giovedì 14 febbraio 2013

Stufi dei soliti politici? Votate Feudalesimo e Libertà!

Buon giovedì!
Chiariamo subito una cosa, non sono diventata matta, semplicemente su facebook c'è un gruppo di ragazzi che sta demolendo questa fastidiosa ed insula campagna elettorale con una pagina FEUDALESIMO E LIBERTÀ'  di cui qui sotto potete trovare il logo.



Questi ragazzi usando l'italiano medievale ed un'ironia sagace distruggono non solo la campagna elettorale ma molte mode insulse e molti programmi beceri.
Qui sotto vi posto il loro "eloquio" su uno dei più trucidi programmi della tv nostrana, senza dirvi il nome, tanto lo capirete da soli.
Buona lettura e buon divertimento!

Nemmanco lo tempo di donar la facoltà della libera favella ai canidi et alli suini che ecco spuntan in ogne loco troni, scettri, corone et altra ferraglia, dozzinali simulacri delli unici regal orpelli che Dio volette in cotesto mundo: quelli dello Imperatore.

Vediam scettri et corone in mano alle plebee de Madonna-Feudo-Italico: plebee sì pulchre, ma anco sine gratia alcuna et cum indosso solo uno nigro straccio onde obscurare la pochezza dello proprio intellecto cum beltà di terga o abbundantia de' mammella.
Regine delli sudici viali dello borgo, le avrebbe nomate qualcheduno in altri tempi.


Ma ciò appar frivolo et de' poco conto dinanzi a quanto invece accade in altro loco.
Nello V elettro-palco, sotto la conductione del barbaro Marius della tribù delli Filippidi (dallo quale già vi mettemmo in guardia , cliccate qui ), sfarzosi sed indigni troni passano di terga in terga, ospitando la peggio felloneria, stoltezza et barbarie.

Si noll'avete ancor recognosciuto, est "homini et madonne" lo avamposto di Lucifero di cui favelliamo in cotesto vespro.
Cotesto vespasiano sine moenia, cotesto porcaio, cotesto lazzareto d'appestati, da troppo tempo, non solo esalta scemi del villaggio et criature che habet lo cranio sol pe posar qualcosa sulle spalle, ma li accomoda anco in vellutate seggiole per gridar ingenti vergate all'altri tra li applausi scroscianti di genti evidentemente nate cum II mani di troppo et uno cerebro di meno.




Ebbene, cari sodali. Chi mai siede su cotesti regali troni?
La impeccabile analisi di Feudalesimo e Libertà non poteva non inserire nelli suoi bestiarii anche cotesti figuri:

Da sinistra: ecco seduto lo tipico energumeno. Ben pettinato per sembrar uno homo et non lo cinghiale qui est, lo messere in quaestione non habet uno grande ruolo nella disputa in corso; ello observa spaesato lo pubblico in attesa che qualcheduno gli tiri una ghianda o una carruba.
Li magistri dello programma han optato de non farlo sedere sullo trono, in quanto v'è il rischio che lo insozzi colle sue deiezioni.
Ma non denigriamo la sua natura, di gratia: est enco lui criatura de Dio! Lo suo possente corpore et lo taurino collo, peraltro, bastan pe far spettacolo: ogne foemmina che vuol emulare Pasifae gradirà cotal animalesca visione.

Poco più in là ecco lo "tronista-tipo" de Homini et Madonne. Perdete ogni speme, oh jovini sodali, le mulier delli vostri soldi anelano lo suo fisico asciutto, li suoi chiari augen, le sue candide fauci, li suoi sodi glutei, la sua chioma sempre conciata ammodo (gratiae alla verga, giammai egli calzerebbe un elmo cum celata!) et lo suo piglio mascolino con lo quale ogne donzella cade alli suoi calzari a punta collo solo schioccar de dita.
Le sue mani non han mai gnosciuto laboro, la sua fronte non habet mai gnosciuto sudore, la sua schiena non habe mai gnosciuto nerbate..non trobate sia lo caso di presentargli cotesti scognosciuti?

