mercoledì 14 settembre 2011

Sono stanca di morti di serie A e di morti di serie B

Buon mercoledì a tutti!
E' passato l'11 settembre, ne abbiamo sentite di tutti i tipi sulla vicenda, anche io ho la mia opinione ovvero che di chiunque sia la colpa, di certo quelle povere persone morte e/o ammalata per quell'attentato non meritavano quella fine.
Se si doveva colpire qualcuno in Usa, non erano certo loro quelli da "punire"
Mi sento male quando vedo le persone disperate buttarsi dalle Torri, mi sento male quando vedo i pompieri rischiare la propria vita, mi sento male quando sento parlare Giuliani, che sarà anche repubblicano, ma tra lui e Bush Jr c'è la stessa differenza che intercorre tra un cioccolatino fatto di cacao puro e ... vabbè avete capito.

Ho ascoltato tante testimonianze sulla vicenda, ho sentito le loro voci, ho fatto mia la loro sofferenza.
Quello che però a me da fastidio di tutto questo è che sembra che ci siano morti di Serie A e di Serie B.
L'11 settembre del 1973, come dice il mio amico Mauro Qui, venne ucciso Salvador Allende da un colpo di stato di Pinochet, il Cile era una democrazia vera, ci si preoccupava veramente del sociale, ma qualcuno pensò "bene" di mettere fine a questo.
Credo che sappiamo tutti chi ci fosse dietro Pinochet, come chi ci fosse dietro Polpot in Cambogia, due facce della stessa medaglia.
Un mio amico non molto tempo fa se la prese perché osai dire che per me la Guerra Fredda fu una guerra tra due stati criminali,  perché per lui c'era differenza tra Urss e Usa, che per fortuna questi ultimi hanno sconfitto sia i fascisti che i comunisti, che in Urss c'è stato bisogno di una rivoluzione armata per mettere fine al comunismo.

1-Non mi risulta da nessuna parte che gli americani abbiano sconfitto i russi, da quello che ne so alla fine dell'ultima guerra mondiale erano amici, poi venne la Guerra Fredda, dove, se ci basiamo sui fatti, in tutte le guerre per interposta nazione, gli americani sono dovuti scappare a gambe levate quasi sempre, ma questo vale anche per i sovietici: le popolazioni locali si erano rotti di entrambi!
Vietnam, Corea, Afganistan, Iraq, Sud America.
Ci furono anche le minacce da bambini dell'asilo nel famoso incidente della Baia dei Porci, dove Kennedy e Krusciov riuscirono ad avere la meglio sui falchi, ma la cosa durò poco perché furono assassinati entrambi: che differenze, vero?

2-Sempre storicamente mi risulta che a mettere fine alla dittatura comunista fu un certo Mikhail Gorbaciov, eletto alla Duma, anch'egli comunista. L'unica guerra civile fu quando i vecchi comunisti tentarono un golpe e furono respinti da Elstin e dalla popolazione sovietica. Tra l'altro Elstin non fu proprio un presidente modello, visto che iniziò poi a fare come altri suoi predecessori. E ammetto di essere mezza convinta che dietro quel tentato golpe ci fosse lui stesso..

3-Durante il mandato dei vari Bush (ma pure di altri presidenti), spesso gli americani sono scesi in piazza contro le varie guerre, ebbene furono letteralmente massacrati di botte, alcuni pure uccisi, anche se manifestavano pacificamente. Quando si dice la democrazia.

