lunedì 18 aprile 2011

Roma, treni e mezzi pubblici: pro e contro


Buon lunedì a tutti!
Sono stata a Roma per sistemare i dettagli delle presentazioni di Maggio/Giugno.
Ammetto che la nostra capitale su di me esercita sempre un certo fascino, un fascino particolare, una città antica e nuova, amante dell'arte e della poesia, caciarona, confusionaria, con le macchine che passano anche in strade piccolissime come quella nella foto sopra, i mezzi pubblici ci sono, alcuni dicono che i romani li usano poco però io vedo bus sempre pieni, così come la metro e non solo di turisti.
Il famigerato cartello sui mezzi pubblici "Lasciare scendere prima di salire" è un optional sia a Milano che a Roma, in alcuni casi c'è chi lo rispetta, altri no e ieri mi sono trovata davanti un muro umano nello scendere dalla metro di Termini, morale la gamba sinistra(sì sì proprio quella del ginocchio malandato da anni)è finita tra la banchina e il treno, con queste personcine educate che mi spingevano dentro, così ho rimediato l'ennesimo strappo e ho rifilato un po' di moccoli in giro... maledizioni ancora no.
Subito dopo per fortuna siamo state soccorse dal personale dell'Atac, che ci hanno pure chiesto(a me ed all'amica che mi accompagnava) se volevamo un'ambulanza, non mi pareva il caso...
Nel mio girovagare per la grande città, ho visto il quartier di Trastevere, peccato aver avuto poco tempo, meravigliosamente antico, affascinante, con queste viuzze strette, palazzi antichi, si respirava cultura e arte ad ogni passo, quelle vere, con la C e la A maiuscole, sia all'Atelier degli Artisti che nella Casa delle Donne, entrambi a Trastevere, abbiamo organizzate presentazioni molto particolari che coinvolgono altri ehm artisti(mi posso definire così?Boh), nella prima ci sarà una mostra, nella seconda avremo, oltre alla presentazione del vino mesopotamico^^ del mio amico Pithecusano, anche la musica e il menù a tema^^...mi sto commuovendo...
Devo poi ringraziare per l'ospitalità la Libreria Mondadori di via Piave e la Libreria Arion del Palazzo delle Esposizioni per il loro coraggio di dare spazio a me, una scrittrice non famosa... speriamo di essere all'altezza: queste due, insieme a quella all'atelier degli Artisti, le ha organizzate, per me, la signora Isabella Colabella.
Purtroppo non abbiamo potuto girare molto, ma ho rivisto più che volentieri la zona Flaminia, essendo stata a trovare un'amica che abita in zona, quartieri residenziali molto molto belli, dove si respira una grande serenità.
Terrificante problemone per il ritorno a Milano... ma andiamo con ordine... siamo rimaste 4 ore in Termini,  a gelare, avevamo la prenotazione fatta via internet, andiamo in biglietteria per farci dare i biglietti, lui ci dice due o tre volte che i biglietti sono per il 17, ovvero ieri, ergo non controllo(ammetto ho sbagliato, ma sapete com'è: uno spera di potersi fidare di loro)...
Comunque dicevo che siamo rimaste 4 ore, la mia amica si è fatta dello shopping, io leggevo(non potevo andare in giro causa ginocchio di cui sopra: lo so mi devo far operare, prima o poi ci arrivo-_-) Norwegian Wood , libro che mi è stato regalato da un amico, a cui sono rimasta legata nonostante discussioni avute per colpe mie e sue. Per la cronaca il libro sembra bello, ma ne parleremo a parte.
Arrivano le 15, saliamo sul treno e andiamo verso i nostri posti e notiamo la prima stranezza ovvero che i nostri biglietti risultano 44-45 e di altre due persone 45-46, ma da persone civili ci mettiamo d'accordo, tanto c'è posto e la cosa finisce lì, poco dopo arrivano due persone anziane che si mettono subito a sbraitare "Quelli sono i nostri posti, ecc" siamo costrette a levare la nostra roba e decidiamo di andare a chiamare il capo treno per dirimere la vicenda, la signora pensa bene di accomodarsi, io dico "Senta, non mi sono seduta io, non lo fa neanche lei finché la faccenda non è decisa" e lei mi guarda stizzita... vado a cercare il capotreno, purtroppo incappo in un'altra persona molto educata, la quale mi risponde subito in maniera cafona dicendo "Sto finendo di parlare con il signore" che altri non era uno dei due vecchietti perché si sa i vecchietti hanno sempre ragione.
Si monta una casino terrificante e viene fuori che i nostri biglietti hanno la data del giorno dopo, la mia amica dice che lei è sicura di aver messo la data giusta e che ha sbagliato il sito(cosa probabile visto che combina spesso dei pasticci il sito di Trenitalia ma c'è anche la possibilità che si sia sbagliata lei),così veniamo sbattute giù dal treno, siamo costrette a rifare la coda, per fare reclamo e così ci danno un rimborso, dimostrazione che probabilmente è il sito che ha fatto casotti.
Partiamo un'ora dopo, quindi tutto è bene ciò che finisce bene, nel frattempo era ovviamente nata una qualche discussione con la mia amica, la quale alla fine si è scusata con me per tutto,(lei stessa ha ammesso che alla fine ce l'aveva con se stessa), in ogni caso i due vecchietti potevano evitare di urlare in quel modo e soprattutto evitare di andare a fare le vittime dalla capotreno, che, a sua volta, poteva evitare di fare la cafona, anche perché quando le ho proposto "Vabbè saliamo sul treno, paghiamo e sia finita" prima ha detto sì, poi no, poi sì e alla fine ci ha chiuso la porta in faccia...
Da sottolineare che io, da brava fessa, quando arrivo e trovo il mio posto occupato da altri dico sempre : "Mi scusi quello è il mio posto", la persona si alza e finisce lì, ma non dico mai "Si alzi criminale" ecc... l'educazione questa sconosciuta...
Somma goduria: il loro treno è partito mezz'ora dopo, arrivando quasi un'ora dopo, il nostro è stato relativamente puntuale e quindi, tra rimborsi e treno in orario(solo 17 minuti di ritardo ndr), nella fortuna siamo state fortunate.
Conclusione: controllare SEMPRE i biglietti, sempre, non dando mai per scontato che se l'impiegato delle ferrovie ti dica "Il treno è per oggi", sia veramente per oggi...e farli sempre, sempre, sempre, da soli i propri biglietti, cosa che peraltro avevo sempre fatto finora, salvo rare eccezioni, ecco meglio evitare altre eccezioni in futuro.
Sono rientrata ieri sera, raffreddata, costipata, con tosse e mal di gola, sto facendo gli aerosol e i fumigi, ma Roma resta splendida, però non ci vivrei mai, ma non vivrei mai neanche a Milano, io sto bene in provincia.
Buon pomeriggio, Silvia p.s: vi ricordo che nel post precedente ci sono due mie ehm video interviste^^'''

