lunedì 22 agosto 2011

"Giustizia" privata e "Giustizia" Pubblica


Buon pomeriggio a tutti!
In questi giorni mi è capitato spesso di sentire di casi di "giustizia" fai da te, dallo stalker ucciso dal padre della vittima a uno stupratore di una bimba assassinato dal padre della piccola e sono certa che di casi così ce sono veramente molti.
Premessa Uno: sarò sempre contro la pena di morte. Uno stato che diventa assassino non può certo portare giustizia, ecco perché, pare assurdo, ma quando vedo il condannato legato al tavolino, qualunque tipo di condannato sia, finisco sempre per schierarmi con lui, il che, non significa che lo lascerei in libertà. Ma la legge del taglione ufficializzata dallo stato non è giustizia

Premessa Due: per la stessa ragione non sono e non sarò mai per la legge del taglione privata. La vendetta non è mai una soluzione e sono più che certa che coloro che si vendicano dopo non stanno bene per niente.
Premessa Tre: abbiamo, sulla carta, un codice civile e penale molto illuminato, ispirato, tra le altre cose, al famoso tomo "Dei delitti e delle pene" del grande Cesare Beccaria che rimarcava quanto fossero importanti la celerità e la certezza delle pene di tutti i delitti.
Ecco fatte queste premesse, credo ci sia qualcosa distorto in una società se si arriva spesso a farsi giustizia da soli perché chi dovrebbe rendere effettiva questa giustizia lascia liberi i peggiori criminali dopo pochi anni, a volte dopo pochi mesi.
Si sente spesso di violentatori, assassini e mafiosi che escono poco dopo la presunta condanna ( a volte pure 6 mesi O_o) o magari non vanno neanche in galera per colpa di qualche giudice che ci mette troppo a scrivere le motivazioni.
Che questo governo abbia fatto il possibile per fare a pezzi la giustizia per salvare il proprio capo è un dato di fatto, tanto che spesso i giudici e i loro collaboratori sono costretti a portarsi il lavoro a casa, vedere la Cancelleria di Milano.
Ci sono giudici onesti, che non solo sono perseguitati dai criminali, ma pure ostacolati dallo stato, lasciati senza aiuti di sorta.
Ma ci sono anche giudici mafiosi o corrotti o menefreghisti che aiutano non poco questo schifoso stato di cose.
Nei giorni scorsi mio padre ha incontrato un uomo che ha ucciso il violentatore della sua bimba e per questo si è fatto 12 anni di galera.
Non lo giustifico, ma lo comprendo, non so cosa avrei potuto fare in una situazione del genere, sapendo, peraltro che al violentatore avrebbero dato al massimo, come dice una mia amica, 12 giorni...
C'è proprio qualcosa di distorto nel nostro paese se un padre arriva a fare una cosa del genere...
Un saluto a tutti, Silvia

2 commenti:

Le Jene ha detto...

Che ci sia qualcosa che non funziona nel nostro sistema è chiaro. Abbiamo delle buone leggi che sono rovinate da politicanti che inventano decreti ad hoc e da magistrati che assegnano pene morbidissime.
Però non si può condannare chi si fa giustizia da sè, perchè in qualche modo a un certo punto bisogna pur supplire alle mancanze di uno Stato fantasma.
E tanto meno non si può denigrare la condanna a morte.
Noi Jene siamo assolutamente a favore della legge del taglione e della pena di morte: tanto hai fatto, tanto ti verrà tolto.
Anche perchè a furia di pensare a Caino questa società buonista si dimentica troppo spesso di Abele, che serve giusto per far guadagnare qualche soldi ai giornalisti.

Silvietta ha detto...

Guarda è un discorso complesso cara.
Mi fa piacere sapere che anche tu ritenga che abbiamo ottime leggi rovinate dai nostri politici con decretini..
E condivido il fatto che la stampa usi il dolore delle vittime per far soldi, mi sono veramente stufata di sentir domande come "Come si sente? Ha perdonato?".
Io credo nel perdono e nella redenzione e proprio perché ci credo non sono cose che possono essere buttata lì, in quattro e quattr'otto.
Dirò una banalità, ma ehm Luke Skywalker ci ha messo giustamente un anno a perdonare suo padre ( ed era suo padre) e decidere di salvarlo.
Non sono decisioni facili e non sempre è possibili la redenzione, peraltro comunque la pena va scontata.
E percorso riabilitativo o meno le pene, come, ribadisco, diceva il grande Cesare Beccaria andrebbero scontate e le condanne andrebbero fatte più in fretta possibile, invece avvocati e giudici fanno a gara per arrivare alla prescrizione.

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