzia che mi porto nel cuore e avevo paura di rivederlo perché temevo di non riprovare più le stesse emozioni, anche perché io e la Disney abbiamo litigato da tempo.
Invece, inaspettatamente, mi sono commossa e mi sono divertita.
La storia è molto semplice, tenera, ma non dolciastra, raccontata dal punto di vista della bella micia Tommasina, di proprietà della piccola Mary McDui (Karen Dotrice, una dei due adorabili bimbi di Mary Poppins), orfana di madre da tempo immemore, custodito tesoro del padre, il dottor Andrew McDui (Patrick McGoohan, grande attore teatrale, famoso per la serie tv "Il prigionierio" e per ruolo di Re Edoardo I in "Braveheart", ma anche per "Fuga da Alcatraz", il veterinario del pittoresco villaggio scozzese, dove sono ambientate le vicende.
Andrew è un uomo duro, cinico, chiuso in se stesso dopo la tragica morte della moglie, che riversa tutto il suo affetto morboso sulla figlia, suo unico tesoro, appunto, e la custodisce a tal punto da uccidere quello che lei considera il suo tesoro, ovvero la sua tenera gatta.

Da qui in avanti gli eventi precipiteranno in maniera sempre più tragica: Mary si rifiuta di parlare con il padre, considerandolo morto e Tommassina, dopo il viaggio nel paradiso dei gatti, a cospetto della Dea Bast, torna nel mondo dei vivi, "resuscitata" dalla dolce Lory, interpretata dall'attrice Susan Hampshire, che da vita ad una personaggio molto originale, una sorta di "strega" buona, che vive nel bosco, a contatto con la natura, salvando vari animali, con la sola forza del suo affetto.
Il dottor Andrew, privato dell'amore di sua figlia, viene mal visto da tutti, considerato un mostro per aver ucciso la gattina e finisce per perdere tutti i suoi clienti, in primis grazie al pettegolezzo sparso dagli amici di sua figlia, convinti, a torto, di farle un favore.
Sarà l'incontro con Lory a cambiarlo, favorito anche dall'amico di vecchia data, il reverendo Angus Peddie, a cui presta il volto Laurece Naismith, altro personaggio originale, per le sue aperture mentali, dimostrando, con i fatti, di tenere davvero ad Andrew e a sua figlia.
La lunga battaglia spirituale del veterinario culmina in uno scontro con dei circensi crudeli e poi con il dialogo a distanza con la rediviva Tommassina, vissuta al fianco di Lory, divisa tra sete di vendetta e desiderio di tornare a casa. Molto bello il lungo sguardo tra la gatta sotto la pioggia e Andrew, pieno di emozioni, dove ognuno dei due si mette a nudo e sarà proprio l'implorazione del dottore per la figlia, ormai ammalata di dolore, più che di polmonite, a far crollare le difese della splendida micia e a farla tornare da lui e soprattutto da Mary.
Struggente il dialogo che riappacifica padre e figlia: "Hai visto è viva di nuovo!" e lei: "Anche tu sei vivo di nuovo papà". E tutto finisce con la terza vita di Tommasina, tutti insieme, della famiglia McDui tutta unita, dato che, come ovvio che sia, Andrew e Lory si sposano.
Una fiaba molto tenera appunto, ma non banale, molto in stile vecchia Disney, dove non si facevano concessioni alla smancerie e non si aveva paura di mostrare i lati ombrosi e inaspettati delle persone.
Non si può non essere coinvolti nella storia di questa bella gatta, che dimostra un affetto sconfinata per la sua padroncina ma anche una sacrosanta sete di vendetta, capace infine di perdonare proprio per amore di Mary.
Così come non si riesce a non amare le stravaganze di Lory, bella strega, che gioca con il suo ruolo, divertendosi a spaventare chi ha stupidi pregiudizi, ma mostrando poi sempre il suo vero volto, aiutando non solo la gattina, ma anche la ranocchia di uno degli amici di Mary, Geordie, interpretato da Matthew Garber, l'altro bimbo di Mary Poppins.
E molto bello il cammino tra padre e figlia, divisi e poi uniti, da sentimenti molto umani.
Se volete passare una serata con una favola vera, questo è il film che fa per voi.
Voto 7.




3 commenti:

Krishel Mir ha detto...

Bella recensione anche la tua. Mi togli una curiosità? Perché hai litigato con la Disney?

Silvia Azzaroli ha detto...

Beh diciamo che sono troppi i film sdolcinati e inneggianti alla famigliola americana. Parlo dei film degli ultimi anni. E anche quelli di animazione li trovo molto scontati, salvo poche eccezioni come appunto Brave.

Kris Kelvin ha detto...

Ciao Silvia, è un po' che non passo da queste parti e me ne dispiace... per risarcirti :) ti ho assegnato un bel 'Liebster Award'. Se vuoi sapere di che si tratta passa pure da me :)

http://solaris-film.blogspot.it/2014/03/liebster-award.html

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