Sempre a proposito del pacifismo e della democrazia, i nostri eroi, come i Sovietici, non hanno mai mancato di bombardare civili inermi per liberare, anche noi in Italia abbiamo il loro marchio di fabbrica, sono 60 anni che troviamo bombe loro.
Tuttavia il ricordo più "bello" lo possono vantare i Giapponesi con l'inevitabile ( parola dei fanatici pro Usa) bombardamento di Nagasaki ed Hiroshima.
Hitler era una criminale, Mussolini pure, evidentemente Truman non volle essere da meno.
Gli unici ad aver usato la terribile bomba atomica sono stati loro, il Giappone ( checché ne dicano sempre i fanatici di cui sopra) ne porta le conseguenze ancora adesso, secondo tutti gli studi ( negati ovviamente dagli stessi fanatici, perché si sa erano fiori di campo oppure "una piccola bombetta") le radiazioni nucleare durano non meno di 100 anni, alcune volte arrivano anche a 1500 anni.
Gli stessi statunitensi onesti si vergognano di quel fatto, Obama, nella sua signorilità ha mandato un suo rappresentante per la prima volta alla cerimonia dell'anniversario.
Ecco questo per me è democratico e giusto, ammettere i propri errori è dura, ma è il primo passo verso una reale pacificazione perché se uno si comporta male, non è facendo le sue stesse cose che posso essere considerato migliore.
Per anni ci siamo sorbiti film western dove gli indiani erano i cattivi e i cowboys buoni, per anni negli Usa ci fu una sorta di apartheid per i neri ( guardarsi il bel film "La lunga strada verso casa") del resto altrimenti a cosa sarebbe servita la marcia dei diritti voluta dal grande Martin Luther King? Per anni ci fu il maccartismo dove coloro che venivano sospettati di essere comunisti venivano perseguitati allo stesso modo degli Ebrei durante le nostre terribili leggi razziali.
Ci furono tanti statunitensi che combatterono tutte queste porcate, tra questi anche giornalisti, registi, politici e gente comune.
Ecco io sono a loro favore, così come lo ero a favore dei sovietici che vollero la democrazia vera.
Perché come diceva Rosa Luxemburg ( condannata a morte in Germania perché comunista)

"La libertà deve essere anche per coloro che non sono membri del partito.
Perché la libertà non è più niente se diventa un privilegio"

Ecco questo discorso vale per i morti.
Io piango per i morti dell'11 settembre, per tutti i morti di tutti gli 11 settembre.
Non esistono e non devono esistere morti di Serie A e di Serie B.
Buona giornata, Silvia p.s: da rimarcare che in Libia sono riusciti a cacciare Gheddafi con una rivoluzione interna, certo con l'aiuto della Nato e dellOnu, ma che è stato molto molto molto molto molto meno invasivo di altre volte. Meditate gente, meditate!


12 commenti:

Mauro ha detto...

Cara Silvietta, bell'articolo (e grazie per la citazione ;-) ).

D'accordo su tutto, anzi "quasi".

Lasciatelo dire da un fisico: quello che hai scritto sulle radiazioni non ha assolutamente significato.
Sono parole in libertà, in quanto non esistono "radiazioni nucleari" assolute come si envince dal tuo discorso.
Di che tipo di radiazioni parlaimo? A cosa sono riferiti questi 100 anni (la stessa domanda varrebbe se tu avessi scritto 100 secondi o 100 millenni)? Dove sono queste radiazioni?
E ti rifai a studi che non possono esistere, visto che uno studio serio parla sempre di cose concrete e butta lì numeri per aria.
Mi sapresti citare qualcuno di questi "tutti gli studi"?

Ma perché anche una persona seria come te, quando si tratta di scienza, butta via la razionalità?

Per il resto, vorrei fare un aggiunta alla storia di Gorbaciov/Eltsin: io sono personalmente convinto il golpe dei vecchi comunisti non sia fallito, ma perfettamente riuscito.
Infatti credo che quel golpe fosse manovrato da Eltsin per scalzare Gorbaciov.

Saluti,

Mauro.

Silvietta ha detto...

Mauretto caro, prego per la citazione.
E sono contenta che apprezzi l'articolo.
Sulle radiazioni ti posso assicurare che mi baso proprio sulla razionalità e su ciò che mi venne insegnato nelle scuole, nonché su studi approfonditi, tra i quali lo stesso Politecnico di Milano.
La bomba atomica o nucleare è fatta di uranio, giusto? L'uranio impoverito provoca tumori proprio le radiazioni nel terreno, nell'aria, ecc, o si vuole negare che ci sono stati dei bimbi nati con due teste o senza scatola cranica dopo il lancio delle bombe?
Li ho visti sai gli ospedali di gente che ha subito tali radiazioni, ad andar meno avevano una malformazione fisica...
In ogni caso so per certo che l'uranio ( e i vari componenti della bomba) per tornare allo stato normale ( non uso un linguaggio tecnico, spero mi scuserai) ci mette non meno di 100 anni, a volte anche 1500, così nel frattempo le radiazioni continuano a provocare i loro bei danni.
Tra l'altro a parlarmi di ciò sono stati dei periti, niente affatto anti-Usa...
Ma facendo finta che non provochino danni "collaterali", facendo finta ( e so che non ci credi neanche te), sono certa che siamo d'accordo sul fatto che gli Usa lanciando le bombe sui civili commisero un atto barbarico non diverso dai campi di sterminio...
Riguardo a Eltsin temo che tu abbia ragione, lo pensai anche io ai tempi...
Buon pomeriggio, Silvietta

