mercoledì 18 gennaio 2012

Gogna e buonismo : la tragedia del Concordia

Buon mercoledì a tutti!
Ero indecisa se parlare di questa tragedia perché non amo particolarmente trattare di argomenti vivisezionati in televisione e sui giornali.
Tuttavia ciò che mi spinge a farlo è il moltiplicarsi di surreali difese a favore del comandante Schettino, tra le tante vi segnalo questa incredibile perla.
Ora che siamo tutti nauseati da una stampa che per vendere di più sia disposta a vendere la propria madre siamo d'accordo, anche se io continuo a sostenere che buona parte della responsabilità sia del pubblico che segue certi programmi.
La questione è comunque un'altra: come diamine si fa a far passare per vittima uno che ha abbandonato la propria nave e i passeggeri inermi mentre avveniva la tragedia?
Vi giuro che per quanto mi sforzi io non riesco a trovargli delle giustificazioni, quando ho sentito la famosa telefonata tra lui e Falco, anzi le famose telefonate visto che sono due, che potete ascoltare Qui e Qui , mi sono venuti i brividi, mi pareva di stare ascoltando un film dell'orrore oppure un film di Mel Brooks tanto erano assurde.
Al confronto di questo qui, il capitano in Love Boat era un supereroe, almeno lui non l'ho mai visto bere e aveva un certo piglio...
Sarò una iena, un avvoltoio, starò facendo della gogna mediatica ad un uomo, ma proprio non riesce a farmi compassione.
Tutti i miei pensieri sono per quei poveri passeggeri abbandonati, molti dei quali feriti o morti.
Buon pomeriggio, Silvia

7 commenti:

Locomotiva ha detto...

Bah, l'incompetente Schettino e l'eroico DeFalco.
Ci si son buttati tutti a pesce, come Coppi-Bartali.
Siamo un popolo tribale.
Giustamente, DeFalco è abbastanza scocciato: lui stava semplicemente facendo il suo lavoro normale.

A me fa un po' pensare l'equipaggio: io me lo immagino, quattromila beoti su quella nave.
Quattromila individui che non trovano il treno e che ti chiedono se il tram su cui sono saliti va dove deve andare - l'umanità normale che c'è in giro.
Gente che non sa, non capisce, non ascolta, non ringrazia.

Con quei quattromila passeggeri che non hanno ascoltato una parola dell'esercitazione di abbandono e si rubano l'un l'altro i giubbotti di salvataggio (notizie uscite su giornali austriaci e tedeschi, pare) togliendoli a donne e bambini - quando bastava aprire gli occhi e vedere dove ce n'erano altri.

Io mi vedo questo povero equipaggio deve prendere 'sti quattromila e ordinatamente infilarli su una scialuppa, con questi che strillano o si fermano per far le foto col telefonino, che vanno a destra se le luci d'emergenza dicono a sinistra.
Una mandria di buoi spaventati, che si pianta si ferma, vuole tornare indietro a prendere i soldi in gabina.
E questo equipaggio senza ordini chiari dal comandante, per di più.

Per poi sentirsi dire che 'i ritardi nei soccorsi'.

Non lo so: io capisco anche in parte che uno voglia difendere la categoria dei marittimi, ma il punto è o sono tutti Schettino e quindi è colpa di tutti, o Schettino non merita troppa condiscendenza dalla categoria.

Decidiamoci.

Silvietta ha detto...

In effetti.
Mi sa che moltissima gente pensa sempre che le esercitazioni siano un gioco

Mauro ha detto...

A proposito dell'equipaggio, qui la mia semplice opinione:
http://pensieri-eretici.blogspot.com/2012/01/i-sommersi-e-i-salvati.html

Saluti,

Mauro.

Kelvin ha detto...

Anch'io stentavo a crederci... non mi capacitavo come qualcuno potesse avere il coraggio di difendere Schettino. Uno che ha ammazzato undici persone, perchè questo è successo: quelle undici persone sono morte perchè una persona folle ha commesso un errore folle. Stop. E mi si viene a parlare di 'gogna mediatica'? Perfino Giuliano Ferrara si è scomodato per difenderlo. Ripeto, non volevo crederci.

Ma poi, a mente lucida, mi sono ricordato del paese in cui viviamo. Un paese dove la codardìa e la furbizia sono regole di vita, e dove un onesto ufficiale come De Falco viene considerato 'eroe' semplicemente perchè svolge correttamente il proprio lavoro.

Siamo un paese dove la codardìa è considerata normalità, e dove la normalità viene considerata eroismo. Per questo Schettino viene compatito. Perchè rispecchia l'italiano medio.
Fa male ammetterlo, ma è così.

Sauro

Silvietta ha detto...

@Mauro= grazie, ho letto dopo commento, molto interessante come sempre il tuo punto di vista

@Kelvin= carissimo, non penso si possa aggiungere altro al tuo commento, condivido tutto

Laura ha detto...

Naturalmente ora è partito tutto l'apparato buonista tipico dell'Italia alla ricerca di scusanti e attenuanti per Schettino, ma dopo l'ascolto di quella telefonata è indifendibile! Dopo la prima volta che l'ho sentita la trovo così imbarazzante che ogni volta che la rimandano cambio canale. Posso capire che siamo in un paese pressappochista in tutto, che la stessa "civiltà" attuale ha portato il mondo a lasciarsi andare alla mediocrità generalizzata, però certe professionalità non possono permetterselo, devono mantenere standard elevatissimi, specie dove entra in gioco la responsabilità delle vite di altre persone. Schettino se sapeva di non essere a questa altezza faceva meglio a fare il pescatore o il marinaio semplice. Il triste è che sicuramente nemmeno se ne rendeva conto...

Silvietta ha detto...

Difatti Laura, in questo paese, molti millantano di essere tuttologi, non accorgendosi dei propri limiti e sottovalutando mille situazioni.
La mancanza di consapevolezza è una cosa gravissima

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