mercoledì 14 dicembre 2011

Il serial killer di Firenze e le "meraviglie" della nostra stampa

Buon mercoledì a tutti.
Penso e credo che abbiate sentito tutti cosa sia successo ieri a Firenze, ma comunque: un uomo di ideologie neo-naziste ha ucciso due persone e ne ha ferite altre due, la cui unica colpa era quella di avere il colore della pelle diverso dal suo.
Questa è la verità nuda e cruda, solo che naturalmente i nostri giornalisti hanno pensato bene di raccontarla in maniera diversa.
Ha cominciato ieri sera il Tg5 con un surreale servizio in cui si parlava della grande passione del signor killer per il dark fantasy, tra le tante si sottolineava la sua passione morbosa per vampiri ed affini.
Non paghi ci hanno pure fatto vedere le sue foto dicendoci, quelle novanta volte, che aveva espressione buona e mite,  con degli occhi tanto buoni ( sarà ma a me facevano veramente paura! ) che l'apparenza può ingannare e il lupo cattivo si nasconde sempre sotto le sembianze della buona nonnina...
Naturalmente le sue ideologie neo-naziste non sono state neanche nominate, messe tutte in un angolo perché guai a tirar fuori la matrice politica in questi momenti, sarebbe strumentalizzare: parlano loro che tirano fuori i giudici comunisti e le toghe rosse ogni tre per due.
E ovviamente pochissime parole sulle vittime e sulla comunità senegalese, dipinta come una tribù di barbari che ha voluto vedere il cadavere del killer per placarsi.
Tuttavia, come dicevano, il Tg5 non è stato il solo a fornirci questo interessante scenario.
Su Televideo hanno subito parlato di "uccisione di due senegalesi" il tutto condito da frasi che facevano intendere un regolamento tra bande rivali dei "barbari".
Oggi la carta stampata ci regala fior fior di servizi dove ci raccontano che il signor killer amava Tolkien, che si sa, inneggiava all'odio O_o...
Insomma, cari miei, siamo tornati al "è colpa dei film horror", "del dark-fantasy", "dei vampiri", "di Tolkien" ecc come se tutti coloro che amano questo tipo di cose fossero dei potenziali serial-killer.
C'è veramente qualcosa di tragico in una stampa che ha quasi paura a pronunciare la parola "nazista", come se certe cose non esistessero ( tipo i mafiosi che dicono la mafia non esiste? Chissà.. ), e per pararsi il popò tira in ballo i soliti strali verso un certo tipo di letteratura e un certo tipo di cinema.
Spero di non dover assistere presto al rogo di libri e dvd fantasy ed horror.
Buona giornata, Silvia


5 commenti:

Mauro ha detto...

Ti stupisci?

Silvietta ha detto...

No, però quello che è sconvolgente sono le reazioni di certi cerebrolesi gravi che dicono "è giusto che la stampa non parli delle motivazioni politiche, è solo un folle" e "bisogna rispettare le idee di tutti, pure quelle che non ci piacciono" ovvero quelle dei nazisti o magari dei talebani...

Mauro ha detto...

Non è un folle. È questo il vero problema.

Silvietta ha detto...

Infatti, solo che certa gente preferisce tenere la testa sotto la sabbia come gli struzzi.
Non per dire delle banalità, ma certe personcine darebbero ragione alla mafia che uccise Impastato perché "si era messo a sfotterli: cosa si doveva aspettare?Meglio non parlarne!"

Mauro ha detto...

Se guardiamo come sono andate le cose, quello di Liegi può forse essere un folle.

Quello di Firenze e quello di Oslo sono tutto, tranne che folli.

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