7 commenti:

Locomotiva ha detto...

Credo sia una tradizione, quella dei numeri fantasma.

L'han fatto anche a me: 2006, proprio da Roma, treno con prenotazione obbligatoria, supplementi e cippelippe varie.

Ho una cosa tipo carrozza 7, posto 14.
Salgo e scopro che il sedile 14 non c'è.

Proprio non c'è. Non è che è occupato o che.

Il gruppo di sedili è quello appena all'ingresso dei vagone, con un solo sedile contro il muro, il 13, e di fronte il 15 e 16.
Il 14, sarebbe il quarto mancante, dove c'è la porta d'ingresso.

Lo faccio presente alla capatreno, e questa mi dice che non può farci niente, che i posti sono pre-assegnati dal computer.
Si, ho capito, ma il computer mi ha assegnato un posto che non è fisicamente presente nel vagone.

Si, ma la capatreno non può modificare le prenotazioni.
Guardacaso è andata bene che era avanzato un unico posto quattro gruppi di sedie più in là, ed io lo occupo abusivamente col beneplacito della capatreno.

Anonimo ha detto...

Urka.... O_o!

Anonimo ha detto...

Sempre per restare in tema di numeri mancanti... E sempre da Roma, of course...
Ero con un gruppo di amici, anni fa, avevamo prenotato nella carrozza XX (l'ultima) un tot di posti a sedere tutti vicini...
Arriva il treno con mezz'ora di ritardo... Cerchiamo la carrozza XX... Ad un certo punto saliamo di corsa perchè non era il caso di farci lasciare a terra e con tutti i bagagli ci facciamo tutto il treno a ritroso, un casino immane... Niente da fare... La carrozza XX non esisteva proprio, si finiva con la carrozza 2 numeri prima.... Ora vorrei sapere come picchio si dimenticano 2 carrozze..
Il capotreno comprensibilmente nelle canne ci sistema alla peggio in uno scompartimento dove ci siamo pigiati tutti in gruppo come sardine... Cibarie scarse perchè dovevamo arrivare a casa verso la serata e avevamo deciso di andarci a fare tutti una pizza nei pressi della stazione... Se... Come no.... Giusto il tempo che il treno lasciasse la periferia di Roma che si ferma nel bel mezzo del nulla... E lì siamo rimasti inchiodati per due ore e mezza/3 circa ad aspettare il cambio locomotore... Così siamo arrivati a casa giusto in tempo per l'orario di chiusura delle pizzerie... Morti di fame, stanchi morti e reduci da una bella pigiatura....