Mauro ha detto...

Cara Silvietta,

premetto che io sto parlando di radiazioni, non di bombe.
Io sono contrario a tutte le bombe. Nucleari o no.

Comunque, ti sembrerò polemico... ma sulle radiazioni continui a non dire nulla: quelle frasi non dicono proprio nulla.

Vediamo.

"In ogni caso so per certo che l'uranio (e i vari componenti della bomba)": cosa intendi con vari componenti della bomba? Già qui mischi materiali radioattivi e materiali non radioattivi (che sono la gran parte di una bomba, comunque).

"per tornare allo stato normale": nessuno pretende che tu usi linguaggio tecnico, ma dovresti far almeno capire cosa intendi con "normale"... per l'uranio essere radioattivo è uno stato normale :-)

"ci mette non meno di 100 anni, a volte anche 1500": per favore, ti prego... le REFERENZE: chi è quel coglione che ti ha sparato questi numeri a caso? E poi se parliamo di uranio (e non di due elementi diversi) da dove nasce questa differenza tra 100 e 1500 anni?

"si vuole negare che ci sono stati dei bimbi nati con due teste": sì, questo va negato perché è una leggenda metropolitana. Le bombe fanno già abbastanza danni anche senza inventarsene di nuovi.

"L'uranio impoverito provoca tumori proprio le radiazioni nel terreno, nell'aria": l'uranio impoverito provoca tumori, ma soprattutto per la sua tossicità "chimica", non tanto per le radiazioni. E la sua attività è molto limitata nel tempo (per fortuna), anche se andrebbe bandito.

"studi approfonditi, tra i quali lo stesso Politecnico di Milano": fammi avere copia di questo studio, per favore.

Saluti,

Mauro.

Silvietta ha detto...

Caro Mauretto, sì, mi sembri polemico e parecchio peraltro.
Sinceramente non puoi pretendere che io ti dia le referenze e gli studi delle persone che hanno scritto questo, mi pare che vuoi a tutti costi dimostrare che solo tu ne sai e quelli che dicono il contrario ( la parola coglione è emblematica) hanno torto marcio..
In secondo luogo, erano su tutti i libri di chimica che ho studiato.
In terzo luogo, mi spiace ma negare che ci siano stati queste nascite strane mi sa molto di fanatismo pro nucleare: a parte me, molte persone hanno visto gli ospedali dove c'erano persone vittime di radiazioni, che ti piaccia o no, è così.
Quanto ai numeri: a seconda della grandezza della bomba, le radiazioni sono più forti e sono più difficili da debellare, se poi neghiamo anche questo, beh non so più cosa pensare.
Si dice di essere imparziali, ma sulla bomba atomica, voi scienziati pro-nucleare vi inventate delle balle immense per difenderla, a me non frega niente che Fermi fosse a favore, prova ad andare in Giappone e a vedere come stanno le persone. Adesso verrà fuori che ci sei stato e hanno buttato dei mazzi di fiori...
Le bombe nucleari provocano radiazioni, che ti piaccia o no, se poi è più comodo negare la realtà

Silvietta ha detto...

p.s: adesso lo so che mi dirai che la scienza non si misura con frasi come "ti piaccia o no" ma con i fatti, bene sei tu che vuoi negare fatti di gente nata malformata e le definisci leggende metropolitane.
Mi rendo conto che sul nucleare non ci troveremo mai perché tu essendo a favore lo troverai sempre sicuro e poco nocivo, inoltre hai la pretesa che io parli come una scienziata per dimostrarti cose che sono sotto gli occhi di tutti.
Speravo di aver finito di discutere su questa vicenda, mi era bastata la persona con cui discussi in agosto che difendere la bomba parlò di motivi tecnici e che in fondo non è successo niente.
Se sei contro le bombe di ogni tipo ( e voglio credere che sia così, dal tuo commento dici questo), trovo questa polemica inutile e parecchio pretestuosa..

