lunedì 16 luglio 2012

Genova 2001: la legge non è uguale per tutti

Buon lunedì a tutti!
Per una volta voglio fare quella di estrema sinistra e dirvi che sono nauseata di come in Italia non funzioni davvero la giustizia.
Mi sto riferendo al G8 di Genova del 2001.
I poliziotti ( che hanno pure ricevuto la solidarietà del capo della polizia!!!! Una vergogna verso i poliziotti onesti questa cosa!) che hanno massacrato di botte dei ragazzi inermi non faranno un giorno di galera, i black block faranno almeno 5 anni di galera per aver devastato la città.
Sia chiaro per me è giusto che i black block paghino per quello che hanno fatto e 5 anni di galera mi paiono il minimo per aver ridotto a ferro e fuoco Genova.
Quello che io trovo vergognoso è la differenza di trattamento: ho sempre pensato che i delitti contro la persona fossero i più gravi in assoluto.
Se è giusto dare 5 anni a chi ha devastato una città, non è giusto darne 3, oltretutto prescritti, a chi ha pestato a sangue delle persone, chiunque fossero queste persone.
Non esiste al mondo una tale disparità di trattamento.
Ma poi perché sono già prescritti questi reati???
Aveva proprio ragione Orwell "alcune persone sono più uguali delle altre"
Vi lascio con il trailer di "Diaz" di Daniele Vicari


2 commenti:

Mauro ha detto...

Sì, alcune persone sono più uguali di altre. E non solo in Italia. E non solo se si tratta di forze dell'ordine.

Mi spiego meglio, e lo dico da genovese che dopo il G8 ha avuto modo di parlare sia con poliziotti che con manifestanti: così come i poliziotti della Diaz meritavano 30 anni in galera e non 3 prescritti... allo stesso modo Carlo Giuliani meritava di passare alla storia come criminale.

Invece i primi se ne stanno liberi e mantengono la divisa e il secondo passa alla storia come vittima o addirittura eroe.

Alla fine i criminali vincono. Da qualsiasi parte stiano.

Saluti,

Mauro.

Silvietta ha detto...

Non sono d'accordo visto che i black block si faranno 5 anni dentro mentre i poliziotti niente di niente.
Mi spiace per quelli onesti, che sono sicura siano la maggior parte, ma è un fatto che se un reato lo compiono loro, non vanno dentro ( vedere il caso di Aldovrandi, dove era palesemente omicidio volontario, invece ridotto a colposo) se lo fanno gli altri contro di loro vanno dentro.
A me spiace per tutti quei poliziotti onesti che si fanno il mazzo in silenzio, spesso uccisi o relegati in un angolo se compiono atti eroici

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