E che dire dello blanco vestuto? Jovine de magna sensibilità, glabro corpore e portamento regale da vera Maria Antonietta de Franza. Non ci curiam se a illo aggrada lo mazzuolo o lo fodero, ma per certo lo suo risponder alla guisa d'una foemmina in preda allo mensil sanguinar è cagion de non poca irritatio. Sotto le sue terga non potea che esserci uno altro trono. Anco illo, non habendo mai mosso uno ciottolo in vita sua abbisogna de' soffici seggioli per posar comodo et sentir l'altre fandonie. Fandonie alle quali sarà capace de risponder cum fondonie ancor più magne, specie se si osa parlar in malo modo dello marchio de rasoi per gambe suo prediletto.

Non potea mancare la vegliarda navigata. Quella che tutto gnosce et tutto habet vissuto nello suo corpore. Lo suo sguardo est altezzoso alla guisa di chi la sa lunga. Guai ad alzar sopracciglio su quanto favella: sunt mantinente urla et grida de mancantia de respecto verso le persone d'una certa età et cetera et cetera. Poco ci soffermiamo su costei in quanto, ad esser schietti, poco altro abbiam da dire sullo suo conto. Una vita de' menzogne ordite ad hoc per fare la saccente si commentan da sole.
Nihilo trono anco per lei, le sue secche terga rischian di far effetto velcro collo cuscino. Più saggio pe' lei est lo uso della fredda plastica.

E per concludere, ecco, a voi sodali che habete avuto la pazienza de legger fino a quivi, la strillona della compagine! Illa est la classica jovine lo cui moroso d'adulterio si macchiò; illa est la mulier vittima d'ogne captiveria, li suoi oculi saepe colmi de lagrimae sunt cosicché lo pubblico bovidae non possa non prender le sue parti in ogne contesa.
Anco lo corpore adjunge maggior pathos alla sua trista istoria: uno gracilino busto issato su tortili trampoli de carne et ossi regge uno volto modellato dallo peggior artigiano dello Impero, esperto de' restauri di musi quanto lo est uno calciatore de' sfere nelli confronti dell'italico eloquio.
Né trono né spartana seggiola per lei: da mulier vituperata non può che star irta sulli suoi pedi per girovagar pello intiero loco a dimenarsi como un'invasata.

Est dunque cotesta marmaglia ciò che debbon observare li nostri attoniti oculi? Est uno trono degno de ospitar uno branco lo cui più rispettabile membro sta in ista imago seduto allo centro?

Feudalesimo e Libertà est pello riconoscimento dello loco justo pelle terga juste e propone lo uso della seggiola inquisitoria per siffatti messeri, convinto dello facto che essi abbian molte più cose da dire delle futili quisquilie che biascicano.
Avanti, seguaci dei filippidi, prendete posto! V'è una seggiola per ciascuno, pubblico compreso!


Fonte: Feudalesimo e Libertà

3 commenti:

Mauro ha detto...

Troppo democratici e morbidi per i miei gusti ;)
Saluti,
Mauro.

Laura ha detto...

Oddio, ma è troppo divertente!!! In più punti sono riusciti a farmi ridere, cosa che, come sai, purtroppo non mi succede molto da un po' di tempo... Quella trasmissione non la vedo ma le varie tipologie di "personaggi" che la infestato, ooops, che ne sono le star è focalizzata benissimo. Concordo che questo pezzo è fin troppo morbido con quella parata di esseri inutili e volgari a cui mi viene da dire una cosa sola: andate a lavorare, ma davvero, alzandovi alle 6.30 per 365 giorni l'anno tolte le domeniche e i 32 giorni di ferie, per otto ore al giorno e per uno stipendio di Euro 1200 al mese!!! E neanche ve li meritereste quei soldi!

Silvietta ha detto...

@Mauro= ahahaha come hai ragione!
@Laura= sono troppo contenta di averti fatto ridere, ci tenevo molto!
Sì davvero sono strepitosi e hanno fatto un ritratto perfetto di certe robacce!

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