Silvietta ha detto...

Un commentino tecnico da parte di mio padre che ha fatto gli studi di perito : "L'uranio nasce radioattivo, nel momento in cui esplode la bomba atomica ci sono tantissime radiazioni che provocano svariate malattie, in primis tumori. Poi diventa impoverito, quindi meno radiazioni ma alla fine se le prendi, una malattia te la cucchi. L'uranio ci mette 16 secoli a rompersi in piombo e ( mi pare) idrogeno"...

Le Jene ha detto...

Non condivido quello che i tuoi amici hanno detto.
Tanto per fare un nome, Allende era un dittatore, moderato ma comunque un dittatore e se parliamo di criminali non esiste paese al mondo che non possa vantarne con dolore almeno uno.
Ricordare l'11 Settembre non è una propaganda pro Usa, proprio come ricordare il 27 Gennaio non è una propaganda pro Israele o ricordare il 6 e 9 Agosto non è una propaganda pro Giappone.
E così via, di data in data e di massacro in massacro.
Ricordare serve per evitare che quelle facce, quei nomi, quelle vite spezzate ingiustamente vengano dimenticate.
Il resto, in momenti come questi, è solo parlare e le parole le possiamo riservare per altri giorni.

Cow ha detto...

Ciao,

ecco un piccolo contributo per cercare di risolvere le diatribe tecniche sugli effetti a breve e lungo termine delle esplosioni nucleari.
Notare che la bomba di Hiroshima era basata su Uranio 235 mentre quella di Nagasaki era basata su Plutonio 239.
Spesso le conseguenze genetiche dell'irraggiamento immediato vengono scambiate con quelle delle scorie. Ad ogni modo buona lettura.

http://www.fisicamente.net/DIDATTICA/index-517.htm

Adesso un commento un po' meno tecnico.

Che cosa sarebbe successo se - nel corso della seconda guerra mondiale - la comunita' scientifica non avesse preso posizione? Riusciamo a ponderare gli effetti storici di una eventuale bomba atomica consegnata nelle mani di Hitler? La Germania nazista si sarebbe fermata a due lanci o sarebbe andata avanti? Per altro, visto che la discussione e' ristretta agli Italiani, considerate le stragi perpetrate durante la ritirata Tedesca: e' molto facile prevedere chi sarebbe stata la prima vittima dell'eventuale ordigno nucleare Tedesco...

Enrico Fermi non e' mai rientrato nell'Italia fascista dopo aver ritirato il Nobel. Si e' recato direttamente negli stati uniti e ha dato il suo contributo determinante al progetto Manhattan.

Allo stato attuale non e' ancora chiaro che cosa abbia fatto Majorana dopo la sua scomparsa (avventua qualche anno prima), ma le sue simpatie per la Germania nazista non erano un mistero. D'altra parte, come ITaliano, era lui ad avere il punto di vista "ortodosso" da un punto di vista prettamente politico...

Che cos'e' stato in realta' il progetto Manhattan, culminato nel lancio delle due bombe su Hiroshima e Nagasaki? A distanza di oltre 60 anni difficile darne un'interpretazione univoca.

C'e' sicuramentestata una corsa contro il tempo e il terribile utilizzo di ordigni nucleari contro uno stato alleato con la Germania Nazista.

Come anti-nuclearista, contrario all'utilizzo civile del nucleare da fissione, ritengo sia ancora molto difficile giudicare su questi fatti storici. E forse - permettetemi - non serve a niente giudicare.