ImpiegataSclerata

Silvietta ha detto...

@Locomotiva e Impiegata Sclerata=ammetto che non so come commentare le vostre disavventure con i treni... è proprio vero che Trenitalia è un gran caos -_-'''''''

Anonimo ha detto...

Eh.... Comunque bisogna sempre stare attenti pure ai bigliettari,. è verissimo. Mi sono ricordata di quando sono andata a fare il biglietto alla stazioncina sfigata di casa mia, per risparmiare tempo.. Speravo... Ci ha messo una vita e per poco non perdo il treno per andare in ufficio.. Raccatto soldi e biglietti e corro sul treno.. Mi siedo per rimettere tutto a posto e mi accorgo di un piiiiiiiiicolissimo problemino...
Avevo chiesto il biglietto andata/ritorno per MILANO CENTRALE (e io lo scandisco sempre molto bene, per sicurezza, sperando che serva...), il bigliettaro me lo ha fatto per Torino Porta Nuova... Uguale, MILANO CENTRALE e TORINO PORTA NUOVA son proprio UGUALI, stessa pronuncia davvero!!!!!
Così ho dovuto perdere tempo nella stazione di città, perdere soldi per il cambio (che sarebbe stato gratis se fossi tornata nella stazione di casa a li avessi fatti in gironata, ma i biglietti mi servivano quella sera stessa) e arrivare lo stesso in ufficio in ritardo.
Quando vedo QUEL bigliettaro cambio strada. E' proprio negato. Antipatico come pochi e ti tratta come se fossi TU l'impedito e non lui.. Mah? Ma come le assumono certe persone?

ImpiegataSclerata

il pithecusano ha detto...

Il Profeta (Per qualche dollaro in più)insegna: "Maledetti treni, puh! schifo!".
Preferirei partire ora, alle 22.45, in furgone per Bolzanopiuttosto che prendere il treno domattina alle 09 per andare a Grosseto.
Il treno siprende quando è successo qualche guaio serio, come il furgone a fare il tagliando in casa madre perché un meccanico qualunque, di quelli che usano gli attrezzi e non i computer, non riesce a capire cosa c'è che non va. Oppure quando hai fuso la guarnizione della testa all' R5 Frosinone, è la vigilia di Natale
e sono le 4 di notte e vuoi andare ad Amalfi. O devi andare a trovare Fabrizio a Napoli perché qui non c'è nessuno che capisce perché mi fa male la gamba, e ci vuole Fabrizio per visitarmi e farmi la diagnosi di ernia discale senza bisogno di TAC, o risonanza magnetica.
Il mio inferno sarà su un treno, come tanti ne ho presi obtorto collo da Roma a Napoli (record: 7 ore e 10 di percorrenza) o da Roma a Pescara.
Poi, a seguire, vengono tutti gli altri mezzi pubblici:
Silvia: "Dov'è la metropolitana più vicina?"
Io: "La metropolitana più vicina non c'è" e se sei stato a Trastevere e devi andare a Flaminio sai cosa significa.
Continuando scherzosamente ad evocare film, a proposito della foto e dell'osservazione di Silvietta sulle vie di Trastevere mi verrebbe da dire "Tu non sai niente di Trastevere" (un buono per una tavoletta di cioccolata spendibile a Borgo Carige a chi indovina di quale film è la citazione): per quelle strade non solo ci si passa con le macchine, ma anche con i furgoni.
Venite tutti sabato 21 maggio, prima alla Festa di Primavera all'Orto Botanico e subito dopo alla Casa delle Donne per il libro di Silvia, e vi troverete in uno degli ultimi posti dell'Universo dove ancora le Fate sono di casa.

Silvietta ha detto...

@Impiegata Sclerata=quel bigliettaio sarebbe da mandare a zappare. Incapaci, maleducati ed arroganti: la razza peggiore!
@Il Pithecusano=ma infatti io non conosco Trastevere ^_^, resta però incomprensibile questa mania di permettere la viabilità in zone larghe un metro. Anche sul lago di Como fanno passare i tir in zone strettissime-_-'''.Comunque i bus in zona vanno fino Trastevere vanno fino a Termini :P... ah Zora la vampira non c'era!E bravo che fai pubblicità^_^ al nostro evento!!!

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