Che ci piaccia o meno noi tutti che parliamo in questo momento, oltre che figli della (durissima) lotta di liberazione partigiana, che non poteva permettersi il lusso di parlare di "pacifismo", siamo in qualche modo anche il risultato di quelle atroci bombe fabbricate a Los Alamos e sganciate su Hiroshima e Nagasaki. Fanno parte di noi. Ce le portiamo dentro come una specie di peccato originale.

Da tutta questa storia forse una cosa soprattutto si puo' imparare. Gli intellettuali, gli scienziati, non devono limitarsi ad operare nel proprio ambito circoscritto, asserviti/confinati al ruolo loro confidato dalla politica. E' un loro diritto e anche un loro dovere schierarsi, prendere posizione come uomini, come donne, come persone. Il progetto Manhattan prende le mosse anche da una lettera di Albert Einstein a Roosvelt e dalla ferma presa di posizione di tre scienziati Tedeschi (Leo Szilard, Edward Teller ed Eugene Wigner) che non volevano assolutamente consegnare l'ordigno nucleare nelle mani del loro stesso dittatore... si noti che all'epoca gli studi Tedeschi in materia erano ancora piu' avanzati di quelli americani.

Paolo Bartalini (fisico al CERN di Ginevra).

p.s. queste riflessioni sono una sintesi di un seminario interdisciplinare scientifico/letterario preparato per un liceo Francese.

Silvietta ha detto...

Senza offesa caro Paolo ma ehm Hitler era già morto quando sganciarono le bombe e dubito che i partigiani fossero d'accordo con una simile porcata.
Non si tratta di pacifismo, si tratta di fare una seria guerra.
Ergo Hitler non c'entra niente di niente, fu solo un atto deliberato per mostrare i muscoli, il Giappone si sarebbe arreso e attaccare i civili non rende migliori gli americani di Hitler... Siamo alle solite per giustificare le porcate, si tirano in ballo Hitler e i suoi...

@ Le Jene= Credo che alla fine abbiamo detto la stessa cosa

Cow ha detto...

non ho mai detto il contrario.
Per la precisione Hitler si e' suicidato alla fine di aprile del 45 mentre le bombe sono state sganciate (non a caso sul Giappone) all'inizio di Agosto dello stesso anno.

Non ti sara' sfuggito il respiro assai piu' ampio del mio commento. Il progetto Manhattan nasce nel 39 e diventa un progetto con una chiara applicazione militare / di guerra nel 42.

All'epoca Hitler c'era eccome e io sono tutt'ora grato alla comuita' scientifica di essersi schierata pressoche' compattamente (incluse componenti tedesche) contro Hitler.

Entrando nel merito dello specifico bombardamento di Hiroshima e Nagasaki, il numero complessivo dei morti e' stimato in min. 100.000 - max. 200.000, quindi inferiore all'effetto di altri bombardamenti "standard" della seconda guerra mondiale.

Come sappiamo bene in seguito (dopo lo sgancio delle bombe atomiche) non ci sarebbero stati altri bombardamenti standard ne' altre guerre mondiali.

Lungi da me giustificare alcunche' ma non sarei cosi' certo (come tu sembri essere) di quelli che sarebbero stati gli scenari senza lo sgancio di queste due bombe.

Il mio invito (come scienziato e come intellettuale) e' quello di evitare interpretazioni semplicistiche dell'accaduto.
E' una parte di storia che ci portiamo dentro, che ci piaccia o meno. E siamo figli di quella storia cosi' come siamo figli della guerra di liberazione partigiana.

P.

Silvietta ha detto...

Dal mio punto di vista è la tua visione che è semplicistica: si uccidono tot persone inermi, si ferma la guerra. Al contrario io penso che un soldato vero i civili non li tocca, la prima regola di un militare è non toccare i civili.
Beati voi che siete così sicuri di fare la cosa giusta uccidendo innocenti in nome del Bene Superiore

Silvietta ha detto...

E per inciso se fossi stata in Truman avrei preferito fare tutt'altro piuttosto che marchiarmi la coscienza di una simile immondizia, Hitler c'era nel 39, non nell'agosto 45, sono solo balle le loro. E in ogni caso veramente ci fu veramente qualche idiota che ritiene che un bombardamento di civili avrebbe fermato Hitler? Hanno raso al suolo Dresda e lui ne sbatté le palle...

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